Il 23 e 24 settembre torna "Città e Cattedrali a porte aperte": un weekend straordinario di visite ai luoghi sacri

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Apertura straordinaria per monasteri, pievi, santuari, chiese, musei diocesani visitabili con l’accoglienza dei volontari il 23 e il 24 settembre 2017. Saranno allestite mostre, organizzati concerti, eventi teatrali e reading per coinvolgere i visitatori. L’iniziativa rientra nel progetto Città e Cattedrali, il grande piano di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico presente in Piemonte e in Valle d’Aosta, ideato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e dalle Diocesi delle due regioni, in collaborazione con la Regione Piemonte e gli organi periferici del MIBACT.

Il fine settimana a porte aperte, organizzato nell’ambito delle giornate europee del patrimonio culturale, sarà anche l’occasione per i turisti di festeggiare con gli oltre 2000 volontari l’intensa attività che ha coinvolto lungo tutto l’anno 500 beni culturali ecclesiastici sparsi per il Piemonte e la Valle d’Aosta, luoghi carichi di storia e arte sacra organizzati in itinerari di visita geografici e tematici, percorribili anche attraverso la Rete visitando il portale www.cittaecattedrali.it

L’iniziativa “porte aperte”, un festival del sistema interregionale dei beni culturali ecclesiastici, è in linea con il tema “dal conflitto all’inclusione” che sta segnando, in questo anno, tutta l’attività del progetto Città e Cattedrali tra i 500 anni dalla Riforma e la celebrazione dell’anno internazionale del turismo sostenibPer favorire una sempre maggiore fruizione delle tante testimonianze d’arte diffuse sul territorio in modo sostenibile, Città e Cattedrali avvia in occasione dell’iniziativa “porte aperte” la sperimentazione - finanziata dalla Fondazione CRT e ideata con la Consulta per i Beni Culturali Ecclesiastici - di un sistema di apertura automatizzata dei BCE che consenta, in condizioni di sicurezza, di effettuare delle visite in assenza di un presidio umano. Il progetto sperimentale per l’apertura e la valorizzazione di siti di particolare interesse storico artistico con l’impiego di tecnologie innovative, coinvolgerà due beni: uno della diocesi di Torino e uno della diocesi di Mondovì. Il primo è la Cappella di San Sebastiano, a Giaveno: il recente ritrovamento nel suo interno di un affresco quattro-cinquecentesco che narra la storia di San Sebastiano e che adorna la parete di fondo della chiesa, ne ha fatto l’edificio religioso più antico di Giaveno. Il secondo è San Bernardo d’Aosta a Piozzo: la struttura muraria in laterizio a vista della fine del ‘300 si alza sul basamento di una antica torre da guardia eretta intorno al Mille.

“Il progetto Città e Cattedrali ha saputo mettere in rete, territorialmente e digitalmente, il grande e prezioso patrimonio artistico e architettonico costituito dagli edifici ecclesiastici del Piemonte, qualificandosi non solo come progetto di valorizzazione culturale, bensì anche come elemento di sviluppo sociale, economico, turistico, come testimonia l’iniziativa “Città e Cattedrali a porte aperte” – afferma il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia -. Quest’anno il weekend di apertura dei beni, che può contare sull’indispensabile collaborazione dei volontari, dà il via a una sperimentazione all’avanguardia che permetterà di accedere ad alcuni siti semplicemente attraverso l’ausilio dello smartphone, senza presidio umano, nell’ottica di una sempre maggiore fruibilità della bellezza”.

I beni e i luoghi sacri non sono semplici oggetti culturali: raccontano un modo di concepire l’esistenza, la storia, i rapporti umani, il welfare e la solidarietà, diventando occasione di inclusione e dialogo interculturale, rafforzando il senso di coesione nelle comunità e favorendo una comprensione e un rispetto maggiori tra i popoli.

 

AL VIA LA SPERIMENTAZIONE DELL'APERTURA AUTOMATIZZATA DEI BENI

In Italia sono moltissimi i beni culturali ecclesiastici di particolare interesse storico artistico. La cura delle comunità ha permesso la loro conservazione nel tempo e la preziosa collaborazione di moltissimi volontari culturali ne garantisce la fruibilità.

Per offrire una opportunità in più di accesso alle tante testimonianze d’arte sacra diffuse sul territorio, la Consulta Regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici del Piemonte e della Valle d’Aosta e la Fondazione CRT, ideatrici del progetto “Città e Cattedrali”, hanno deciso di avviare una sperimentazione per l’apertura automatizzata di due beni pilota: la cappella di San Bernardo di Aosta a Piozzo in provincia di Cuneo (Diocesi di Mondovì) e la Cappella di San Sebastiano a Giaveno (Diocesi di Torino).

Dal portale www.cittaecattedrali.it sarà possibile prima identificarsi e poi prenotare la visita.
Dopo aver scaricato un’applicazione per Ios e Android sul proprio smartphone si potrà quindi accedere alle Cappelle.
Il visitatore davanti all’edificio inquadrerà un QR e sarà identificato tramite l’ applicazione e la georeferenziazione. Si aprirà automaticamente una porta dotata di maniglione antipanico e rallentatore di chiusura.
Accedendo all’interno, troverà un meccanismo multimediale che, dopo aver esercitato un’ opzione tramite una pulsantiera per scegliere una lingua tra le quattro, inizierà la narrazione storico-artistico- devozionale. La narrazione sarà valorizzata, oltre che dalla voce narrante, anche dalle luci mobili di un sistema di micro proiettori.

Alla fine, quando il visitatore lascerà l’edificio, la porta si chiuderà automaticamente.

Un sistema di controllo rileverà le persone presenti all’ interno del luogo verificandone il numero rispetto alla prenotazione, memorizzerà l’immagine delle facce per la sicurezza e la protezione del bene e, con un sistema di sensoristica, saranno veicolate ad un server centrale i dati sulla temperatura, l’umidità e le vibrazioni sismiche oltre a individuare, tramite confronto di immagini incrementali, eventuali vandalismi o modifiche dell’ affresco, allarmando in quel caso i referenti per la custodia.

Il portale sarà il fulcro informativo, identificativo e comunicativo del progetto che entro l’anno sarà accessibile dai visitatori.

La sperimentazione, finanziata dalla Fondazione CRT e ideata con la Consulta per i Beni Culturali Ecclesiastici, è realizzata dall’agenzia di comunicazione digitale Showbyte di Torino in collaborazione con Intelligentia, società specializzata in informatica aerospaziale e automazione industriale, per la sensoristica e la trasmissione dati.

IL PROGETTO

Il sistema di Città e Cattedrali attualmente si articola in 500 luoghi aperti, 15 itinerari, 16 tematismi artistici, 9 categorie architettoniche, ed è animato da oltre 1000 volontari diocesani (a cui si aggiungono più di 1.000 volontari delle associazioni laiche).

Città e Cattedrali è un sistema informativo a tema, una narrazione del territorio, un progetto partecipativo, un metodo di organizzazione del volontariato, una modalità nuova di collaborazione tra enti e istituzioni diverse, un calendario di eventi, un possibile metodo di programmazione delle attività ordinarie e straordinarie legate al patrimonio d’arte sacra del Piemonte.

Il progetto Città e Cattedrali, finalizzato a interventi strutturali e di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico del Piemonte e della Valle d’Aosta, è stato ideato dalla Fondazione CRT e dalle Diocesi del territorio, e si è sviluppato grazie alla collaborazione con la Regione Piemonte e gli organi periferici del MIBACT.

I volontari sono il motore e l’elemento fondamentale del sistema di fruizione del grandissimo numero di siti culturali ecclesiastici, concentrati nei centri urbani o diffusi sul territorio: tutti loro ci hanno creduto e sono maturati nella consapevolezza del percorso di crescita delle comunità locali e nel senso di appartenenza dei beni culturali e del paesaggio. Per i tanti volontari che hanno aderito al progetto di apertura dei siti, sono stati avviati corsi di formazione annuali dal punto di vista della storia dell’arte, ma anche della comunicazione, dell’accoglienza, della liturgia, della sicurezza, della manutenzione, sostenuti con il contributo dei fondi 8 x 1000 della CEI. Le dinamiche associative sono curate in maniera autonoma dalle associazioni che, a diverso titolo, collaborano e aderiscono al progetto.
Il sito www.cittaecattedrali.it offre tutto l’anno la possibilità di costruire itinerari di visita personalizzati, scegliendo tra i 500 beni culturali ecclesiastici del Piemonte e della Valle d’Aosta. Attraverso la funzione “Il mio itinerario” è possibile creare il proprio percorso di visita nell’area prescelta, anche in funzione del tempo a disposizione e delle preferenze storico-artistiche-devozionali.

Per saperne di più del progetto Citta e Cattedrali clicca qui o consulta www.cittaecattedrali.it

  

www.cittaecattedrali.it

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