"Una delle ultime sere di Carnovale" di Goldoni in scena grazie al contributo straordinario della Fondazione CRT

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Il capolavoro di Carlo Goldoni Una delle ultime sere di Carnovale - una produzione TPE diretta da Beppe Navello con un cast di 13 attori – sarà presentato in anteprima il prossimo 12 febbraio al Teatro Comunale di Tortona, in collaborazione con Piemonte dal Vivo, per debuttare in prima assoluta al Teatro Duse di Genova dal 15 al 19 febbraio. Grazie al prezioso sostegno della Fondazione CRT, lo spettacolo andrà in scena a Torino al Teatro Astra, dal 21 febbraio fino al 5 marzo.

Con il contributo straordinario per questa produzione - spiega il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia – integriamo il nostro tradizionale sostegno alle attività del Teatro Piemonte Europa, con il duplice obiettivo di arricchire l’offerta culturale del territorio e promuovere le iniziative che mettono al centro la creatività e i giovani artisti”.

“La Fondazione CRT è stata pioniera nel collaborare con il TPE per lo sviluppo di meccanismi innovativi di raccolta fondi – afferma il Segretario generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci - il prossimo evento di fundraising si terrà la sera del 26 marzo presso il Teatro Astra, e la Fondazione CRT raddoppierà le donazioni del pubblico a sostegno delle giovani compagnie teatrali del territorio”.

Una nuova avventura, insieme alla ormai consolidata squadra artistica di TPE e alla giovane compagnia stabile che il pubblico ha già avuto modo di apprezzare nelle precedenti produzioni, come nella recente I Tre Moschettieri.  Saranno coinvolti in questo nuovo allestimento Antonio Sarasso, Maria Alberta Navello, Alberto Onofrietti, Diego Casalis, Daria Pascal Attolini, Andrea Romero, Marcella Favilla, Matteo Romoli, Eleni Molos, Erika Urban, Alessandro Meringolo, Geneviève Rey-Penchenat, Giuseppe Nitti, le scene e i costumi saranno di Luigi Perego, le musiche di Germano Mazzocchetti e le luci di Gigi Saccomandi. 

La scelta è ricaduta su una commedia che nell’apparenza ricalcail conflitto fra le ragioni del cuore e le ragioni dell’ambizione professionale e che evoca perduranti ragioni d’ansia collettiva, come la difficoltà dei giovani di realizzare in patria il proprio progetto di vita.

Con questo spettacolo il regista Beppe Navello aggiunge, dopo l’Alfieri de Il Divorzio e il Marivaux de Il Trionfo del Dio Denaro, la terza tappa dell’ideale trilogia civile che utilizza il sarcasmo e i toni a tratti irriverenti della commedia settecentesca.