Operatori museali e disabilità: otto nuovi corsi

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Terzo anno di attività per “Operatori museali è disabilità”, progetto promosso dalla Fondazione CRT e dalla Fondazione Paideia con l'intento di incrementare le conoscenze e di implementare le competenze relazionali e professionali degli operatori museali, per favorire una cultura dell’inclusione e dell’accoglienza, con particolare riguardo alle persone con disabilità. Il progetto punta su una formazione specifica rivolta agli operatori di musei del territorio torinese e piemontese e prevede lo sviluppo di percorsi che consentano una reale implementazione delle capacità e delle competenze dei partecipanti nell’accoglienza dei visitatori con disabilità e con bisogni particolari.

L’edizione 2013 ha raccolto grande adesione, coinvolgendo 21 musei (nel 2012, prima edizione, erano 7) e oltre 100 operatori, per un totale di 2400 ore di aggiornamento, suddivise tra corsi base e di approfondimento.

Nel 2014 sono previste tre nuove edizioni del corso base per operatori museali e tre occasioni di approfondimenti tematici per operatori che hanno frequentato il corso di base nel biennio precedente (i contenuti sono stati individuati a partire da quanto emerso dai partecipanti alle precedenti edizioni del corso base).

Sono in programma, inoltre, due edizioni di un percorso di prima alfabetizzazione di Lingua Italiana dei Segni, quale approfondimento di secondo livello, per gli operatori che hanno frequentato il corso di base nel biennio precedente.

Il programma dei corsi e i moduli di iscrizione sono disponibili nella sezione specifica del sito della Fondazione Paideia. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a formazione@fondazionepaideia.it o telefonare al 346-2542719.

 

OBIETTIVI FORMATIVI

  • Migliorare la conoscenza delle disabilità Quando si parla di disabilità in generale si tende ad includere nella medesima categoria caratteristiche talvolta distanti le une dalle altre e che richiedono approcci relazionali completamente diversi. Conoscere le diverse disabilità e le rispettive esigenze è il primo passo per migliorare la consapevolezza nonchè superare idee errate o pregiudiziali.
  • Gestire meglio la comunicazione verso tutti gli utenti Soddisfare esigenze “speciali” adeguando le competenze relazionali, di comunicazione e di accoglienza del museo, ovvero qualificando gli operatori in questo senso, rende la struttura nel complesso più flessibile e capace di gestire meglio la comunicazione verso tutte le fasce di utenti, rendendo in definitiva la struttura veramente inclusiva e integrata.
  • Qualificare la comunicazione pubblica La percezione risultante da un’esperienza di visita contribuisce a costruire nella mente di chi l’ha effettuata un’opinione generale anche sulla città o sul territorio nel suo complesso. Tale percezione ha molto a che fare con gli elementi immateriali di comunicazione e interazione con le persone che si incontrano e spesso è ciò che determina il grado di accoglienza di un luogo o di una struttura, in definitiva lasciandone un buono o cattivo ricordo. Interagire correttamente con le persone disabili è un elemento chiave per giungere a una comunicazione pubblica corretta ed efficace.

DESTINATARI

L’attività di formazione sarà diretta agli addetti museali preposti all’accoglienza del pubblico, ovvero personale della reception, personale di sala, guide museali, referenti delle attività didattiche.

I PARTNER

Fondazione CRT

Fondazione PAIDEIA sviluppa iniziative rivolte alla prevenzione e alla riduzione del disagio infantile. Tramite il lavoro di professionisti qualificati e appassionati, realizza progetti sul territorio, propone iniziative culturali e sostiene ogni anno oltre 300 nuclei famigliari con bambini disabili o malati (www.fondazionepaideia.it).