Si chiamerà VALE, abbreviazione di Valentino ed esortazione a riconoscere il valore della cultura, il nuovo polo culturale che coinvolgerà l’intera area del Valentino: il Parco, la nuova Biblioteca Centrale – che aprirà al pubblico l’11 dicembre – , il Teatro Nuovo, il Borgo Medievale, il nuovo Campus del Politecnico negli spazi dell’ex Torino Esposizioni, l’Orto Botanico e le sedi dell’Università degli Studi di Torino in corso Massimo d’Azeglio.
Pensato come un laboratorio permanente di cittadinanza e cultura, VALE metterà in rete luoghi, istituzioni e comunità attraverso una programmazione aperta e inclusiva. La nuova Biblioteca Centrale, che aprirà al pubblico entro la fine dell’anno, sarà il cuore del progetto e ospiterà la sala di lettura più grande d’Europa.
Fondazione CRT ha contribuito alla nascita del nuovo polo con un investimento di 7 milioni di euro, destinato alla realizzazione della nuova sede della Biblioteca Centrale e ad alcuni interventi connessi alla trasformazione del Parco del Valentino. Queste risorse si aggiungono ai 32 milioni di euro già destinati dalla Fondazione alla città di Torino per interventi di rigenerazione urbana.
“VALE rappresenta per la Fondazione CRT un investimento sulla conoscenza, sull’accessibilità e sul futuro della città – ha dichiarato Anna Maria Poggi, presidente della Fondazione CRT –. Abbiamo scelto di sostenere la nascita della Nuova Biblioteca Centrale, mettendo a disposizione risorse, competenze e capacità organizzative. Una biblioteca pubblica, aperta e accessibile è una delle infrastrutture più democratiche che una città possa offrire: un luogo in cui cultura, studio e incontro diventano realmente patrimonio di tutti e che, allo stesso tempo, contribuisce a far rivivere una parte della città. I 7 milioni di euro destinati a questo progetto si aggiungono ai 32 milioni di euro già destinati alla città per interventi di rigenerazione urbana, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini e rendere gli spazi più accessibili, inclusivi e aperti alla partecipazione”.
Affacciata sul Po e nata dalla trasformazione dell’ex Torino Esposizioni, la nuova Biblioteca Centrale sarà aperta, gratuita e accessibile. Oltre alla consultazione e al prestito, offrirà spazi per lo studio, il lavoro condiviso, le attività dedicate a bambini e famiglie, laboratori, mostre, produzioni audio e musicali, incontri e percorsi per lo sviluppo delle competenze digitali. Le collezioni storiche e speciali dialogheranno con risorse online, tecnologie assistive e nuovi ambienti dedicati alla lettura e alla creatività.
La programmazione culturale di VALE, curata dalla Fondazione per la Cultura Torino con la direzione di Maurizia Rebola e sostenuta da Reale Mutua per il triennio 2026-2028, prenderà il via già a novembre con alcuni appuntamenti ospitati in luoghi simbolo della cultura cittadina.
Il ciclo “La biblioteca immaginaria” proporrà riletture contemporanee di grandi classici: Chiara Valerio rifletterà sull’attualità de Il nome della rosa di Umberto Eco, Boosta e Matteo Caccia faranno riscoprire Le città invisibili di Italo Calvino, mentre Paolo Giordano si confronterà con La Biblioteca di Babele di Jorge Luis Borges.
Nel 2027 la programmazione entrerà nel vivo con “Bosco Civico”, ciclo di incontri dedicato al rapporto tra natura, scienza e letteratura, con Dacia Maraini, Telmo Pievani e Stefano Mancuso. Il nuovo polo ospiterà inoltre alcune delle principali manifestazioni cittadine, tra cui Biennale Democrazia, Torino Jazz Festival, Salone Internazionale del Libro di Torino, MITO SettembreMusica, MITO per la Città e le Giornate della Legalità.
Il calendario degli appuntamenti e tutti gli aggiornamenti sul progetto sono disponibili su www.valetorino.it.