Presentata la stagione 2018/2019 del Teatro Regio di Torino

Previous Next

14 titoli, 11 opere di cui una in prima rappresentazione assoluta in tempi moderni, e 3 appuntamenti con la danza, tra i quali il ritorno di Roberto Bolle compongono la Stagione d’Opera e di Balletto 2018-2019 del Teatro Regio, di cui la Fondazione CRT è socio fondatore e sostenitore .Un  cartellone, frutto di un rinnovato progetto artistico, che presenta grandi capolavori irrinunciabili, di doverosa programmazione nella vita artistica di un teatro d’opera.

Il nuovo cartellone mette in primo piano i grandi capolavori, alcuni dei quali da troppo tempo assenti sulle scene del Regio; si avrà così la grande opportunità di apprezzare quei titoli ormai entrati nel mito e nella storia, custoditi nel cuore di ogni spettatore. Un punto di partenza ideale per accedere alle meraviglie dell’opera. Una “playlist” ideale che vede presenti i fab four della lirica: Gioachino Rossini, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi, e poi ancora i due padri che hanno consolidato, nel Novecento, il predominio dell’opera italiana nel mondo: Giacomo Puccini e Pietro Mascagni.

Una prima rappresentazione assoluta in tempi moderni impreziosisce la Stagione: si tratta dell’Agnese di Ferdinando Päer, dramma semiserio del 1809, capolavoro da riscoprire e gemma della produzione musicale a cavallo tra Settecento e Ottocento, che influenzò profondamente la successiva generazione di  operisti. Chiude la Stagione la prima rappresentazione al Regio di Porgy and Bess, l’ultimo capolavoro teatrale di George Gershwin. Per la danza, oltre al ritorno di Roberto Bolle and Friends, è in cartellone Romeo e Giulietta di Sergej Prokof’ev con il Balletto dell’Opera di Perm e un’altra prima assoluta: La giara, una creazione della Compagnia Zappalà Danza sulla musica di Alfredo Casella.

Per la prima volta al Regio all’interno della stessa Stagione, la trilogia popolare di Verdi: Rigoletto, Trovatore, Traviata, titoli che incarnano la quintessenza del melodramma. I trionfi ottenuti in dieci anni di tournée all’estero, le numerose
registrazioni discografiche e il continuo percorso di crescita artistica al fianco dei più  importanti artisti mondiali, hanno decretato il Regio, la sua Orchestra e il suo Coro come il più autorevole depositario italiano della più alta tradizione musicale nazionale.

Una vera stagione d’opera italiana di “grandi classici”, realizzata da un teatro italiano, con un suono italiano, creata per risvegliare il gusto e la passione per il belcanto, per la bellezza e la cultura che rappresentiamo.

Una Stagione che si configura come un ritorno alle origini, al grande e celebrato repertorio. Il 2018 è l’European Year of Cultural Heritage: la nostra eredità culturale è l’opera, che riveste e deve rivestire un ruolo di primo piano; il nostro dovere è quello di preservare questo immenso e prezioso patrimonio. Pinchas Steinberg, direttore d’orchestra tra i più celebrati e dalla solida esperienza  maturata sul podio delle orchestre più titolate d’Europa, inaugura la Stagione il 10 ottobre con Il trovatore (recite fino al 23 ottobre), l’opera cardine di tutto il melodramma romantico italiano, partitura simbolo di Giuseppe Verdi. 

Roberto Bolle torna sul palco del Teatro Regio dal 29 al 31 dicembre, con l’attesissima nuova edizione del Roberto Bolle and Friends. Il Gala di danza che ha  emozionato le platee di tutto il mondo è un’occasione unica per ammirare le principali stelle del balletto di oggi, nella stessa sera e sul medesimo palcoscenico: un viaggio imperdibile nella bellezza della danza. Roberto Bolle, il primo ballerino al mondo a essere contemporaneamente Étoile del Teatro alla Scala e Principal Dancer all’American Ballet Theatre di New York, torna per la quarta volta al Regio: un appuntamento ormai diventato un classico, atteso e desiderato da migliaia di fan.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.teatroregio.torino.it