Andrea Comba

(segue versione in italiano)

Our excitement over the Torino 2006 Paralympics didn’t end with the Games. If anything, it is even more alive and continues to inspire us. This is because the Paralympic spirit has found in the CRT Foundation, as it should in every non-profit organisation, a fertile, receptive environment, full of propositions, and has been able to grow together with what has already permeated our everyday actions, the constant commitment to the social and cultural development of our territory.
We have been promoting and supporting operations with regard to education and training on health matters, assistance for weaker members of society, scientific research, making the most of artistic assets and cultural activities, environmental defence and civil protection, as well as innovation within local entitites in Piemonte and the Valle d’Aosta for about 20 years. We work in each of these fundamental sectors to break down barriers, be they social or cultural, administrative or architectural.
On the strength of this commitment, in 2006, for the first time in our history, we participated directly in the organisation of a Paralympic event, convinced that this could make society aware of the problems faced by the disabled, while offering the disabled a demonstration and an invitation to see sports as a means of socialising, integration and emancipation.
Those certainties have been acquired and that remarkable experience has become skill. We now intend to make that wealth of knowledge available to our successors, to those who become involved in the future Paralympics and for complete integration, equal opportunities and the rights of disabled people, also through our book.


Il nostro entusiasmo per le Paralimpiadi di Torino 2006 non si è esaurito con i Giochi, ma è anzi ancora più vivo e continua ad ispirarci. Questo perché lo spirito delle Paralimpiadi ha trovato nella Fondazione CRT, così come dovrebbe essere in ogni organizzazione no-profit, un ambiente fertile e ricettivo, pieno di propositi, ed è stato in grado di crescere insieme con ciò che già permeava le nostre azioni quotidiane, il costante impegno per lo sviluppo sociale e culturale del nostro territorio.
Per circa vent’anni abbiamo promosso e supportato iniziative con una particolare attenzione all’educazione e alla formazione sulla salute, all’assistenza ai membri più deboli della società, alla ricerca scientifica, al trarre il massimo vantaggio dal patrimonio artistico e dalle attività culturali, alla difesa dell’ambiente e alla protezione civile, così come all’innovazione all’interno delle entità locali in Piemonte in Valle d’Aosta . Lavoriamo in ciascuno di questi settori fondamentali per abbattere le barriere, siano esse sociali o culturali, amministrative o architettoniche.
Grazie alla forza di questo impegno, nel 2006, per la prima volta nella nostra storia, abbiamo partecipato direttamente all’organizzazione di un evento paralimpico, convinti che ciò potesse rendere la società più consapevole dei problemi che le persone disabili affrontano, offrendo nel frattempo ai disabili una dimostrazione e un invito a vedere lo sport come mezzo di socializzazione, integrazione ed emancipazione.
Queste certezze sono state acquisiate e quella straordinaria esperienza è diventata una competenza. Ora abbiamo intenzione di rendere questa ricchezza di conoscenza disponibile ai nostri successori, a coloro che sono coinvolti nella realizzazione delle prossime Paralimpiadi, per raggiungere una completa integrazione, pari opportunità e il rispetto dei diritti delle persone disabili, anche attraverso il nostro libro.