Fondazione Cirko Vertigo lancia la candidatura del circo a patrimonio dell'Unesco e avvia la riconversione al digitale delle attività.

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La Fondazione Cirko Vertigo lancia la candidatura del circo contemporaneo a patrimonio immateriale dell’Unesco e presenta nuove progettualità digital immaginando i futuri scenari per l’intero mondo dello spettacolo dal vivo: NICE (Network for International Circus Excellence), la piattaforma multimediale per gli spettacoli  e “Solo in Teatro”, la prima stagione teatrale in streaming.

Cirko Vertigo ha siglato nei giorni scorsi un accordo quadro con la Fondazione LINKS con l’obiettivo, nei prossimi tre anni, di presentare il dossier di candidatura all’Unesco, realizzando uno studio di fattibilità che faccia riferimento alle pratiche adottate e trasmesse da comunità di riferimento (rappresentate, a livello nazionale, dai membri dell’ACCI – Associazione Italiana Circo Contemporaneo, e a livello internazionale dalla comunità dei praticanti afferenti alla FEDEC – Fédération Europénne des Ecoles de Cirque professionnelles).

La piattaforma NICE – Network for International Circus Excellence, nasce proprio dall’idea di individuare uno spazio virtuale comune alla rete del circo internazionale. Il portale sarà costituito da un archivio multimediale da condividere con altre realtà documentali in Italia e all’estero; da una sezione dedicata alla formazione a distanza o virtual classroom, con tutorial, materiale didattico, manuali pedagogici, lezioni; da uno spazio di riflessione e produzione di idee sul circo contemporaneo, con pubblicazione di articoli di esperti di livello e fama internazionale e spazi di dibattito virtuale; da un’area dedicata alla programmazione di eventi trasmessi online.

Il progetto "Solo in Teatro", ideato e diretto da Caterina Mochi Sismondi, coreografa e regista della compagnia blucinQue, prenderà vita all’interno del Café Müller di Torino, che sarà reso accessibile a tutti gli artisti - selezionati tramite una open call - interessati a realizzare una performance solista sfruttando lo spazio teatrale. I locali di via Sacchi saranno di fatto trasformati in una sorta di set cinematografico in cui si muoverà solo un individuo (attore, danzatore, musicista o circense) per ogni spettacolo. Con una squadra minima di supporto composta da un rigger, un tecnico audio e luci e un video-maker coordinati dalla regista, per una settimana l’artista svilupperà la propria idea per la realizzazione di una performance originale, oppure di uno spettacolo già proposto, sempre all’interno di un prestabilito format da presentare in streaming nella fase iniziale, e via via al pubblico, che potrà goderlo non appena sarà possibile la riapertura.

La Fondazione CRT sostiene con continuità la Fondazione Cirko Vertigo, riconoscendo l’importanza di tutte le declinazioni dello spettacolo dal vivo e del nouveau cirque. “Per contrastare l’emergenza Covid-19, Fondazione CRT è prontamente scesa in campo su diversi fronti: dall'acquisto di mezzi e attrezzature sanitarie, all'attivazione di reti filantropiche internazionali, fino alla trasformazione temporanea delle OGR in Officine della Salute – afferma il Presidente Giovanni Quaglia –. Accanto a queste azioni contingenti e necessarie, Fondazione CRT sostiene e incoraggia iniziative che consentono al terzo settore, al mondo didattico e culturale di continuare a operare con modalità inedite. Per questo motivo, la riconversione digitale proposta dalla Fondazione Cirko Vertigo, per mettere la propria arte a disposizione della comunità sulla piattaforma 2.0, vede il supporto e l'incoraggiamento della Fondazione CRT, da sempre in ascolto del territorio e al fianco dei protagonisti del circo contemporaneo, patrimonio artistico unico che va tutelato e riconosciuto”.