Il mondo salvato dai ragazzini è il titolo scelto per l’edizione 2026 del Salone Internazionale del Libro di Torino, che si terrà a Lingotto Fiere da giovedì 14 a lunedì 18 maggio 2026 anche con il sostegno della Fondazione CRT.
Il Premio Ferrero-Fondazione CRT
Torna la seconda edizione del Premio Ernesto Ferrero – Fondazione CRT, dedicato a valorizzare le scelte editoriali più innovative presentate ogni anno al Salone Internazionale del Libro di Torino: progetti capaci di avvicinare lettrici e lettori e riempire vuoti nel panorama letterario. Con una continua ricerca di nuove aree d’interesse e approfondimento, gli editori promuovono la varietà della lettura, il pluralismo dell’offerta e aprono una finestra sul presente. L’editoria è l’anima dell’industria culturale e del Salone stesso, e per questo il Salone Internazionale del Libro di Torino e la Fondazione CRT – da sempre al suo fianco nella promozione della lettura attraverso un contributo significativo – hanno istituito un riconoscimento annuale che sarà assegnato a tre progetti legati all’editoria libraria: casa editrice, marchio, collana, inprint, rivista. Il Premio è un omaggio a Ernesto Ferrero, tra i più autorevoli intellettuali ed esperti di editoria del nostro tempo e direttore del Salone dal 1999 al 2016, e a Fondazione CRT, che rende possibile il progetto. Il Premio avrà anche una forte valenza sociale: al termine del progetto, 1.200 copie di libri degli editori premiati saranno distribuite a 20 realtà italiane impegnate nella promozione della lettura, selezionate attraverso una call pubblica rivolta ai circa 1.200 editori partecipanti al Salone.
L’edizione 2026 del Salone
La manifestazione torna sotto la direzione di Annalena Benini, dopo un’edizione 2025 che ha segnato un record di partecipazione con 222mila presenze. Il riferimento è all’omonima opera di Elsa Morante, pubblicata nel 1968, da cui è tratto anche il celebre verso: «Ma la felicità, più che è felice e più che, un poco, strazia il cuore». Un libro che, come ha spiegato Benini, “ne contiene molti”: un testo che attraversa linguaggi e forme diverse, capace di essere insieme manifesto e poesia, invettiva e festa, racconto e visione. Un’opera che resiste a ogni classificazione, proprio come il mondo delle ragazze e dei ragazzi a cui il Salone si rivolge da sempre.
Secondo la direttrice editoriale, Il mondo salvato dai ragazzini è prima di tutto un titolo aperto, in movimento, che porta con sé un messaggio di speranza. È il mondo che il Salone immagina, auspica e prova a costruire giorno dopo giorno, attraverso i libri, le idee e l’incontro tra le persone.

La 38ª edizione del Salone è stata presentata nell’Aula Magna del Politecnico di Torino alla presenza di numerosi rappresentanti delle istituzioni e dei partner culturali tra cui la Fondazione CRT, rappresentata dal Vicepresidente Claudio Albanese.
Le sezioni
Il Salone del Libro 2026 si articola in nove sezioni che attraversano linguaggi, generazioni e forme diverse di racconto. La grande novità è Il mondo salvato dai ragazzini, una sezione affidata direttamente a giovani curatrici e curatori, chiamati a leggere il presente e le sue sfide partendo dalla propria esperienza, dalle relazioni alla costruzione dell’identità. Accanto a questa, Arte e Cinema esplorano i processi creativi: da un lato le vite degli artisti e il loro immaginario, dall’altro il lavoro che precede il film, dalla scrittura allo schermo. Crescere affronta invece i nodi più complessi dell’adolescenza e del disagio giovanile, interrogandosi su chi e cosa possa davvero proteggere i ragazzi in un mondo sempre più fragile. Editoria e Informazione guardano al presente e al futuro dei libri e dei media, mettendo in dialogo esperienza, nuove generazioni e trasformazioni digitali, tra social, modelli editoriali e costruzione della credibilità. Leggerezza rivendica il valore dell’umorismo e dell’intrattenimento come strumenti intelligenti per leggere il presente, mentre Romance esplora la dimensione emotiva della narrazione, capace di creare connessioni profonde tra storie e lettori. A chiudere il percorso è la sezione Romanzo, che torna ai classici per capire come alcune opere, nel tempo, siano diventate fondamenta della nostra idea di letteratura.
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