Miss Sarajevo: alle OGR la presentazione in anteprima nazionale del documentario RAI

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È stato proiettato in anteprima nazionale, alle nuove OGR-Officine Grandi Riparazioni di Torino, il documentario Rai Miss Sarajevo sulla tragedia della guerra nei Balcani oltre vent’anni fa. Il documentario è stato realizzato con il sostegno di Fondazione CRT e delle OGR. Il documentario sarà trasmesso giovedì 4 ottobre alle 23.10 su Rai3. 

Sono intervenuti il Direttore Generale delle OGR e Segretario Generale di Fondazione CRT Massimo Lapucci, il Ministro della Difesa Elisabetta TrentaNicoletta Mantovani Pavarotti, moderati dalla giornalista Paola Severini MelograniIn sala anche 300 studenti delle scuole superiori.

“Miss Sarajevo” - primo di una serie di docu-film dedicati al lavoro delle forze italiane “di pace” nel mondo (militari e civili) - racconta alcune storie di riscatto nate “dalle ceneri” del drammatico assedio della capitale della Bosnia-Erzegovina e del tragico conflitto in Kosovo. Tra queste, la straordinaria realtà del Music Centre di Mostar, fondato il 21 dicembre del 1997 da Luciano Pavarotti, che raccolse l’appello di Miss Sarajevo "Non lasciate che ci uccidano!", coinvolgendo in quella storica impresa altri importanti nomi del panorama musicale nazionale e internazionale.

Il Pavarotti Music Centre, aperto ai bambini con disabilità di qualunque provenienza, è ancora oggi una realtà essenziale per la coesione sociale e per le attività di musicoterapia nei Balcani.

IL DOCUFILM. Miss Sarajevo è diviso in due parti. La prima racconta la festa del ventesimo anniversario del Music Centre (Musiki Center) di Mostar.

Nicoletta Mantovani, insieme a tre cantanti della “squadra” vicina alla Fondazione Pavarotti, alcune bambine con magliette azzurre e la scritta "Pavarotti" che dedicano a Nicoletta e al Maestro la canzone "Marina, Marina, Marina": sono alcune immagini che testimoniano come anche la musica possa contribuire alla riconciliazione tra i popoli.

La seconda parte è dedicata a Pristina, capitale del Kosovo, e ai “portatori di pace” italiani presenti in quella terra: da una parte l'Esercito Italiano e i Carabinieri che, da ormai più di vent'anni - sia in qualità del Governo della K Force (da 5 anni governata dall'Italia) sia delle forze di sicurezza - garantiscono la pace non solo nella regione, ma in tutti i Balcani; dall’altra le “forze civili”: i volontari come Massimo Mazzali della Caritas, che ha fondato la prima casa famiglia in Kosovo.

Tra le altre storie raccontate da Miss Sarajevo quella del monastero di Decani (la Cappella Sistina dei Balcani), una delle meraviglie mondiali, salvata solo grazie ai soldati italiani; i giovani blogger di Kosovo2.0; la storia di Bekim Blakaj, che raccoglie in una "enciclopedia" dati e riferimenti di tutti i caduti di tutte le etnie, per arrivare a costruire un’operazione di “perdono collettivo”. Ci saranno anche le testimonianze di Goran Bregovic, il musicista e compositore nato in Bosnia, e Behgjet Pacolli, vice premier e ministro degli Esteri del Kosovo.

IL PROGETTO, GLI AUTORI E LA CREWL’autrice della trasmissione è Paola Severini Melograni, la regia è di Federico Rizzo, le riprese in esterna sono di Emanuele Lucci; le immagini di repertorio utilizzate sono degli archivi Rai e archivi privati; le musiche del Maestro Federico Capranica, la post-produzione di Etabeta a cura di Claudio Fraticci. L’elaborazione redazionale è curata da Nicoletta Di Benedetto, l’organizzazione di Andrea Battilana, la segreteria di redazione di Ilenia Farinelli. Partner del progetto, le Officine Grandi Riparazioni-OGR di Torino. Durata: 50 minuti.

 

Il documentario andrà onda su Rai Tre il 4 ottobre alle ore 23.05.