Distretti del futuro: Upskill Piemonte porta gli ITS nelle eccellenze produttive del territorio

Innovazione, Made in Italy e giovani talenti: nove imprese simbolo del saper fare piemontese, tre filiere strategiche e oltre 50 studenti degli ITS Academy insieme per sviluppare soluzioni concrete alle sfide dell’innovazione. Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, ente impact oriented della Fondazione CRT, rinnova il proprio impegno con Upskill 4.0 per accompagnare la crescita del Made in Italy piemontese. UniCredit partner dell’iniziativa.

Tradizione manifatturiera, innovazione, giovani talenti e cultura del fare. Con la quarta edizione di Upskill Piemonte, il progetto promosso da Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, ente impact oriented della Fondazione CRT, in collaborazione con Upskill 4.0 e con il supporto di UniCredit, amplia il proprio raggio d’azione e coinvolge alcune delle più rappresentative imprese del Made in Italy piemontese, chiamate ad affrontare sfide strategiche insieme agli studenti degli ITS Academy.

Dopo aver lavorato nella passata edizione con il Distretto Urbano del Commercio di Torino, il progetto evolve e si apre a tre filiere simbolo dell’eccellenza regionale – tessile, oreficeria, e il comparto dolciario e del cioccolato – con l’obiettivo di rafforzare la competitività attraverso il confronto tra imprenditori, giovani tecnici e consulenti dell’innovazione.

Upskill Piemonte nasce per mettere in relazione il mondo della formazione tecnica superiore con quello dell’impresa, trasformando bisogni reali delle aziende in cantieri progettuali. Gli studenti, guidati dagli esperti di Upskill 4.0 e affiancati dagli imprenditori, lavoreranno allo sviluppo di soluzioni innovative, sostenibili e concretamente implementabili, contribuendo ad accompagnare i processi di trasformazione delle imprese del territorio.
Il progetto è promosso dalla Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, ente impact oriented della Fondazione CRT impegnato nella valorizzazione del capitale umano e dell’innovazione sociale, in collaborazione con Upskill 4.0, spin-off dell’Università Ca’ Foscari Venezia e Società Benefit, con il supporto di UniCredit, partner dell’iniziativa.

Il Piemonte custodisce distretti simbolo del Made in Italy, capaci di generare valore economico, identità territoriale e cultura produttiva. Nel 2024 le esportazioni dei distretti industriali piemontesi hanno toccato un nuovo massimo storico, superando i 13 miliardi di euro, in crescita dello 0,7% rispetto all’anno precedente.
Un risultato tutt’altro che scontato: mentre l’export regionale complessivo ha registrato una flessione del 4,9%, i distretti hanno tenuto, confermando la loro solidità e capacità competitiva sui mercati internazionali anche in un contesto di domanda mondiale debole. Le vendite all’estero sono cresciute per tre trimestri consecutivi, con un contributo positivo sia dai mercati maturi sia dai nuovi mercati emergenti.

Dietro questi numeri ci sono imprese storiche, laboratori artigiani e realtà innovative che rappresentano l’eccellenza produttiva del territorio.
La sfida oggi è un’altra: rendere questi distretti più attrattivi per le nuove generazioni, non solo come luoghi di lavoro ma come contesti in cui costruire futuro, competenze e realizzazione personale. Upskill Piemonte 2026 nasce da qui.

Le nove aziende selezionate rappresentano alcune tra le realtà più significative del panorama produttivo piemontese: imprese storiche, laboratori artigiani e aziende innovative accomunate dalla volontà di affrontare nuove sfide legate alla comunicazione, alla digitalizzazione, all’internazionalizzazione, alla sostenibilità e all’attrattività verso le nuove generazioni. Le candidature hanno evidenziato esigenze comuni di innovazione, comunicazione e ricambio generazionale, pur nella diversità dei comparti produttivi coinvolti.

Grazie al supporto degli esperti di Upskill 4.0, le imprese selezionate e gli studenti degli ITS Academy lavoreranno fianco a fianco per trasformare le sfide individuate in soluzioni innovative. Attraverso un percorso basato sulla metodologia del Design Thinking, i team svilupperanno progetti capaci di coniugare innovazione, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio produttivo piemontese, favorendo il dialogo tra nuove competenze e saper fare imprenditoriale.

Anche questa quarta edizione si distingue per un approccio orientato alla concretezza: le proposte elaborate dagli studenti saranno tradotte in piani di implementazione e business plan, con l’obiettivo di accompagnare le imprese nella realizzazione delle soluzioni progettate. Un percorso che consente di passare dall’idea all’azione, rafforzando il legame tra formazione e impresa e offrendo ai giovani l’opportunità di confrontarsi con sfide reali di innovazione.

Il distretto tessile: innovare senza perdere il valore della tradizione

Il comparto tessile piemontese rappresenta uno dei simboli del Made in Italy a livello internazionale. Le imprese coinvolte condividono una forte identità manifatturiera e una sfida comune: innovare processi, prodotti e comunicazione mantenendo vivo un patrimonio di competenze costruito in oltre un secolo di storia.

  • Emmevi MV (Cuceglio, TO), realtà manifatturiera specializzata nella produzione di tessili per la casa, affronterà una sfida legata all’economia circolare: sviluppare nuove linee di prodotto attraverso il recupero degli scarti di lavorazione e l’utilizzo di tecnologie avanzate, trasformando la sostenibilità in una nuova opportunità di business.
  • Fly In (Bene Vagienna, CN), impresa che progetta strutture gonfiabili tailor made per il mondo del design e della moda, lavorerà sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali per ridurre i tempi di progettazione e preventivazione, liberando risorse da dedicare alla creatività e allo sviluppo di nuovi mercati.
  • Cappellificio Cervo (Sagliano Micca, BI), storica manifattura biellese fondata nel 1897, svilupperà una strategia digitale capace di raccontare online il valore del proprio patrimonio storico e artigianale, trasformando l’esperienza della visita in fabbrica in un racconto capace di raggiungere nuovi pubblici e nuove generazioni.

L’oreficeria: custodire il saper fare, progettando il futuro

Tradizione artigianale, innovazione tecnologica e posizionamento internazionale sono i temi che accomunano le imprese della filiera orafa coinvolte nel progetto. Le sfide progettuali si concentrano sulla valorizzazione del patrimonio manifatturiero e sullo sviluppo di nuovi strumenti di comunicazione in grado di rafforzare la competitività internazionale delle aziende.

  • Margherita Burgener (Valenza, AL), lavorerà alla costruzione di una strategia di comunicazione capace di raccontare il valore dell’alta gioielleria Valenzana, valorizzando il proprio patrimonio artigianale e intercettando una clientela internazionale attraverso strumenti digitali e nuovi linguaggi narrativi.
  • Rosadelli Orafi (Torino, TO), laboratorio artigianale torinese specializzato nella realizzazione di gioielli su misura, svilupperà un progetto dedicato al rafforzamento della propria identità di marca e della presenza sul territorio, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per la gioielleria artigianale contemporanea.
  • Pedron Gioielli (Valenza, AL), azienda specializzata nello sviluppo completo di collezioni orafe, concentrerà il percorso progettuale sull’innovazione di prodotto e di processo, favorendo al tempo stesso il coinvolgimento di giovani talenti e il trasferimento delle competenze artigianali alle nuove generazioni.

Il comparto dolciario e del cioccolato: innovare la tradizione per conquistare nuovi mercati e nuove generazioni

Tra i simboli più riconosciuti del Made in Italy piemontese, il comparto dolciario e del cioccolato rappresenta un patrimonio di competenze artigianali, cultura gastronomica e capacità imprenditoriale. Le imprese coinvolte nel progetto saranno chiamate ad affrontare sfide legate all’internazionalizzazione, alla trasformazione digitale e al ricambio generazionale, con l’obiettivo di rendere ancora più competitivo un settore che coniuga tradizione e innovazione.

  • Giraudi (Castellazzo Bormida, AL), storica realtà piemontese specializzata nella produzione di cioccolato artigianale di alta qualità, affronterà una sfida progettuale volta a differenziarsi in un mercato sempre più competitivo, valorizzando il profondo legame con il territorio come elemento distintivo della propria identità. L’obiettivo sarà individuare strategie capaci di rafforzare il posizionamento del marchio e sostenere la crescita sui mercati internazionali, promuovendo il valore del Made in Italy piemontese.
  • Bramardi (Cervasca, CN), azienda che da generazioni custodisce la tradizione dolciaria piemontese, lavorerà a una sfida progettuale dedicata ad accompagnare il cambio generazionale attraverso l’innovazione dei processi di comunicazione. Il progetto si concentrerà sulla digitalizzazione della comunicazione tra sede e punti vendita e sullo sviluppo di strumenti capaci di rafforzare l’attrattività dell’azienda nei confronti delle nuove generazioni, sia come futuri collaboratori sia come clienti.
  • Brignone 1964 (Roccabruna, CN), storica impresa dolciaria della Valle Maira, svilupperà una sfida progettuale incentrata sull’apertura di una nuova boutique a Torino. L’obiettivo sarà progettare un format capace di dialogare con un pubblico urbano e giovane, reinterpretando oltre un secolo di tradizione artigianale senza tradire l’identità e i valori che da sempre contraddistinguono l’azienda e il suo legame con il territorio di origine.