"Io Vivo Sano!" in Piemonte

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Dopo Biella, proseguirà fino ad aprile il road show piemontese di "Io Vivo Sano!", la mostra laboratorio per le scuole su nutrizione e nutrigenomica realizzata dalla Fondazione Umberto Veronesi, nell'ambito del Progetto Diderot delle Fondazione CRT.

 “Io vivo sano – Alimentazione e DNA”, la mostra educativa e laboratoriale sulla sana e corretta alimentazione, è rivolta alle scuole primarie e secondarie. Il roadshow è partito da Aosta e dopo Biella, farà tappa ad Alessandria, Asti e Cuneo. La liinea "io VIvo Sano!" è realizzata in partnership con la Fondazione CR Asti, la Fondazione CR Biella e a la Fondazione CRC.

Io vivo sano è un progetto ideato nel 2015 dalla Fondazione Umberto Veronesi e dalla Fondazione CRT per educare i giovani alla sana e corretta alimentazione attraverso i risultati della ricerca scientifica nel campo della nutrigenomica: la disciplina che studia come il cibo che consumiamo interagisce con le nostre cellule e con il nostro DNA e come le nostre scelte alimentari possano influenzare la nostra salute.

Le attività didattiche proposte dal percorso educativo evidenziano come la ricerca scientifica in questo campo vada di pari passo con la prevenzione, soprattutto delle malattie croniche cardiovascolari, cerebrovascolari e dei tumori.

Io vivo sano da quest’anno è anche un sito internet iovivosano.fondazioneveronesi.it per i ragazzi e i docenti, per rimanere aggiornati sui temi proposti dalla mostra.

Si consolida così la collaborazione quinquennale tra la Fondazione Umberto Veronesi e la Fondazione CRT, con l’obiettivo di educare le nuove generazioni all’importanza del progresso scientifico nel campo della salute e della prevenzione, ponendo al centro del processo di apprendimento un approccio interattivo.

Il progetto Diderot della Fondazione CRT ha coinvolto finora circa 750.000 studenti tra i 6 e i 20 anni di tutti gli Istituti di istruzione primaria e secondaria di I e II grado del Piemonte e della Valle d’Aosta. Il Diderot offre gratuitamente a bambini e ragazzi una duplice opportunità: avvicinarsi in modo creativo e stimolante a discipline non sempre inserite nei programmi curricolari e, nello stesso tempo, approfondire le materie tradizionali con metodologie innovative.