La Fondazione CRT per il Salone del Gusto: una “Run for Food” nel centro di Torino aperta a tutti i cittadini

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Invaderà il centro di Torino l'edizione 2016 del Salone del Gusto Terra Madre che quest’anno prenderà il via con un mese di anticipo - dal 22 al 26 settembre: le location saranno i luoghi più belli e prestigiosi della città, tra gli altri il Parco del Valentino, il Borgo Medievale, Palazzo Reale, Teatro Carignano, il Circolo dei Lettori e la Reggia di Venaria.

La Fondazione CRT è tra i principali sostenitori di Terra Madre sin dalla prima edizione, a cui ha destinato complessivamente oltre 2 milioni di euro.

Quest’anno Fondazione CRT promuoverà una “Run for Food”, una corsa non competitiva che coinvolgerà i cittadini e si snoderà nel centro di Torino, con l’obiettivo di veicolare i valori di Terra Madre, in primis, l’accesso al cibo per tutti. Appuntamento domenica 25 settembre.

A supporto di Terra Madre e della rete delle comunità del cibo di tutto il mondo, si sono aggiunte nel tempo molteplici collaborazioni con Fondazione CRT: dal progetto “Talenti”, che ha dato l’opportunità a giovani neolaureati di essere parte attiva del team di Slow Food nelle sedi internazionali, al progetto “Diderot”, che ha offerto seminari e laboratori di educazione alimentare agli studenti di ogni ordine e grado del Piemonte e della Valle d’Aosta.

 

L'Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte

Anche l’Associazione delle 12 Fondazioni di origine bancaria del Piemonte sostiene Terra Madre: ha infatti  destinato 200.000 euro all’edizione 2016, confermando il proprio rilevante supporto a questo appuntamento dedicato alla sostenibilità alimentare che interessa l’intero territorio piemontese. Salgono così a circa 1 milione di euro le risorse che, dal 2010, l’Associazione ha destinato complessivamente alla Fondazione Terra Madre.


Quest’anno il sostegno dell’Associazione permetterà la realizzazione dei “Forum di Terra Madre” al Castello del Valentino: questi incontri tra i delegati di TM in base ai temi e alle aree del mondo sono dei veri e propri “incubatori” dei grandi progetti sull’alimentazione per il prossimo biennio.