Going beyond
(segue versione in italiano)
This was the basic philosophy underpinning all messages issued by Fondazione Cassa Risparmio di Torino during the IX Winter Paralympic Games. It is a “beyond” that represents new horizons and new opportunities, a look to the future that sees paralympic sport as a model for overcoming obstacles – both physical and cultural – and which can offer each and every person the opportunity to socially and personally achieve their goals.
It is an invitation to openness, which is moreover the aim of this publication: encouraging private non-profit organisations and charity associations to widen their ability to develop projects, plan events and coordinate their efforts, so as to give greater social and cultural weight to future Paralympics.
Beyond expectations, a surprising success
The IX Paralympic Winter Games of Torino 2006 were exceptionally well received by the local and international public, much more so than even the organisers could have hoped for. But the excellent result we intend to share with you here isn’t only that achieved at media level, in relation to visibility and participation. Above all, it is the wealth of planning, skills and tangible actions that represents a veritable leap in term of quality in the history of Paralympics. A legacy acquired by the CRT Foundation and now at the disposal of everyone.
Beyond adhesion, a decisive role
The participation of the CRT Foundation in the organisation of the Paralympic event wasn’t planned in advance, but became a tangible reality in just a few weeks and in remarkable conditions, achieving incredible results. Initially, with exceptional funding of 20 million euros, just two months before the opening of the Games, the CRT Foundation supplied the economic support needed so that this edition of the Paralympics could benefit from a level of organisation comparable to that of the Torino 2006 Olympic Winter Games. Above all, not having the objectives of a commercial sponsor, it was able to play an important role in the Organising Committee, working to strengthen the messages and instances promoted through the Paralympics. Those instances of the weaker groups of society, the pursuit of which is clearly indicated in the Foundation’s Charter.
Beyond the Games, a widespread spirit
Thanks to its leading role within the organisation, the commitment of the CRT Foundation for the IX Paralympic Winter Games Torino 2006 was able to develop activities consistent with its aims: to disseminate a social message and promote, within the scope of an international event, the rooting of the Paralympic spirit within the area. In other words, the idea that the interest in the effects of disability can represent a collective interest: if a service, a product or any banal everyday activity could be dealt with in consideration of the possible use by a disabled person, the quality of life would improve for everyone.
Beyond the barriers of time, a progressive action
Also from the point of view of a tangible Paralympic legacy for the territory, extending beyond the period of the event, the initiatives undertaken by the CRT Foundation have stimulated positive energies, created amongst enterprises, private entities and institutions, and continue to contribute to significant improvement in many people’s lives. In particular, the operations performed and underway have a stable influence in areas of shared interest:
in scientific research and technology, moving from the restricted medical-prosthetic sphere to the broader are of improvement to the quality of everyday life;
in promoting the use of sports facilities, facilitating participation by the disabled and offering them an opportunity for personal success and as active members of society;
in removing architectural barriers, helping to improve the life of every member of the public;
in promoting equal opportunities, encouraging the development of a fairer society, open to everyone.
Beyond the mission, a shared vision
Since it was first set up, the CRT Foundation has supported operational organisations in a variety of areas of activity for the disabled: in mobility, with the creation of transport networks and provision of equipped vehicles; in the home, with the construction of residences, day centres and programmes for residential independence; in the workplace, favouring integration into the world of employment; in the family, offering incentives and supporting the possibilities of fostering intellectually and physically disabled people, also over the age of eighteen; in schools, with the activation of dedicated laboratories and educational activities, in free time, with weekends and holidays.
With this wealth of know-how, and following its direct participation in the Torino Paralympics, the CRT Foundation has a strong desire to transmit its experience, giving a new boost to the action of the organisers of future Paralympics, starting from the forthcoming edition in Vancouver 2010. Because the example of Torino 2006 is the obvious, winning proof of just how profitable the involvement of non-profit partners in the Paralympic event can be for everyone. And the presence in Canada and the United States of numerous big Foundations provides extra stimulation for this informative commitment.
Andare oltre. Questa è la filosofia di base che ha sostenuto tutti i messaggi pormossi dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino durante tutti i IX Giochi Paralimpici Invernali. E’ un “oltre” che rappresenta nuovi orizzonti e nuove opportunità, uno sguardo sul futuro che vede lo sport paralimpico come un modello di superamento degli ostacoli – sia fisici sia culturali – e che può offrie a ciascuno la possibilità di raggiungere i propri obiettivi, sia socialmente sia personalmente.
Oltre le aspettative, un successo sorprendente
I IX Giochi Paralimpici invernali sono stati eccezionalmente ben accolti dal pubblico locale e internazionale, in una misura in cui nemmeno gli organizzatori avevano sperato. Ma l’eccezionale risultato che qui vogliamo condividere con voi non è stato raggiunto solamente a livello mediatico, per quanto rigurada visibilità e partecipazione. Su tutto è la richhezza di pianificazione, abilità e azioni tangibili a rappresentare il vero salto di qualità nella storia delle Paralimpiadi. Un’eredità acquisita dalla Fondazione CRT che ora è a disposizione di tutti.
Oltre l’adesione, un ruolo decisivo
La partecipazione della Fondazione CRT all’evento Paralimpico non era stato pianificato in anticipo, ma è diventato una realtà tangibile solo poche settimane prima e in condizioni particolari, ottenendo risultati incredibili. Inizialmente, con l’eccezionale elargimento di 20 milioni di euro, ad appena due mesi dall’apertura dei Giochi, la Fondazione CRT ha fornito il supporto economico necessario in modo che queste Paralimpiadi potessero beneficiare di un livello di organizzazione comparabile a quello dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006. Su tutto, non avendo gli obiettivi di uno sponsor commerciale, la FCRT è stata in grado di giocare un importante ruolo all’interno del Comitato Organizzatore, lavorando in modo da rafforzare i messaggi e le istanze promosse attraverso le Paralimpiadi. Quelle stesse istanze appartenti a un gruppo più debole della società, il cui perseguimento è chiaramente indicato nella Carta della Fondazione.
Oltre ai Giochi, uno spirito diffuso
Grazie al suo ruolo dominante nell’organizzazione, l’impegno della Fondazione CRT per i IX Giochi Paralimpici Invernali Torino 2006 è riuscito a sviluppare importanti attività con lo scopo di: difforndere un messaggio sociale e promuovere, attraverso la portata di un evento internazionale, l’innesto dello spirito paralimpico nell’area. In altre parole, l’idea che l’interesse degli effetti della disabilità possa rappresentare un interesse collettivo: se un servizio, un prodotto o ogni altra banale attività quotidiana potesse essere affrontata prendendone in considerazione il possibile uso da parte di una persona disabile, la qualità della vita migliorerebbe per tutti.
Oltre le barriere del tempo, un’azione porgressiva
Anche dal punto di vista di una tangibile eredità paralimpica per il territorio, esteso oltre il periodo dell’evento, le iniziative intraprese dalla Fondazione CRT hanno stimolato energie positive, tra le imprese, gli enti privati e le istituzioni, e continua a contribuire al significativo miglioramento delle vite di molte persone. In particlare le iniziative già intraprese e quelle in corso d’opera hanno un’assodata influenza in aree di interesse comune: nella ricerdca scientifica e tecnologica, passando dalla ristretta sfera della medicina legata alle protesi a più ampie sfere di miglioramento della qualità della vita quotidiana; nel pormuovere l’uso di attrezazture sportive, in modo da facilitare la partecipazione da parte delle persone disabili e offrire loro una possibilità di successo personale come un membro attivo della società; nel rimuovere le barriere architettoniche, auitando a migliorare la vita di ciasacun membro della popolazione; nel promuovere pari opportunità, incoraggiando lo sviluppo di una società più giusta, aperta a tutti.
Oltre la mission, una visione condivisa
Sin dalla sua istituzione, la Fondazione CRT ha sostenuto organizzazioni operative in diverse aree di attività in favore delle persone disabili: nella mobilità, con la creazione di una rete di trasporti e l’approvvigiionamento di veicoli adeguati; nella casa, con la creazione di residenze, centri diurni e programmi per l’indipendenza residenziale; nel lavoro, favorendo l’integrazione nelle assunzioni; nella famiglia, offrendo incentivi e supportando l’adozione di pedrsone con disabilità fisiche o intellettive, anche dopo il compimento della maggiore età; nella scuola, con l’attivazione di laboratori dedicati e di attività educatice nel tempo libero, fine settimana e vacanze. Con questa ricchezza di know-how, dopo la partecpazione diretta alle Paralimpiadi di Torino, la Fondazione CRT ha un grande desiderio di trasmettere la porpria esperienza, dando un nuovo slancio all’azione degli organizzatori delle future Paralimpiadi, a cominciare dalla porssima edizione di Vancouver 2010. Proprio perché l’esempio di Torino 2006 è l’evidente, vincente prova di come possa essere porficuo il coinvolgimento di un’organizzazione no-profit come partner dell’evento paralimpico. E la presenza in Canada e negli Stati Uniti di numerose grandi Fondazioni da uno stimolo in più a questo tipo di dedizione