È stata inaugurata il 2 luglio a Torino la prima Portineria di comunità itinerante, il nuovo presidio di prossimità che porta servizi, ascolto e opportunità direttamente nei quartieri di Aurora e Barriera di Milano attraverso una cargo bike multiservizio. L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto “Bella Storia. Racconti del territorio ed animazione socio-culturale di prossimità”, promosso dalla Città di Torino e finanziato con oltre 3,1 milioni di euro dal Programma Nazionale Metro Plus 2021-2027.
Il progetto rappresenta un’evoluzione dell’esperienza delle Portinerie di comunità, l’innovativo progetto della Rete Italiana di Cultura Popolare APS, nato nel 2020 grazie al sostegno della Fondazione CRT e diventato oggi un modello riconosciuto e replicabile di welfare sociale, culturale ed economico. Un’esperienza che ha superato i confini del Piemonte, approdando anche in altre regioni italiane, come la Sicilia, grazie al modello del social franchising.
Con questa nuova sperimentazione prende forma la “Linea 1 della Metropolitana Sociale”, una stazione mobile capace di raggiungere direttamente le persone nei luoghi della vita quotidiana, realizzata grazie al partenariato tra Rete Italiana di Cultura Popolare APS, Altrimodi Impresa Sociale ETS e Fondazione Mamre ETS. La nuova Portineria itinerante collegherà oltre dieci luoghi di incontro tra Porta Palazzo, Aurora e Barriera di Milano, offrendo servizi gratuiti di ascolto, orientamento, accompagnamento al lavoro e alla formazione, supporto nelle pratiche quotidiane, sostegno al benessere psicologico e attività educative, culturali, sportive e aggregative.
A bordo della eCargo bike opera un’équipe multidisciplinare composta da attivatori di comunità, educatori, psicologi, artisti, antropologi e mediatori culturali, con l’obiettivo di intercettare bisogni, valorizzare le risorse del territorio e contrastare situazioni di fragilità, isolamento e dispersione scolastica, favorendo percorsi di autonomia e inclusione.
Nel corso dell’inaugurazione è intervenuta anche la Segretaria Generale della Fondazione CRT, Patrizia Polliotto, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e dei partner del progetto.
La Presidente della Fondazione CRT, Anna Maria Poggi, ha sottolineato: “La Fondazione CRT sostiene da sempre il lavoro della Rete Italiana di Cultura Popolare. Nel corso degli anni ha accompagnato e sostenuto progettualità significative, dal Fondo Tullio De Mauro al Dizionario che cura le parole, affiancando inoltre lo sviluppo del laboratorio di innovazione sociale che ha consentito la nascita e la crescita di numerosi progetti sui territori, tra cui la rete delle Portinerie di comunità, oggi un modello riconosciuto a livello nazionale. Anno dopo anno, la Rete si è affermata come un esempio virtuoso di welfare culturale, sociale ed economico per il nostro territorio. L’iniziativa di oggi rappresenta un nuovo tassello di questo percorso condiviso.”