The fundamental exercises
(segue versione in italiano)
One of the first issues to tackle when a non-profit organisation decides to operate in the sphere of disability, is to grasp and analyse the points that are tangential to the collective sphere. It is thanks to this broader vision that their work takes on a perspective of social and economic development, guaranteeing lasting results and positive influences on all components of society. In this sense, the CRT Foundation’s experience now enables swifter identification of the direction to take, via those actions that trigger the virtuous circle between disability and community.
Generating skills
Every disabled person expresses a universal demand for innovation which can, or rather must, receive a prompt response. This stimulates the creativity of businessman, designers and operators so that they can develop new skills and find new solutions which, while stemming from a specific critical situation, succeed in arising general interest.
Creating social value
When the theme of disability is dealt with outside of the strictly medical-assistance sphere, we are able to see how it enhances social value. Not only because it activates solidarity, the element that holds every civilised society together, but also because it amplifies collective awareness and creates the conditions for a social environment capable of including every memeber of the public, respecting his/her individuality and specific ability and considering his/her potential contribution.
Improving the quality of life
The capacity to accept and elaborate the stimuli generated by the encounter with disability and its consideration as a social value form the basis of a common civil developmetn project for the whole territory. This begins the serach for new development models for urban living, for mobility and sustainability, with a view to universal utilisation and, last but not least, prevention of the traumatic components that are the cause of many disabilities. For a better quality of individual and collective life.
Una delle prime questioni da affrontare quando una organizzazione no-profit decide di operare nella sfera della disabilità è quella di afferrare e analizzare quei punti che sono tangenziali alla sfera di interesse pubblico. E’ grazie a questa più ampia visione che l’impegno di una fondazione va incontro a una prospettiva di sviluppo sociale ed economico, garantendo risultati duraturi e influenze positive su tutti i componenti della società. In questo senso, l’esperienza della Fondazione CRT riesce a rendere effficace una più rapida indentificazione della via da intraprendere, attrverso quelle azioni che possono scatenare un circolo virtuoso tra disabilità e comunità.
Generare competenze
Ogni persona disabile esprime una richiesta universale di innovazione che può, o meglio deve, ricevere una risposta rapida. Ciò stimola la creatività di imprenditori, desiner e operatori in modo che possano sviluppare nuove competenze e trovare nuove soluzioni che, mentre hanno a che fare una specifica situazione critica, hanno successo nell’aumentare l’interesse generale.
Creare un valore sociale
Quando il tema della disabilità viene trattato al di fuori del ristretto ambito medico-assistenziale, siamo in grado di vedere come esso cresce come valore sociale. Non solo perché attiva solidarietà, l’elemento che tiene insieme ogni società civilizzata, ma anche perché amplifica la consapevolezza collettiva e crea le condizione per un ambiente sociale capace di includere ogni membro, rispettando la sua individualità e la sua specifica abilità e considerando il suo potenziale contributo.
Migliorare la qualità dellla vita
La capacità di accettare e elaborare gli stimoli generati dall’incontro con la disabilità e la sua considerazione come valore sociale crea la base di un comune progetto di sviluppo civile per l’intero territorio. Ciò da il via alla ricerca di nuovi modelli di sviluppo per il vivere urbano, per la mobilità e la sostenibilità, con uno sguardo all’utizlizzo universale di questi modelli e, infine, alla prevenzione delle componenti traumatiche che sono la causa di molte disabilità. Per una migliore qualità della vita individuale e collettiva.