Terra Madre Salone del Gusto lancia il progetto dell'Università diffusa con il sostegno di Fondazione CRT

Previous Next
Torino, 14 settembre 2018 - Sono oltre 300 i partecipanti da tutto il mondo - tra accademici, formatori, docenti, esperti - che venerdì 21 e sabato 22 settembre a Torino daranno il via al progetto dell'Università Diffusa.

Questa ambiziosa iniziativa, resa possibile con il sostegno della Fondazione CRT, nasce dall'ultradecennale esperienza didattica dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, impostata da sempre sulla convinzione che, in campo gastronomico, le conoscenze accademiche ed ufficiali debbano dialogare con i saperi tradizionali del mondo contadino ed artigiano.

Ma che cosa significa Università Diffusa?

La rete di Terra Madre nel mondo, con il suo esteso patrimonio di competenze, savoir faire, capacità e memorie proprie dell'umanità contadina, artigiana e produttrice di cibo sostenibile, costituisce un prezioso corpus di saperi informali che possono essere condivisi e resi accessibili.

Spiega a questo proposito Nicola Perullo, professore di Estetica a Pollenzo e Coordinatore scientifico del progetto: "Il progetto dell'Università Diffusa nasce da un'idea che è esito naturale della vita di Pollenzo: il nostro Ateneo fin dalla sua origine si è caratterizzato per una formazione composta da un apprendimento su testi e con lezioni in aula e da un apprendimento sul campo, come ad esempio i nostri viaggi didattici, dove gli studenti incontrano persone spesso non appartenenti al mondo accademico: contadini, pescatori, trasformatori, creatori, artisti, attivisti del cibo e molto altro".

L'allargamento dell'accesso ai saperi è un passo importante che trova in Pollenzo il suo motore propulsore.

"Crediamo in una università aperta, in una multi-versità; questo deve essere però riconosciuto, valorizzato e validato. L'incontro di Torino è il primo momento che porterà alla creazione di una rete internazionale fatta di accademici e non accademici che, tramite il cibo e la gastronomia, dialoghino costantemente e pariteticamente per costruire una reale formazione che vada oltre quella soltanto universitaria; del resto, questo (il cosiddetto long life learning) è anche uno degli obiettivi dei 17 'Sustainable Goals' promossi dall'ONU nel 2015" conclude Nicola Perullo.

“Fondazione CRT e l’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte garantiscono da sempre il proprio significativo contributo a ‘Terra Madre Salone del Gusto’, un appuntamento che appartiene alla storia e al DNA di Torino e del Piemonte – sottolinea il Presidente della Fondazione CRT e dell’Associazione Fondazioni di origine bancaria del Piemonte Giovanni Quaglia –. Terra Madre, in linea con la mission sociale delle fondazioni, non solo valorizza le eccellenze enogastronomiche diffuse sul territorio e celebra la cultura etica del cibo, ma è anche emblema del valore delle comunità per un futuro sostenibile. Il progetto di università diffusa, che ha il sostegno della Fondazione CRT, intende mettere in rete questa preziosa ‘forza’ e i saperi collegati, vero motore del cambiamento del nostro Paese e del mondo”.

«L’idea dell’Università Diffusa è emersa come naturale sviluppo di Terra Madre e dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, entrambe nate nel 2004 e oggi diventate realtà riconosciute a livello internazionale – ha esordito Carlo Petrini, presidente di Slow Food lanciando uno dei progetti di più ampio respiro di questa dodicesima edizione di Terra Madre Salone del Gusto, dal 20 al 24 settembre a Torino. Terra Madre è innanzitutto una rete presente in 160 Paesi con migliaia di delegati che in questo momento si stanno preparando a venire a Torino. In questi anni Slow Food si è concentrata sempre di più sulla valorizzazione dei prodotti che finalmente vengono riconosciuti come patrimonio universale e inestimabile. Molto lo dobbiamo all’idea dei Presìdi Slow Food: non solo abbiamo allargato le fila di chi difende l’agrobiodiversità, ma abbiamo anche trovato una via per rafforzare le economie locali e delle comunità. Perché una volta tutto questo veniva considerato come folklore, ma oggi tutti i sindaci, i produttori e gli artigiani sanno qual è il valore del prodotto che contraddistingue ogni singola città d’Italia. Anche nelle nostre valli ci sono tantissimi giovani, coscienti di ciò che hanno nelle mani e che stanno ricostruendo intere economie nelle zone marginali. Queste realtà sono veri centri di cultura: un casaro che sa produrre un ottimo formaggio merita lo stesso rispetto e attenzione di un accademico. Ma il dialogo ci può essere solo tra pari e per realizzarlo bisogna partire dalla convinzione che nessuno dei due ha la verità. I saperi tradizionali, inoltre, sono un soggetto fondamentale per dare le risposte al cambiamento climatico, che è causato da un sistema agroalimentare globale responsabile per il 21% delle emissioni clima alteranti. Pensate che l’intero sistema di trasporti incide per il 18 %. Solo cambiando il nostro comportamento quotidiano possiamo offrire una soluzione per risolvere questo problema e rafforzando il dialogo tra saperi. È per questo che stiamo costruendo un terreno sul quale il percorso della rete di Terra Madre e quello dell’Università di Scienze Gastronomiche si possano finalmente integrare: è così che nasce l’Università Diffusa».

 

A Terra Madre Salone del Gusto 2018, il 21 e 22 settembre, si terranno due giorni di workshop tematici che coinvolgeranno accademici, ricercatori e formatori del settore alimentare di tutto il mondo, al fine di realizzare un progetto di sapere inclusivo e democratico, basato sul costante dialogo tra conoscenza accademica e conoscenze tradizionali.

 

Sabato 22 settembre l'assemblea plenaria concluderà i lavori, con la presentazione da parte dei partecipanti e i delegati delle idee emerse e delle visioni da realizzare in futuro.