L’high tech che assiste gli anziani: ecco Argo, l’idea nata dalla startup SensoArgento

Si sa, la nostra è una popolazione in costante invecchiamento. Solo in Europa sono 101 milioni gli over 65, di cui 40,4 milioni alla ricerca di assistenza domiciliare. A questo si aggiunge l’aumentare di figli e nipoti che scelgono di vivere in città o Paesi diversi da quelli di origine, amplificando il grande tema dell’assistenza degli anziani. Problema che solitamente viene ovviato con l’assunzione di caregiver e, quando non più sufficiente, con il ricovero in residenze assistenziali.

E se ci fossero invece soluzioni più semplici e meno impattanti? È la domanda a cui Marcello Chiesa, Sandro Sartoni, Filippo Monti e Piero Potì di SensoArgento hanno risposto con Argo, una soluzione semplice quanto geniale che pone la tecnologia al servizio dell’assistenza dei nostri cari.

L’idea è nata all’interno del percorso di alta formazione di Talenti per l’Impresa della Fondazione CRT e consiste in un sistema di monitoraggio e assistenza che attraverso sensori invisibili installati nelle stanze fornisce informazioni sempre aggiornate sullo stato di salute della persona anziana. Il tutto coprendo quattro macro aree: sicurezza, alimentazione, igiene e terapia. Una soluzione non invasiva che non disturba la routine quotidiana né viola la privacy della persona anziana, basata su un’interfaccia intuitiva e un monitoraggio costante attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. 

Tradotto in numeri, Argo può prolungare dai 2 ai 4 anni di permanenza in casa degli anziani per un impatto sociale su grandissima scala. Una soluzione resa possibile grazie all’unione delle competenze eterogenee dei quattro founder che mettono insieme ingegneria elettronica, informatica, sociologia e fundraising, ma anche su percorsi di coprogettazione che coinvolgono utenti finali, familiari, caregiver e professionisti sanitari. La prossima tappa di coprogettazione sarà l’evento di venerdì 25 novembre Ageing in place presso il Circolo del Design, un incontro aperto a tutti coloro che desiderino proporre idee su come migliorare l’assistenza agli anziani: iscrizioni su Eventbrite.

Nel frattempo per conoscere meglio la soluzione di Argo abbiamo scambiato due parole direttamente con Marcello Chiesa, ideatore e cofounder di SensoArgento.

 

Come è nata l’idea di Argo?

Devo l’idea a mia nonna, Christiane, che ha vissuto da sola in Belgio a 1.000 km da casa di sua figlia convivendo con i primi segnali di demenza senile. Un’esperienza simile a tantissime altre e grazie alla quale non ho avuto dubbi sul tema a cui dedicare il mio primo progetto di domotica.

Da qui sono iniziate le prime ricerche e interviste per un’identificazione precisa delle problematiche a cui rispondere con soluzioni concrete. Il nostro team di SensoArgento è composto da un ingegnere elettronico, un ingegnere biomedico, un sociologo e un informatico: insieme siamo riusciti a definire un sistema capace di assistere i nostri anziani senza bisogno di assumere assistenti che coprano tutti i turni, scomodare vicini o addirittura ricorrere al ricovero anche quando lo stato di salute non lo richieda.

 

Quali sono i punti di forza che contraddistinguono Argo?

In Italia si è ancora molto legati all’idea di assistenza tradizionale, pubblica o privata che sia. In tutto il mondo sono davvero pochi i progetti che propongono un’alternativa tecnologica: tra questi, alcuni consistono in braccialetti high tech da indossare, sfilabili in qualsiasi momento senza per questo poter garantire un funzionamento costante. Argo invece affida la sua strategia a sensori domotici distribuiti per l’abitazione, senza richiedere nessun coinvolgimento della persona assistita.

Si tratta di monitorare situazioni delicate, che lasciano a disposizione pochissimo tempo per capire la presenza e l’entità di eventuali incidenti o pericoli e che non lasciano spazio al rischio di fraintendimenti, malfunzionamenti né distrazioni. Argo invia una notifica sul dispositivo del caregiver solo quando c’è effettivamente bisogno, comunicando con un’interfaccia intuitiva e facilmente leggibile dai familiari, mediamente over 50.

Come fa Argo ad accorgersi di un pericolo? 

Argo prevede una rete di sensori distribuiti nei punti più strategici della casa come la porta di ingresso, le porte di ogni camera, confezioni di farmaci o frigorifero e che raccolgono input come data, ora e durata delle aperture e chiusure. In questo modo è possibile monitorare la routine dell’anziano: capiamo quando si è alzato in base a quando apre la porta della camera da letto, quante volte va in bagno, quando apre il frigo per mangiare, quando esce di casa.

Inoltre, impostando determinati parametri personalizzabili si può decidere se essere avvisati in precise situazioni: ad esempio nel caso in cui la porta di ingresso resti aperta oltre il tempo prestabilito o nel caso venga aperta durante le ore notturne, quando non si ricevessero segnali per oltre un’ora, nel momento in cui il bagno venisse usato troppo spesso o troppo poco e così via. Il tutto senza ricorrere a videocamere o ad altri sistemi che interferiscano con la privacy e con la routine della persona anziana.

Come ha contribuito Talenti per l’Impresa allo sviluppo del progetto e della startup?

L’idea embrionale di Argo è stata scelta all’interno del progetto Talenti. È qui che Piero, Sandro, Filippo ed io ci siamo conosciuti e abbiamo costruito il business model, raffinato il prodotto e individuato i tasselli fondamentali per definire un’idea pronta ad essere trasformata in un prodotto.

Argo ha vinto il riconoscimento di Talenti per l’Impresa di miglior progetto per impatto sociale: con il supporto della Fondazione CRT siamo in contatto con finanziatori e abbiamo costruito il nostro networking, fondamentale per raccogliere dati, feedback, confronti e consigli utili al perfezionamento del progetto. Siamo entrati nella rete di Torino Social Impact, stiamo collaborando sul lato della coprogettazione insieme al Circolo del Design di Torino e abbiamo appena presentato SensoArgento al SEOC 2022 di Matera.

Quali sono i prossimi step di Argo e di SensoArgento?

I prossimi step sono sicuramente lo sviluppo della tecnologia proprietaria e il relativo testing su casi studio. Superati questi primi step inizieremo la raccolta fondi per la messa in produzione, per la quale saranno fondamentali le competenze di Filippo Monti, il nostro cofounder che ha seguito il percorso di Talenti per il Fundraising. In parallelo, continuiamo a lavorare sulla nostra rete di contatti e a individuare momenti di incontro e confronto. Il prossimo incontro sarà venerdì 25 novembre al Circolo del Design. Vi aspettiamo!

 

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