Ecco le modifiche allo Statuto della Fondazione CRT

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Riduzione del numero dei Consiglieri, minore durata delle cariche, introduzione del criterio dell’adeguata rappresentanza di genere negli organi della Fondazione: sono alcune delle novità introdotte nello Statuto della Fondazione CRT, nell’ottica di una sempre maggiore efficienza operativa e gestionale.
Le modifiche sono state approvate all’unanimità dal Consiglio di Indirizzo presieduto dall’Avvocato Antonio Maria Marocco, dopo l’approvazione del testo - sempre all’unanimità - da parte del Consiglio di Amministrazione.

La revisione del testo è il risultato del lavoro di un’apposita Commissione temporanea “Modifiche Statutarie”, composta da Consiglieri di Amministrazione e di Indirizzo, che ha tenuto conto, in particolare, del Protocollo di intesa Acri-Mef del 22 aprile scorso, della Carta delle Fondazioni approvata dall’Assemblea Acri nel 2012 e della recente evoluzione normativa.

Le modifiche allo Statuto della Fondazione CRT prevedono, in particolare, un minor numero dei Consiglieri di Amministrazione (CdA) da 10 a 6 e dei Consiglieri di Indirizzo (CdI) da 24 a 18, una minore durata in carica da sei a cinque anni per il CdI e da quattro a tre anni per il Collegio Sindacale, la garanzia di un’adeguata presenza negli organi del genere meno rappresentato, l’estensione delle ipotesi di incompatibilità e decadenza dalle cariche. Si prevede inoltre una rimodulazione degli Enti territoriali a cui spetta la designazione di terna di candidati per la nomina dei Consiglieri di Indirizzo, la riduzione del numero dei Consiglieri di Indirizzo “cooptati” da 8 a 3 con l’introduzione di una maggioranza qualificata per la loro nomina.

Il nuovo Statuto della Fondazione CRT sarà trasmesso all’Autorità di Vigilanza (Mef).