Fondazione CRT tra le 12 Fondazioni aderenti ad Acri che promuovono la nuova iniziativa sperimentale dedicata alla valorizzazione dei cammini come strumenti di coesione sociale e sviluppo locale. Coinvolti 20 percorsi in tutta Italia, quattro dei quali in Piemonte.
Promuovere i cammini come spazi di partecipazione, sostenibilità e identità collettiva, capaci di coniugare tutela del paesaggio, sviluppo locale e coinvolgimento delle comunità. È l’obiettivo di “Paesaggio che vai. Cammini d’Italia per fare comunità”, la nuova iniziativa sperimentale realizzata congiuntamente da 12 Fondazioni italiane nell’ambito della Commissione Beni e Attività culturali di Acri.
Tra le Fondazioni promotrici c’è anche Fondazione CRT, insieme a Fondazione Cariplo, Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione con il Sud, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione di Modena, Fondazione di Sardegna e Fondazione Varrone Cassa di Risparmio di Rieti.
La sperimentazione coinvolge 20 cammini in tutta Italia, individuati a partire dal censimento nazionale di Cammini d’Italia sulla base di criteri quali il valore storico-culturale e paesaggistico, la capacità di coinvolgere le comunità e l’accessibilità. Gli enti del Terzo settore gestori o cogestori dei percorsi, accompagnati da un team di esperti, hanno elaborato progetti di valorizzazione del valore indicativo di circa 20.000 euro ciascuno.
Gli interventi riguardano, a seconda dei territori, la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico, il coinvolgimento delle comunità, l’animazione territoriale e il miglioramento dell’accessibilità e dei servizi rivolti ai viandanti.
Quattro cammini in Piemonte
Il Piemonte è coinvolto direttamente nella sperimentazione con il Cammino di Oropa della Pace, la Via Francigena tra Valle di Susa e Toscana Nord, le Strade dei Forti e l’AltraVia. A questi si aggiungono percorsi distribuiti tra Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Sardegna, Basilicata, Puglia e Calabria.
L’iniziativa nasce dalla volontà di esplorare il potenziale dei cammini non soltanto come mete di turismo lento e responsabile, ma come veri e propri strumenti di sviluppo territoriale e di coesione sociale, capaci di generare collaborazione tra enti gestori, comunità e territori e di contribuire alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.
Il crowdfunding per coinvolgere le comunità
Le Fondazioni aderenti sostengono economicamente gli interventi con una quota pari ad almeno la metà delle risorse necessarie. La parte restante viene cofinanziata direttamente dai cammini oppure attraverso il contributo e la partecipazione dei territori e delle comunità di riferimento.
In particolare, 10 cammini hanno avviato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Eppela: una raccolta diffusa pensata non soltanto per generare sostegno economico, ma anche per favorire processi di partecipazione attiva delle comunità locali. Gli enti sono chiamati a raccogliere attraverso il crowdfunding un ulteriore 25% del valore del progetto; raggiunto l’obiettivo, le Fondazioni riconoscono attraverso il matching grant un ulteriore 25%, portando il contributo complessivo al 75%.
Le campagne di crowdfunding riguardano la Via del Sale, il Cammino Tre Laghi, il Cammino di San Jacopo, la Via Vandelli, la Via del Fantini, il Bologna Montana Art Trail, il Cammino del Salto, il Cammino di San Francesco di Paola, Kalabria coast to coast e Cammini Bizantini – San Nilo.
“Paesaggio che vai” è coordinato da Fondazione Cariplo, mentre la comunicazione istituzionale è curata da Fondazione con il Sud. Le attività connesse al crowdfunding sono curate da Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, ente impact oriented di Fondazione CRT. Scopri il progetto e i cammini coinvolti su www.paesaggiochevai.it.