Il Programma Eventi for All
Contesto territoriale
Il Piemonte e la Valle d’Aosta si caratterizzano per un tessuto culturale e comunitario estremamente ricco: oltre 500 manifestazioni riconosciute tra sagre, fiere ed eventi culturali.
Nel 2024 il Piemonte ha registrato 6,28 milioni di arrivi e 16,89 milioni di presenze, mentre la Valle d’Aosta ha raggiunto i valori più alti della propria serie storica con 1,4 milioni di arrivi e 3,9 milioni di presenze.
In questo scenario, gli eventi rappresentano un motore strategico di sviluppo territoriale. Per essere realmente competitivi, devono integrare standard elevati di accessibilità universale e sostenibilità ambientale e sociale, oggi condizioni imprescindibili per un turismo responsabile, inclusivo e orientato all’Agenda 2030.
Per rispondere a questa sfida, nel 2026 la Fondazione CRT ha lanciato il Programma Eventi for All, articolato in due strumenti complementari: il percorso formativo “Progettare Eventi for All” e il bando Eventi for All. Due azioni integrate che mirano a rafforzare le competenze degli enti, migliorare la qualità progettuale degli eventi e promuovere un modello di sviluppo territoriale più accessibile, sostenibile e partecipato.
Il bando Eventi for All
Il bando Eventi For All si rivolge a enti pubblici e organizzazioni non profit del Piemonte e della Valle d’Aosta che realizzano eventi di sviluppo e di promozione territoriale, finalizzati alla valorizzazione delle eccellenze locali, alla partecipazione delle comunità e alla promozione di un turismo responsabile e sostenibile. Rientrano, ad esempio, sagre, feste di paese, rievocazioni storiche e grandi eventi tematici legati alle tradizioni e ai prodotti del territorio; sono invece esclusi eventi di musica dal vivo, teatro, danza, circo contemporaneo, mostre, festival di design e cinematografici, già sostenuti da altri bandi della Fondazione.
Il bando Eventi for All pone al centro accessibilità universale, inclusione, sostenibilità ambientale e sociale, governance partecipata e qualità della comunicazione, intese come elementi essenziali per rafforzare l’impatto degli eventi e il coinvolgimento delle comunità locali, valorizzando anche il ruolo dei giovani e dei volontari.
Le due linee di intervento
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Linea A – Grandi eventi di sviluppo territoriale
Contributo massimo: € 100.000 – Cofinanziamento minimo: 40% -
Linea B – Piccoli eventi di prossimità
Contributo massimo: € 25.000 – Cofinanziamento minimo: 20%
Il bando si è chiuso il 30 aprile 2026 con 110 candidature: 29 nella Linea A e 81 nella Linea B.
Cosa emerge dalle domande presentate al bando: un territorio vivo, maturo e progettualmente solido
L’analisi delle 110 candidature ricevute per il Bando Eventi for All restituisce un’immagine estremamente positiva del tessuto progettuale del Piemonte e della Valle d’Aosta. Le proposte arrivano da quasi tutte le province, con una forte rappresentatività delle aree di Torino e Cuneo e una diffusione capillare dei piccoli eventi, che coprono in modo omogeneo l’intero territorio regionale. I grandi eventi, invece, si concentrano soprattutto nei capoluoghi, confermando la loro natura più strutturata e di respiro sovralocale.
Un primo elemento che emerge con chiarezza è la solidità del patrimonio di eventi esistenti: oltre la metà delle iniziative – sia grandi sia piccole – conta almeno dieci edizioni, e quasi il 60% dei grandi eventi e il 54% dei piccoli può essere considerato “consolidato”. Solo una quota minoritaria rappresenta nuovi progetti, segno di un ecosistema culturale già maturo, che trova nel bando un’occasione per qualificare e far evolvere iniziative radicate nelle comunità.
Le candidature mostrano inoltre una forte attenzione al legame con il territorio, declinato in forme diverse a seconda della tipologia di evento. I grandi eventi si rivolgono quasi sempre a un pubblico misto, locale e non, e valorizzano soprattutto produzioni locali, filiere territoriali, enogastronomia e prodotti tipici. I piccoli eventi, invece, mantengono una dimensione più comunitaria, centrata su patrimonio culturale immateriale, feste popolari, tradizioni religiose e saperi locali, confermando la loro funzione di presidio identitario.
Anche sul piano economico emergono elementi interessanti: i grandi eventi mostrano una maggiore capacità di autofinanziamento, mentre i piccoli evidenziano una dipendenza più marcata dal contributo della Fondazione, a conferma del ruolo strategico che il bando svolge nel sostenere le realtà più fragili ma più diffuse sul territorio.
L’aspetto più significativo riguarda però la disponibilità al cambiamento. Il 90% dei grandi eventi e il 95% dei piccoli dichiara di aver ripensato alcuni aspetti organizzativi grazie al bando, con un’attenzione particolare a accessibilità, comunicazione e sostenibilità ambientale. Questi tre ambiti emergono come i più sensibili al miglioramento e come leve attraverso cui gli enti intendono evolvere la qualità dei propri eventi.
La valutazione complessiva del bando è molto positiva: il punteggio medio è 4,11/5, e il 70% dei candidati ritiene che risponda pienamente ai bisogni del territorio. Il dato conferma che Eventi for All intercetta esigenze reali e diffuse, offrendo agli enti non solo un sostegno economico, ma anche un quadro di riferimento per innovare le proprie pratiche organizzative.
Nel complesso, le domande presentate delineano un territorio attivo, consapevole e pronto a investire nella qualità degli eventi, con una crescente attenzione ai temi dell’inclusione, della sostenibilità e della partecipazione comunitaria. Un patrimonio progettuale che il Programma Eventi for All contribuisce a rafforzare e orientare verso modelli sempre più accessibili, sostenibili e generativi per le comunità locali.
Il percorso formativo “Progettare Eventi for All” (febbraio–marzo 2026)
La Fondazione CRT – in collaborazione con ISITT – Istituto Italiano per il Turismo per Tutti – ha organizzato nel 2026 il corso gratuito “Progettare Eventi for All”, pensato per gli enti pubblici e le organizzazioni non profit di Piemonte e Valle d’Aosta impegnati nella progettazione e organizzazione di eventi di sviluppo territoriale.
Il corso è stato pensato per offrire strumenti e competenze per progettare manifestazioni inclusive e sostenibili, in cui accessibilità e rispetto dell’ambiente diventano elementi centrali per aumentare l’impatto positivo degli eventi, trasformandoli in occasioni di crescita e partecipazione per i territori e per le persone che li vivono. Organizzato da febbraio a marzo 2026 in due edizioni parallele (differenziate per giorno e fascia oraria), il corso si è svolto in presenza presso la sede della Fondazione CRT in Via XX Settembre n. 31 a Torino. Ogni edizione ha contato 20 ore di formazione suddivise in cinque incontri da 4 ore ciascuno. Scarica il programma e il calendario formativo.
I numeri del percorso formativo:
- 70 partecipanti
- 65 enti rappresentati
- 47 comuni coinvolti
- 30% under 35
- Composizione: 23 enti pubblici e 42 organizzazioni non profit
Esiti del percorso formativo: cosa dicono i questionari
Per valutare l’efficacia del percorso “Progettare Eventi for All”, ai partecipanti sono stati somministrati un questionario ex ante e un questionario ex post. Il confronto tra le due rilevazioni mostra un cambiamento netto e riconoscibile nelle competenze progettuali degli enti.
Prima della formazione, i questionari evidenziavano un quadro eterogeneo: le competenze relazionali (collaborazione territoriale e coinvolgimento giovanile) risultavano solide, mentre accessibilità, metodo progettuale e sostenibilità emergevano come aree più fragili.
Le risposte del questionario ex post raccontano invece un’evoluzione chiara:
- l’accessibilità diventa un elemento centrale della progettazione, passando da tema percepito come complesso a vero riferimento operativo;
- la progettazione risulta più strutturata, con maggiore chiarezza nella definizione di obiettivi, indicatori e processi di ascolto del territorio;
- la comunicazione accessibile viene riconosciuta come una leva strategica per ampliare la partecipazione e migliorare la fruibilità degli eventi;
- le reti territoriali si rafforzano e vengono percepite come un investimento strategico per la qualità degli eventi.
I questionari mostrano anche un impatto diretto sulle scelte operative: oltre due terzi dei partecipanti dichiarano che la formazione abbia influito sulla decisione di candidarsi al Bando Eventi for All. Il gradimento è unanime: tutti consiglierebbero il percorso.
Per gli enti beneficiari: comunicazione, monitoraggio e rendicontazione
Il Programma Eventi for All accompagna gli enti beneficiari non solo attraverso il contributo economico, ma anche tramite strumenti operativi pensati per rafforzare la qualità progettuale, migliorare la comunicazione e supportare la capacità di documentare i risultati degli eventi. L’obiettivo è promuovere una progettazione più consapevole, accessibile e sostenibile, capace di generare valore per le comunità locali e di consolidare un modello di evento coerente con i principi del programma.
Per questo la Fondazione CRT mette a disposizione due risorse fondamentali (scaricabili dalla sezione Materiali), che guidano gli enti nelle fasi di comunicazione e monitoraggio:
- il Manuale di applicazione del logo “Evento for All”, che definisce le modalità corrette di utilizzo del bollino del programma. Il bollino non sostituisce il logo istituzionale della Fondazione CRT: i due marchi hanno funzioni distinte e devono essere utilizzati in modo complementare. Il logo della Fondazione attesta il sostegno istituzionale, mentre il bollino identifica l’evento come aderente ai valori del programma – accessibilità, sostenibilità, protagonismo giovanile e valorizzazione del volontariato – e ne rafforza l’identità progettuale. Il manuale fornisce indicazioni su varianti cromatiche, dimensioni minime, area di rispetto, divieti d’uso, posizionamento e procedure di approvazione delle bozze.
- la Scheda Indicatori, che offre un quadro chiaro per organizzare il monitoraggio e la raccolta dati. Il documento chiarisce che almeno il 10% del contributo deve essere destinato a queste attività e propone un set di indicatori utili a osservare accessibilità, sostenibilità, comunicazione, partecipazione e valorizzazione del territorio. La Scheda non deve essere restituita, ma funge da guida per strutturare sistemi di osservazione efficaci e coerenti con gli obiettivi del bando.
Questi strumenti non hanno finalità burocratiche: sono pensati per sostenere gli enti nel miglioramento continuo, nella trasparenza e nella qualità complessiva degli eventi, facilitando una progettazione più solida e una rendicontazione più chiara e condivisa.