Con “Arlecchino servitore di due padroni" e “Un posto per tutti” la Fondazione CRT “firma” la stagione del Teatro Stabile

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Al via la stagione 2018/2019 del Teatro Stabile di Torino con 67 spettacoli di cui 17 produzioni (13 nuove produzioni e coproduzioni e 4 riprese), 32 spettacoli ospiti e 18 spettacoli programmati per Torinodanza. Un programma ricco, vario ed originale sempre attento alla valorizzazione dei talenti emergenti, che guarda al territorio ma aperto alle prospettive internazionali.

La FondazioneCRT conferma il proprio sostegno - arrivato a 7 milioni di euro negli ultimi 10 anni - finanziando lo spettacolo di apertura della stagione "Arlecchino servitore di due padroni" di Carlo Goldoni e la realizzazione di “Un posto per tutti”, iniziativa unica nel panorama nazionale che offre 1.000 abbonamenti a cittadini a basso reddito, per avvicinare al teatro nuovi spettatori, a partire dalle persone in difficoltà: un’opportunità di integrazione e condivisione che continua a riscuotere grande interesse. L’abbonamento è rivolto ai cittadini italiani e stranieri a basso reddito (parametro Isee) residenti nel nostro territorio e si pone l’obiettivo di allargare ancor più la platea favorendo la coesione sociale e l’integrazione.

La messinscena di "Arlecchino servitore di due padroni" sarà affidata a Valerio Binasco che si cimenta nuovamente con un classico. L’incontro tra Binasco e Goldoni garantisce la possibilità di un viaggio nel tempo, un gioioso ritorno alle origini del teatro italiano, alla sua grande tradizione comica, affidato a una coppia inedita di attori: Natalino Balasso e Michele Di Mauro, in scena con loro Fabrizio Contri.

Il nuovo allestimento dello Stabile debutterà in prima nazionale al Teatro Carignano, dall’8 al 28 ottobre 2018 e poi sarà in tournée fino al 23 dicembre. La produzione inaugurale del Teatro Stabile è sostenuta dalla Fondazione CRT.

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Valerio Binasco, oltre a dirigere Arlecchino servitore di due padroni di Carlo Goldoni, dirigerà Amleto di William Shakespeare e porterà in tournée il Don Giovanni di Molière che ha debuttato lo scorso aprile al Teatro Carignano. A mettere in scena altri classici accanto a Binasco saranno Antonio Latella che dirigerà L’isola dei pappagalli con Bonaventura prigioniero degli antropofagi di Sergio Tofano e Nino Rota, Filippo Dini che curerà la regia del Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello, Jurij Ferrini regista e interprete di Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand.

L’impegno internazionale del Teatro Stabile si conferma con la produzione de La Maladie de la mort diretto dalla più acclamata regista britannica del momento Katie Mitchell, coprodotto fra gli altri con il Théâtre des Bouffes du Nord, e con la programmazione di Nora/Natale in casa Helmer diretto da Kriszta Székely, giovane regista ungherese residente al Teatro Katona di Budapest, e Requiem pour L. il nuovo spettacolo di Alain Platel coprodotto dal Teatro Stabile e da Torinodanza, festival che anche quest’anno presenterà sui palcoscenici torinesi il meglio della danza europea e non solo.

La valorizzazione della drammaturgia contemporanea si evidenzia nella messa in scena degli spettacoli: La ballata di Johnny e Gill di Fausto Paravidino a cui è stato chiesto anche di curare il progetto Playstorm dedicato proprio alla scrittura teatrale di nuovi testi; Sei ultima creazione di Spiro Scimone e Francesco Sframeli; Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Simon Stephens dal romanzo di Mark Haddon diretto da Ferdinando Bruni e Elio De Capitani; Il canto della caduta di Marta Cuscunà uno dei talenti più interessanti della sua generazione; Petronia uno spettacolo di Francesco d’Amore e Luciana Maniaci e Talk Talk before the Silence di e con Federico Sacchi.

Nel novero delle produzioni si inserisce il nuovo spettacolo di Valter Malosti, in coproduzione con il TPE da lui diretto, che firmerà la regia di Se questo è un uomo dall’opera di Primo Levi nel centenario dalla sua nascita; torna Novecento di Alessandro Baricco, diretto da Gabriele Vacis che verrà presentato anche al Coronet Theatre di Londra insieme a Mistero Buffo di Dario Fo, con la regia di Eugenio Allegri. Il cartellone dello Stabile di Torino e di Torinodanza, fra settembre 2018 e giugno 2019, proporrà una grande offerta di spettacoli realizzati da registi, attori e coreografi che si sono affermati sulla scena nazionale e internazionale, tra i quali: Eugenio Allegri, Mauro Avogadro, Natalino Balasso, Giuseppe
Battiston, Sonia Bergamasco, Valerio Binasco, Franco Branciaroli, Ferdinando Bruni, Liliana Cavani, Giuseppe Cederna, Ascanio Celestini, Sidi Larbi Cherkaoui, Fabrizio Contri, Maddalena Crippa, Laura Curino, Marta Cuscunà, Francesco d’Amore, Emma Dante, Elio De Capitani, Luigi Diberti, Francesco Di Leva, Michele Di Mauro, Filippo Dini, Declan Donnellan, Davide Enia, Jurij Ferrini, Geppy Gleijeses, Vanessa Gravina, Lino Guanciale, Antonio Latella, Gabriele Lavia, Claudio Longhi, Giuliana Lojodice, Valter Malosti, Luciana Maniaci, Milvia Marigliano, Giuseppe Miale Di Mauro, Katie Mitchell, Ludovica Modugno, Leo Muscato, Mascia Musy, Umberto Orsini, Maria Paiato, Dimitris Papaioannou, Fausto Paravidino, Paila Pavese, Alain Platel, Paolo Pierobon, Massimo Popolizio, Elisabetta Pozzi, Marco Sciaccaluga, Spiro Scimone e Francesco Sframeli, Kriszta Székely, Gabriele Russo, Gabriele Vacis.