Chiese a porte aperte: 11 nuove aperture automatizzate di beni ecclesiastici in Italia

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Torino, 7 giugno 2019 – Al via l’apertura automatizzata di 11 beni culturali ecclesiastici in Piemonte, cui sarà possibile accedere tramite smartphone con la app “Chiese a porte aperte”: una modalità tecnologica innovativa, unica in Europa, sviluppata nell’ambito del grande progetto Città e Cattedrali, ideato dalla Fondazione CRT e dalle Diocesi del territorio, in collaborazione con la Regione Piemonte e gli organi periferici del MIBACT, per ampliare le opportunità di accesso alle numerose testimonianze d’arte sacra nel nostro Paese.

L’iniziativa è resa possibile grazie all’impegno economico della Fondazione CRT, con il cofinanziamento della Consulta Regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici del Piemonte e della Valle d’Aosta e la partecipazione degli enti proprietari dei beni, sotto l’alta sorveglianza dalle Soprintendenze Archeologia Belle Arti e Paesaggio.

Dopo la sperimentazione avviata con successo sui primi due “beni-test” – la Cappella di San Bernardo di Aosta a Piozzo in Provincia di Cuneo (Diocesi di Mondovì) e la Cappella di San Sebastiano a Giaveno (Diocesi di Torino) –, il sistema di apertura e narrazione automatizzata viene esteso ad altre 11 cappelle e chiese piemontesi: la Chiesa di San Salvatore a San Damiano Macra; la Cappella di San Giulio a Lemie di Lanzo; l’Oratorio di San Michele a Serravalle Langhe; la Cappella di San Rocco a Mombarcaro; il Santuario di N. S. del Tavoleto a Sommariva Perno; la Cappella di San Sisto a Bardonecchia (Melezet); la Cappella di Notre Dame de Coignet a Bardonecchia (Les Arnauds); la Cappella di Sant’Andrea delle Ramats a Chiomonte; la Confraternita di San Francesco a Santa Vittoria d’ Alba; la Cappella di San Bernardino a Lusernetta; la Chiesa di Santa Maria di Missione a Villafranca Piemonte.

I beni sono stati selezionati sulla base di specifici criteri: l’assenza di beni mobili all’interno e di un portale storico all’ingresso, la presenza di elementi di interesse architettonico o pittorico nella cappella, la vicinanza a siti di rilievo, la collocazione in un sistema più ampio di “wellness” e turismo responsabile (via Francigena, percorsi enogastronomici e turistici), la partecipazione attiva da parte della comunità (con un cofinanziamento di circa il 30%).

"L'iniziativa unisce attenzione al territorio e apertura al mondo. Queste cappelle sono tesori del territorio, amati e curati dal territoriodichiara il Delegato per i Beni Culturali Ecclesiastici della Conferenza Episcopale Piemontese mons. Derio Olivero –. Questo intervento apre le cappelle al mondo, sia perché allarga la possibilità di visita, sia perché mira a creare circuiti degni di essere fatti conoscere fuori dai confini italiani. I luoghi scelti sono tesori che riceviamo dai nostri avi. Nostro compito è mantenerli vivi. L'iniziativa mira a rispettare la tradizione trasmettendola".

“L’innovativo progetto Città e Cattedrali continua a crescere grazie alla sinergia tra le forze del territorio, al radicato senso di communitas, alle opportunità offerte dalla tecnologia, intesa come uno strumento integrativo e non certo sostitutivo della preziosa e insostituibile opera dei volontari, che hanno partecipato attivamente alla definizione del progetto – sottolinea il Presidente Fondazione CRT Giovanni Quaglia –. Le aperture automatizzate, ultimo tassello di un lungo percorso che negli anni ha messo in rete oltre 500 beni ecclesiastici del Piemonte e della Valle d’Aosta, intendono valorizzare i siti storici legati a una comunità che se ne prende cura, come luoghi vivi e riconosciuti di incontro e inclusione culturale e sociale: un nuovo modo per conoscere la bellezza del nostro territorio”.

Dopo aver scaricato sul proprio smartphone l’applicazione “Chiese a porte aperte”, sia per Ios sia per Android, occorre registrarsi e prenotare la visita gratuita. Il visitatore, giunto davanti al bene nell’orario di visita selezionato, inquadrerà il QR code e la porta si aprirà automaticamente. All’interno, un meccanismo multimediale avvierà una narrazione storico-artistico-devozionale del bene culturale, in italiano, in inglese e francese.

La tecnologia a supporto dei volontari. “Chiese a porte aperte” è un sistema automatizzato per l’apertura e la valorizzazione di siti di particolare interesse storico artistico, che permette di effettuare le visite autonomamente, in condizioni di sicurezza, anche in assenza di un presidio umano: l’apertura automatizzata permette di affrontare meglio la sfida dell’organizzazione dei presìdi e della flessibilità degli orari necessari per tenere aperti i tanti luoghi e spazi del sacro presenti sul territorio piemontese.

La tecnologia si pone al servizio della fruizione della cultura, a supporto del ruolo dei volontari – motore ed elemento fondamentale del sistema di valorizzazione di “Città e Cattedrali” –, che si sono formati e sono maturati nella consapevolezza del percorso di crescita delle comunità locali e nel senso di appartenenza dei beni culturali e del paesaggio. Il progetto prevede l’organizzazione di percorsi di formazione annuali per incrementare le competenze storico artistiche, quelle sulla liturgia, la comunicazione, l’accoglienza, la sicurezza, la manutenzione.

Per informaizoni dettagliate si consiglia di visionare il breve video di presentazione sottostante