Al via la nuova Scuola di specializzazione in "Ispezione degli alimenti di origine animale"

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Ha preso il via la nuova Scuola di specializzazione in "Ispezione degli alimenti di origine animale" del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università di Torino, con sede per la prima volta nella città di Cuneo, nei locali dell’ex macello destinati alla formazione universitaria.

Il progetto è stato realizzato grazie al supporto economico di Fondazione CRC, Fondazione CR Torino e della Regione Piemonte (Assessorato Agricoltura e Foreste), con la collaborazione del mondo veterinario, dell'Istituto Zooprofilattico di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, dell'ASL Cuneo1 e delle aziende coinvolte in questo progetto di formazione del Medico Veterinario Ispettore 2020.

Giandomenico Genta, Presidente della Fondazione CRC, ha dichiarato “Oggi inauguriamo questa nuova Scuola di specializzazione che, grazie alla collaborazione tra Fondazioni CRC, Fondazione CRT, Università e Regione Piemonte, ha visto la luce in tempi davvero rapidi e inusuali. Un corso di studi che siamo sicuri rappresenterà una presenza viva, capace di interagire con il tessuto produttivo e con le istituzioni locali, permettendo di migliorare la qualità e la sicurezza dei cibi che arrivano sulle nostre tavole e che rappresentano una delle eccellenze del territorio provinciale riconosciute anche all’estero”.

“Il sostegno della Fondazione CRT alla scuola di specializzazione in Ispezione degli Alimenti di Origine Animale” hasottolineato il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia  “rappresenta un vero e proprio investimento per rafforzare l’attrattività formativa del Piemonte Rinsaldiamo la collaborazione con il sistema universitario, la Fondazione CRC e le forze vive del territorio, contribuendo a far nascere a Cuneo una nuova fucina di talenti e di idee per lo sviluppo e la crescita della regione e dell’intero Paese attorno alla filiera agro-alimentare, in particolare sul fronte della salubrità e qualità degli alimenti, settore strategico e trainante con le sue numerose eccellenze riconosciute a livello mondiale”.

L’iniziativa è un modello forte per tutto il sistema” ha aggiunto il Direttore Generale della Sanità Animale e dei Farmaci veterinari del Ministero della Salute, dott. Silvio Borrello, “perché si realizza con un patto forte fra gli Università, Regione, Fondazioni ma anche altre organizzazioni cardine del mondo veterinario, come Istituto Zooprofilattico di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, ASL Cuneo1, ordine professionale e associazioni culturali, che in questa collaborazione fanno sistema per poter assicurare una maggior sicurezza favorendo l’espandersi di quei prodotti di qualità che valorizzano il territorio nei mercati dell’export.”

Per il Prof. Giovanni Re, Direttore del Dipartimento di Scienze Veterinarie, “la preparazione del veterinario, di tipo generalista, ha bisogno di specializzarsi a contatto con un territorio in cui al mondo produttivo si accompagna un Servizio Asl che mette a disposizione, grazie anche a nuovi accordi di collaborazioni, competenze aggiornate alle sfide attuali, come ha confermato il Direttore Generale dell’ASL Cuneo1 Dr. Francesco Magni”.

L’inaugurazione della Scuola si è tenuta durante i lavori del convegno nazionale dal titolo "Filiera suinicola: approccio one health, aperti dall’intervento della Prof.ssa Adriana Ianieri, componente del Consiglio Superiore di Sanità, a cui è seguita la presentazione del progetto Classyfarm, a cura del Dott.Silvio Borrello e gli interventi del Dott. Loris Alborali, IZS Lombardia ed Emilia Romagna e del Prof.Sergio Ghidini Università di Parma che hanno integrato la presentazione del progetto con le relazioni su “Biosicurezza e consumo del Farmaco” e “Il veterinario ispettore come strumento di misura epidemiologica”.

Il progetto Classyfarm, che nasce nell’ambito della modernizzazione del controllo sanitario nella filiera suinicola, unisce i temi della biosicurezza, del benessere animale, del consumo di farmaco veterinario, delle lesioni in sede di macellazione, e della resistenza agli antimicrobici in microrganismi target e contribuisce a fornire un sistema integrato di monitoraggio.

Questo approccio innovativo consentirà ai servizi veterinari di aumentare l’efficacia dei propri controlli attraverso azioni mirate, con la collaborazione dei veterinari aziendali, figure di recente istituzione, e la condivisione e responsabilizzazione dell’operatore, che il sistema legislativo identifica come primo attore della sicurezza alimentare.

Le ricadute del progetto, di estremo interesse per il tema One Health, avranno effetti positivi sulla sicurezza del consumatore e incideranno sulla produzione di alimenti più sani, grazie a un controllo integrato della filiera. Da un lato coinvolgerà i produttori, che aumentano il livello igienico-sanitario (più fiducia del mercato che facilita l’export), dall’altro migliorerà i servizi veterinari, che, grazie alla validazione di nuove metodologie di controllo e con il supporto di piattaforme elettroniche, aumenteranno l’efficacia degli interventi preventivi del medico veterinario.

A conclusione dei lavori sono state presentate le esperienze dei veterinari delle due ASL Cuneo 1 e 2 sul tema dell’antibiotico resistenza e dei controlli sanitari sulla filiera suinicola effettuate sul territorio.