Consegnati i diplomi della scuola di lingua della Comunità Sant'Egidio

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Sono stati consegnati sabato 8 luglio i diplomi della Scuola di Lingua e Cultura Italiana della Comunità di Sant’Egidio - riconosciuta dal Ministero della Pubblica Istruzione come Istituzione Culturale Straniera - che dal 1982 fornisce “un passaporto” culturale a chi proviene dall’estero.

La cerimonia si è tenuta presso l’Aula Magna dell’Università del Piemonte Orientale nell’ambito della giornata “Migranti: una sfida globale per integrare e convivere”, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio, che da oltre trent’anni è un punto di riferimento per immigrati, rifugiati e richiedenti asilo ed è impegnata a costruire “ponti” tra popoli e persone. In 472 hanno superato l’esame tra i più di settecento che hanno studiato a Novara, i 150 a Borgomanero e Arona, gli 80 di Rivarolo e circa 180 di Torino. 

La Fondazione CRT affianca la Comunità di Sant’Egidio nell’attività di insegnamento della lingua, così come in tutte le altre che fanno parte del programma di accoglienza e inclusione dei migranti in Piemonte.

In particolare, grazie all’ultimo contributo di 120.000 euro, la Fondazione CRT ha affiancato la Comunità nel sostegno delle attività dei centri di accoglienza e delle strutture residenziali temporanee, dei servizi di consulenza amministrativa e legale, nella distribuzione di generi alimentari vestiti, nell’organizzazione di cene itineranti nelle città per stranieri e profughi.  Ha supportato e supporta inoltre l’integrazione culturale e lavorativa che la Comunità di Sant’Egidio porta avanti sia con il sostegno agli inserimenti individuali o in équipe nel mercato del lavoro, sia con l’organizzazione di corsi di formazione professionale e tirocini presso aziende e imprese; sostiene infine l’organizzazione di momenti anche pubblici di socializzazione, di incontri sui temi dell’immigrazione, del dialogo ecumenico e interreligioso

“Una nuova Europa accogliente e solidale passa soprattutto dalla capacità delle comunità locali di percepire i migranti non solo come un'emergenza ma come una ‘risorsa’– ha dichiarato Anna Chiara Invernizzi, vice Presidente della Fondazione CRT –. Esiste un insostituibile e prezioso lavoro quotidiano, spesso silenzioso, di realtà come la comunità di Sant’Egidio, fortemente presente in Piemonte a partire dalla sede centrale di Novara, impegnate sia nella gestione della prima emergenza ma, soprattutto, nell’inserimento culturale e sociale degli stranieri attuando veri e propri processi di inclusione civile”.

Sono oltre 420mila gli stranieri residenti in Piemonte, secondo il Dossier Statistico Immigrazione 2016, elaborato dal Centro Studi e Ricerche IDOS: 13.000 i migranti arrivati nel 2016, quasi 8.000 i richiedenti asilo, di cui circa 7.000 collocati nelle strutture di accoglienza e appena 1.000 inseriti nei progetti di protezione per rifugiati e richiedenti asilo gestiti direttamente dai Comuni (SPRAR).