Casa Giglio

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A Torino nasce Casa Giglio, uno spazio di 800mq in via Cappel Verde 2 angolo via XX Settembre, in un’ala dell’ex Seminario della Diocesi di Torino, che ospiterà gratuitamente undici famiglie, di cui dieci con difficoltà economiche e sociali con bambini ricoverati all’Ospedale Infantile Regina Margherita ed una famiglia in emergenza abitativa. I lavori di ristrutturazione dell’immobile, avvenuti in soli due anni, hanno richiesto un investimento di un milione di euro. 

Casa Giglio è un progetto dell’associazione Giglio Onlus, che dal 2002 ha ospitato gratuitamente oltre 150 famiglie, realizzato in collaborazione con Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino e grazie al Programma Housing della Compagnia di San Paolo come maggior sostenitore, con il sostegno di Fondazione CRT e con il contributo di Banca d’Italia e UniCredit, e con il patrocinio di Città Metropolitana di Torino e Comune di Santena.

I nuovi spazi saranno più di una semplice casa: un progetto di social housing nel centro della città in cui ogni famiglia ospitata avrà l’opportunità di condividere esperienze sia con le altre famiglie ospitate, sia con la comunità del quartiere, per affrontare con maggiore serenità le preoccupazioni dovute ai problemi di salute e alla malattia dei propri bambini.

Oltre alle zone notte con bagno privato e cucina e lavanderia condivise, è infatti presente una sala polivalente che permetterà lo svolgimento di attività aperte al pubblico, tra cui corsi, spettacoli teatrali ed altre attività ludiche e formative promosse dai volontari di Giglio Onlus, dalla comunità e da altre associazioni. Inoltre, tutte le famiglie potranno contare su un costante supporto psicologico.

L'approccio di Giglio Onlus si distingue per un servizio completo di ospitalità gratuita alle famiglie con bambini ricoverati in qualsiasi reparto dell’Ospedale Infantile Regina Margherita, segnalate dagli assistenti sociali e dai mediatori culturali, che non avrebbero la possibilità economica di trasferirsi in albergo per accompagnare i piccoli pazienti durante tutto il periodo di degenza fino al momento delle dimissioni.

“Casa Giglio vuole essere un luogo in cui i nostri ospiti vivano un periodo sereno, fatto di umanità e condivisione. Sarà anche una fucina di progetti di scambio tra la casa e il quartiere, in cui le risorse di uno verranno messe a servizio dell’altro e viceversa, per creare qualcosa di comune. Il sostegno di cui abbiamo bisogno a volte può essere dietro l’angolo e provenire dalla mano tesa di uno sconosciuto”, dichiara Giuseppina Sgambellone, Presidente di Giglio Onlus.

Fondazione CRT è da sempre attenta e vicina, con risorse e progettualità, alle fasce più ‘fragili’ della società – afferma il Presidente di Fondazione CRT Giovanni Quaglia –. Il contributo a Casa Giglio Onlus rientra nella nostra politica di ascolto e sostegno alle tante realtà del mondo non profit che si dedicano quotidianamente, con professionalità e cura, ai bambini in difficoltà e alle loro famiglie. Solo una società capace di investire sui più ‘piccoli’ può ambire a essere grande”.

 

 

CASA GIGLIO: I PROGETTI

 

Il portierato sociale. Il trasferimento in un’altra città, senza riferimenti relazionali e territoriali in un momento di vita difficile, necessita di sostegno e supporto. Casa Giglio è una casa solidale, uno spazio per ospitare e condividere. Non sono sufficienti arredi e suppellettili per realizzare tutto ciò. Da qui nasce l’idea del Portierato Sociale, in collaborazione con Cooperativa Terzo Tempo e AICS Torino: colui che accoglie le famiglie, un ascoltatore privilegiato, ma anche un facilitatore di relazioni tra le famiglie ospitate ed ogni singolo nucleo famigliare. Sarà anche l’interfaccia tra le famiglie e l’Associazione per la segnalazione di problematiche e difficoltà, in modo da favorire un miglioramento continuo. Si tratterà di una persona qualificata, con competenze psicologiche, in grado di essere una presenza competente e costante all’interno della casa.

Vicino a Casa. Si inserisce all’interno del Progetto Colibrì della Rete Italiana di Cultura Popolare, che raccoglie attorno a sé Comuni, Associazioni, Scuole ed Iniziative di cittadinanza attiva. La sfida è rendere permeabile la struttura sia ai suoi ospiti che alla comunità dei suoi dintorni, tra Porta Palazzo e il Quadrilatero Romano. Nello specifico, gli obiettivi sono la costruzione di una mappa di vicinato interattiva nella piattaforma “Diario di un territorio”, in cui le famiglie ospiti potranno interagire e scoprire luoghi utili ed il sistema di accoglienza proposto (caffè sospeso, racconti, donazioni di abiti e giochi), favorire un processo di identificazione con la creazione di spille, shopper bag e cartoline sviluppate con gli attori presenti nel quartiere, indagare e verificare la possibilità di costituire un gruppo di volontari di quartiere (con associazioni, esercizi commerciali, servizi e privati) che diventi un punto di riferimento per gli ospiti di Casa Giglio. Inoltre, saranno proposte visite di quartiere da parte dei volontari ed un bookcrossing per la condivisione di libri.

Meno povertà più amore. Allo scopo di prevenire e ridurre il rischio di povertà ed esclusione sociale, Casa Giglio permetterà di attivare, per tutte le famiglie ospitate, servizi di sostegno al reddito e orientamento all’autonomia per singoli e nuclei famigliari in situazione di fragilità. Il percorso, in collaborazione con la Città di Torino, Cooperativa Terzo Tempo e AICS Torino, è pensato per l’inserimento lavorativo nei luoghi in cui abitualmente vivono le famiglie. Inoltre, in accordo con il piano di inclusione della Città di Torino, verrà attivata una borsa di tirocinio che comprende un’attività di tutoraggio da parte della Cooperativa Terzo Tempo per una persona in condizioni di povertà individuata dagli assistenti sociali. La comunità verrà direttamente coinvolta nella progettazione delle attività da svolgere in Casa Giglio: in questo modo la comunità diventa risorsa per le famiglie ospiti e Casa Giglio diventa risorsa, offrendo uno spazio di ascolto, condivisione e attivando servizi e attività specifiche anche per gli abitanti del quartiere.