Talenti "a distanza"

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Fondazione CRT si impegna a proseguire nel proprio ruolo di sostegno al territorio, dando continuità alle opportunità di alta formazione che da anni crea, finanzia e gestisce in proprio con i progetti della linea “Talenti”: percorsi accessibili a giovani laureati di qualsiasi disciplina, dopo un rigoroso processo di selezione, senza costi di iscrizione.

Continuano, con una modalità nuova,Talenti per l’Export e Talenti per il Fundraising, i due corsi attualmente attivi e rivolti rispettivamente ad aspiranti export manager e ad aspiranti fundraiser.

Tutte le attività sono state rimodellate per rispondere alla nuova situazione e per non far perdere ai giovani laureati l'opportunità di terminare la formazione iniziata. La rapida riformulazione è stata permessa dagli strumenti informatici, ma soprattutto dalla capacità umana di adattarsi alle esigenze nuove e alle emergenze: nel caso di Talenti per il Fundraising, ad esempio, i colloqui per la selezione sono stati riconvertiti in incontri virtuali. 

Nel caso di Talenti per l’Export le attività formative, che erano state avviate in aula a novembre 2019, sono state rese fruibili a distanza. Non si è trattato di una semplice trasposizione delle lezioni frontali: è stato necessario studiare modalità che permettessero un’alta interazione sia tra i docenti e la classe, sia tra i partecipanti. Il 7 e l’8 marzo è andata online la nuova versione delle lezioni: la classe (formata da 80 partecipanti) ha seguito a distanza la lezione di Digital Marketing di Francesca Pucciarelli, docente di Marketing in ESCP Business School, e ha dialogato con lei.

"E' un momento storico senza precedenti, che ci impone un repentino cambiamento nel modo di concepire e fare le cose - afferma Pucciarelli - e sono convinta che ne usciremo con qualche comportamento nuovo e persino migliore. Un esempio ne è il rinnovato interesse verso l'e-learning come modalità di erogare contenuti, lavorando su competenze e prendendo confidenza con l'uso degli strumenti digitali che renderanno sempre più smart il nostro approccio al lavoro. Ringrazio Fondazione CRT per la fiducia, la curiosità e il supporto nel ridisegnare a quattro mani l'esperienza di formazione da “aula in persona” a “aula in virtuale”.

Le stesse modalità verranno adottate anche per le lezioni di Talenti per il Fundraising: l’aula  "virtuale" prenderà regolarmente avvio il 28 marzo, come da programma iniziale. La sfida è quella di riuscire a creare quei legami professionali e umani, che da sempre sono cifra del progetto “Talenti”, anche "a distanza". 

La macchina organizzativa che sta trasformando Talenti per l’Export e Talenti per il Fundraising viene sostenuta anche dagli alumni di questi progetti, molti dei quali hanno messo a disposizione le loro professionalità per re-ingegnerizzare, insieme allo staff della Fondazione, tutte le fasi delle iniziative.

Le voci degli alumni

Matteo Macchio, 31 anni, una laurea in Biotecnologie Vegetali e una passione per la comunicazione scientifica e istituzionale per enti culturali, ha contribuito a ridisegnare la formazione in remoto:  “Partendo dalle selezioni svolte in remoto - racconta - è nata la sfida di mantenere una cifra stilistica che renda riconoscibili i progetti per qualità e livello. Non il classico webinar, ma un’esperienza a 360 gradi che riesca ad arricchire i moduli di formazione di una componente esperienziale spesso assente nella didattica a distanza. Confidando che la sorpresa più bella sarà conoscerci di persona, alla fine”.

Viviana Pinto, 27 anni, una laurea in Ingegneria Matematica ed esperienza nel campo dell'EdTech, coinvolta nella nuova edizione di Talenti per il Fundraising, concorda: "Se in presenza è facile creare un senso di appartenenza alla community, la sfida è farlo anche in virtuale. E ci stiamo impegnando affinché questo sia possibile. Oltre alla didattica in remoto, ci saranno momenti di attivazione "fisica" e lavoro di gruppo con modalità “disruptive”: cercheremo in tutti i modi di mantenere lo spirito del progetto e, come alumni, ci impegneremo ad accompagnare i nuovi partecipanti in questo passaggio delicato. Andrà tutto bene".

Dicono i partecipanti

Anche sul fronte dei partecipanti al corso Talenti per l’Export le testimonianze parlano chiaro: le piattaforme informatiche che permettono di interagire a distanza, se usate nel modo giusto, non sono solo uno strumento di trasmissione di competenze, ma anche di costruzione di legami che, cosa non secondaria in questi giorni, possono aiutare a combattere l’isolamento fisico e a sentirsi parte di un gruppo attivo.

Silvia Sagona, 30 anni e una laurea in Architettura e Design: “L’idea di non poter più proseguire il corso di persona, per la sicurezza di tutti, all’inizio è stato un vero shock! Invece devo dire che tutto sta andando per il meglio”.

Nicol Terranova, 29 anni e una laurea in Scienze Internazionali: “Nonostante il momento difficile che stiamo attraversando, la soluzione telematica adottata ci permette di continuare respirare lo spirito di squadra e il senso di appartenenza che tiene uniti tutti noi partecipanti a questo progetto!”

Davide Di Franco, 25 anni e una laurea in Scienze Politiche: “Ora, in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, una delle soluzioni più facili sarebbe interrompere tutti questi progetti, ma, invece, la Fondazione CRT si è adattata: ha tenuto le lezioni, ha studiato metodi nuovi di didattica, ha tenuto vivo quell’ambiente che aveva creato dall’inizio del percorso”.

Veronica Fede, 25 anni e una laurea in Lingue afferma: “La nostra quotidianità è stata destabilizzata da qualche settimana. Università chiuse, lezioni on-line, smartworking e città semideserte. Però ero certa che "Talenti per l'Export" non si sarebbe fermato. E così è stato. Il weekend del 7 e 8 marzo è stato un assaggio di quotidianità. Dobbiamo adeguarci a questo nuovo modo di lavorare, ma sicuramente impareremo anche da questa esperienza”.

Giovanni Bonello, ingegnere civile classe 1991, dice: “Questi non sono giorni facili per nessuno. Mi ritengo però fortunato a far parte dei Talenti di Fondazione CRT. Anche in questo periodo in cui le lezioni frontali sono state sostituite da videolezioni mi convinco ogni giorno di più che TPE non sia semplicemente un gruppo di giovani capaci, bensì una vera e propria famiglia”.


E proprio la costruzione e il rafforzamento della rete di giovani che partecipano ai progetti “Talenti” è importante in questo momento. Il ruolo della community dei Talenti rappresenta, ora più che mai, un valore inestimabile per un territorio che dovrà prontamente ripartire dopo questo momento di crisi.