Tornato a Biella il più antico Sefer Torah "kosher" d'Italia

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Domenica 6 marzo, presso la Sinagoga di Biella, in vicolo del Bellone 3, ha avuto luogo la cerimonia per la riconsegna del più antico Sefer Torah “kosher” d’Italia, perfettamente integro e utilizzabile per le funzioni religiose. Il prezioso manufatto del XIV secolo, composto da un Rotolo, avvolto su due bastoni per la lettura progressiva durante le funzioni religiose dell’anno ebraico, sul quale è trascritto il Pentateuco, è stato appena restaurato anche grazie al contributo della Fondazione CRT nell’ambito del progetto “Restauri Cantieri Diffusi”, in collaborazione con la Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia.

Il recupero del Sefer Torah è stato effettuato a Roma dall’esperto sofer Amedeo Spagnoletto, unico copista negli ultimi 150 anni ad aver trascritto a mano il Sefer Torah.

Il lavoro ha riguardato la pulitura delle pergamene, la risistemazione e la cucitura di quelle lacere, il riempimento delle lettere che presentavano cancellature o fenditure dell’inchiostro (ha-nirà le-ain), la sostituzione dei rattoppi (matlitim) inadeguati effettuati nel corso degli anni, il restauro con pasta di pergamena di tutti i fori causati dai tarli.

Il rientro è stato celebrato con una cerimonia speciale definita "Haknasat Sefer Torah", aperta agli ebrei, alle Istituzioni e a tutti coloro che hanno contribuito al suo restauro. Il Sefer Torah, prima del suo ingresso in sinagoga è stato rimontato sui suoi bastoni originali, “vestito” con tutti gli addobbi rituali (manto di broccato, corone (Ataroth) e medaglioni d'argento (Tass). Dopo le speciali benedizioni per l'occasione solenne, sarà riposto nell'armadio sacro della Sinagoga (Aron ha-Kodesh), da cui sarà estratto per ogni funzione di culto ebraico.

"Restituire un Sefer Torah adeguato all'uso liturgico significa riappropriarsi del culto e della Memoria di una Comunità da sempre viva e presente sul territorio. – ha affermato la Presidente della Comunità ebraica di Vercelli, Rossella Bottini Treves – Sono grata a coloro che hanno contribuito per questo ultimo restauro: la Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia, l'UCEI, il Ministero per i Beni Culturali Settore promozione dei beni librari ed archivistici, editoria ed istituti culturali della Regione Piemonte, alle Fondazioni bancarie e in particolare la Fondazione CRT che ha sempre aderito e contribuito per il restauro conservativo delle Sinagoghe di Vercelli e di Biella a partire dal 2003."

Realizzato in pergamena e composto a mano nel XIV sec. da uno scriba (sofer), il Sefer Torah, che contiene i primi cinque libri dell’Antico Testamento, è l’oggetto di maggior valore conservato in una sinagoga e può essere utilizzato per le attività religiose solo se “kosher”, cioè integro e privo di imperfezioni. La lettura avviene solo utilizzando lo Yad per seguire il testo ebraico e non deve essere toccato con le dita. Prima del restauro, la Comunità ebraica di Vercelli, unitamente alla sua sezione di Biella, pur possedendo un cospicuo numero di antichi Sefarim, non poteva utilizzarne nessuno idoneo per il culto.