Con 12,5 miliardi di fondi UE, il Nord Italia entra nella guida all'europrogettazione delle fondazioni CRT, Cariplo, CRC, Acri

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Torino, 19 luglio 2016 – Le Regioni del Nord Italia entrano nella prima guida digitale gratuita ai fondi europei realizzata dalle Fondazioni CRT, Cariplo e CRC, con il patrocinio dell’Acri, e consultabile sul sito www.guidaeuroprogettazione.eu. Con il caricamento online dei Programmi operativi regionali (Por) di Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, l’Euroguida si aggiorna con la sezione Nord. Vengono così messi a fuoco i 12,5 miliardi di euro destinati dall’Unione europea alle Regioni del Nord Italia fino al 2020.

Disponibili agevolmente offline da qualunque dispositivo mobile, i nuovi capitoli della Guida all’Europrogettazione contengono tutte le informazioni utili a enti, associazioni, organizzazioni e a tutti i soggetti del territorio interessati a partecipare ai bandi europei. Va ricordato che i Programmi operativi regionali, insieme ai Programmi operativi nazionali, compongono l’assetto delle strategie e delle priorità delle politiche di coesione che la Commissione della Ue concorda con i Paesi membri per ridurre il divario esistente tra le regioni europee.

La Guida all’Europrogettazione ha fino ad oggi totalizzato 1.500 download in tutta Italia, ed è scaricabile nell’innovativa versione e-pub.

Ma chi sono coloro che utilizzano questa nuova “bussola” digitale per orientarsi nel complesso mondo della progettazione europea? La fotografia di Google Analytics evidenzia che i visitatori sono giovani e “smart”. Il 61% ha meno di 35 anni, con una leggera superiorità numerica degli uomini (54%) rispetto alle donne (46%), e una concentrazione maggiore in Piemonte, Lombardia e Lazio: sul podio delle città entrate in contatto con la Guida figurano infatti Milano (16% di utenti), Roma (15%), Torino (12%), a seguire Napoli, Bologna, Palermo, Catania, Firenze, Venezia. Il 32% del traffico totale arriva da devices mobili, come smartphone e tablet, riconducibile a un pubblico che, se non è composto da veri e propri “nativi digitali” per motivi anagrafici, è certamente abituato a consultare contenuti on line.