Bando tematico per la rigenerazione comunitaria nei piccoli comuni del Piemonte e della Valle d’Aosta, attraverso l’attivazione di spazi e comunità in presidi di protagonismo giovanile
Una stagione dedicata ai territori più fragili del Piemonte e della Valle d’Aosta
Nel 2026 l’Area Welfare e Territorio Fondazione CRT dedica l’autunno ai piccoli comuni del Piemonte e della Valle d’Aosta, i territori che più di altri custodiscono la qualità della vita locale e, allo stesso tempo, sperimentano con maggiore intensità le trasformazioni demografiche, sociali e ambientali degli ultimi anni.
Sono oltre l’88% dei comuni piemontesi e quasi la totalità di quelli valdostani: realtà preziose, diffuse, spesso minute, che rappresentano un presidio fondamentale per la coesione territoriale. Ma sono anche i luoghi dove il decremento naturale raggiunge valori tra i più alti del Paese, dove l’indice di invecchiamento supera il 27%, dove i servizi si rarefanno e dove i giovani faticano a trovare opportunità, spazi e connessioni.
Allo stesso tempo, questi territori conservano un capitale civico straordinario: volontariato, prossimità, senso di appartenenza, amministrazioni che conoscono ogni abitante, associazioni che tengono insieme la comunità. È da questa consapevolezza che nasce una stagione dedicata ai Piccoli Comuni, un tempo in cui la Fondazione CRT mette al centro i territori più fragili con due strumenti complementari:
- Piccoli Comuni – Cantieri per l’Ambiente ed il Territorio – per rafforzare la sicurezza e la resilienza dei territori, intervenendo sulla prevenzione del rischio idrogeologico e sulla gestione sostenibile delle risorse ambientali (vai al bando Piccoli Comuni)
- Legàmi in Comune – per rigenerare le comunità attraverso spazi condivisi, protagonismo giovanile e nuove forme di partecipazione.
Due bandi diversi, un’unica visione: mettere i piccoli comuni nelle condizioni di ripartire, rafforzando ciò che li rende unici — la cura del territorio e la cura delle relazioni.
LEGÀMI IN COMUNE
Il nuovo bando della Fondazione CRT per la rigenerazione comunitaria attraverso l’attivazione di spazi e comunità in presidi di protagonismo giovanile.
Perché nasce Legàmi in Comune
Nei piccoli comuni italiani – e in particolare in quelli del Piemonte e della Valle d’Aosta – la riduzione degli spazi di incontro, la scarsità di opportunità per i giovani e l’indebolimento dei legami comunitari sono sfide sempre più evidenti.
I dati nazionali mostrano fragilità diffuse tra le nuove generazioni:
- oltre 65.000 adolescenti vivono forme di ritiro sociale (ISS, 2023);
- quasi 2 milioni sono a rischio di dipendenze comportamentali;
- il 58,4% dei minori fragili non può accedere ad attività educative o culturali a pagamento (Save the Children, 2024).
Nei piccoli comuni queste fragilità si amplificano, anche a causa della dispersione territoriale e della riduzione dei servizi. A ciò si aggiungono dinamiche demografiche specifiche del Piemonte e della Valle d’Aosta:
- nei piccoli comuni piemontesi il decremento naturale ha raggiunto –9,63 per mille (IFEL, 2024);
- l’indice di invecchiamento supera il 27%;
- in Valle d’Aosta il 98,6% dei comuni ha meno di 5.000 abitanti.
In questo scenario, la Fondazione CRT sceglie di intervenire non solo sugli spazi, ma sulle relazioni: sulla capacità dei giovani di essere protagonisti, sulla vitalità delle comunità, sulla possibilità di trasformare un edificio comunale in un luogo vivo, aperto, condiviso.
Legàmi in Comune nasce per:
- contrastare isolamento e povertà educativa;
- offrire ai giovani spazi e opportunità reali di partecipazione;
- rafforzare il capitale sociale dei piccoli comuni;
- costruire presidi stabili di cittadinanza attiva;
- sostenere processi comunitari che generano futuro.
È un bando che parla di rigenerazione, ma soprattutto di legami: quelli che tengono insieme una comunità e che permettono ai piccoli comuni di restare luoghi vivi e capaci di futuro.
Obiettivi del bando
Legàmi in Comune sostiene percorsi di rigenerazione comunitaria che:
- mettono i giovani under 35 al centro, come co-progettisti e co-gestori degli spazi;
- riattivano immobili comunali inutilizzati o sottoutilizzati;
- valorizzano volontariato e reti di prossimità;
- costruiscono alleanze territoriali tra enti pubblici, Terzo Settore, scuole e associazioni.
Il bando finanzia processi, non solo interventi edilizi: ciò che accade negli spazi è centrale quanto la loro trasformazione fisica.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda:
- Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti (singoli o associati);
- Unioni di Comuni o Comunità Montane (se tutti i Comuni aderenti rispettano il requisito demografico).
Ogni progetto deve essere presentato in partenariato obbligatorio composto da almeno:
- un soggetto capofila (Comune / Unione / Comunità Montana);
- un’organizzazione non profit attiva nel protagonismo giovanile;
- un ulteriore soggetto pubblico o privato non profit.
Cosa finanzia il bando
I progetti devono prevedere l’attivazione di uno spazio di proprietà comunale come presidio di aggregazione giovanile. Sono ammissibili:
- A. Rigenerazione strutturale di spazi comunitari
Recupero, adeguamento funzionale, manutenzione e allestimento di immobili comunali. - B. Attivazione di presidi educativi e di partecipazione
Educatori di comunità, facilitatori, peer educator. - C. Laboratori e iniziative di cittadinanza attiva
Percorsi su creatività, tecnologia, ambiente, sport e benessere. - D. Mobilità solidale e connessioni territoriali
Soluzioni di mobilità comunitaria e sostenibile. Non è ammesso l’acquisto di automezzi. - E. Animazione territoriale ed eventi di comunità
Eventi pubblici realizzati con il coinvolgimento diretto dei giovani.
Contributo e cofinanziamento
- Contributo massimo: € 60.000
- Cofinanziamento minimo obbligatorio: 20% del costo totale del progetto
Come presentare la domanda
Le richieste devono essere presentate esclusivamente online tramite il Servizio Online della Fondazione CRT, entro: 30 ottobre 2026, ore 15.00