Con “Il Giardino dei Ciliegi” e “Un posto per tutti” la Fondazione CRT “firma” la nuova stagione del Teatro Stabile

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Con il contributo straordinario per la realizzazione de “Il Giardino dei Ciliegi” di Anton Čechov e l’iniziativa “Un posto per tutti” per cittadini a basso reddito, la Fondazione CRT “firma” la nuova stagione del Teatro Stabile di Torino.

In scena dal 10 al 30 ottobre al Teatro Carignano, Il Giardino dei Ciliegi con la regia di Valter Malosti è una nuova produzione del Teatro Stabile interamente finanziata dalla Fondazione CRT. Con un ulteriore contributo straordinario, inoltre, la Fondazione CRT ha reso possibile l’offerta per la prima volta di 1.000 abbonamenti gratuiti per cittadini a basso reddito con fascia Isee inferiore a 11.528,41 euro annui per nucleo familiare. “Un posto per tutti” darà l’opportunità di assistere a tre spettacoli in programma nella stagione 2016/2017 tra quelli inseriti nei cartelloni del Teatro Carignano, del Teatro Gobetti e delle Fonderie Limone Moncalieri.

“Con il contributo straordinario per la produzione de ‘Il Giardino dei Ciliegi’ e l’iniziativa ‘Un posto per tutti’ la Fondazione CRT integra il tradizionale sostegno al Teatro Stabile di Torino, di cui è socio fondatore, raggiungendo un duplice obiettivo – spiega il Segretario Generale  della Fondazione CRT Massimo Lapucci –: da un lato arricchire l’offerta culturale del territorio sostenendo opere di elevato pregio artistico, dall’altro rafforzare il nostro tradizionale approccio inclusivo con un progetto ad hoc nel mondo dell’arte e della cultura, favorendo l’accesso al teatro di fasce di cittadini a basso reddito o in difficoltà economica”.

Le domande per “Un posto per tutti” potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2016 sul sito www.teatrostabiletorino.it, oppure presso la biglietteria della Fondazione del Teatro Stabile, in via Rossini 8 a Torino.




Il giardino dei ciliegi, l’ultima e secondo un parere largamente concorde della critica, la più lirica delle opere teatrali di Čechov, fu rappresentata per la prima volta da Stanislavskij il 17 gennaio 1904 al Teatro d’Arte di Mosca. La commedia, cavallo di battaglia di registi come Giorgio Strehler, Peter Brook, Lev Dodin e Eimuntas Nekrosius, è il luogo dell'incessante divenire, della trasformazione fatale, del fluire insensibile e irreversibile del Tempo. La «rivoluzione cechoviana» consiste nella levità di tocco con cui sono domati e padroneggiati grandi temi metafisici e sociali, che anticipano profeticamente alcuni temi fondamentali del Novecento.

Čechov cancella i confini tra alto e basso, grande e piccolo, tragico e farsesco e, fissando il suo sguardo socratico sulla più normale, feriale, banale vita quotidiana, in questo nuovo campo di realtà vede qualcosa di molto diverso da quello che vi vedevano naturalisti e simbolisti. Né bestie evolute, né angeli decaduti, gli esseri umani di Čechov vivono tragicamente e comicamente i loro destini nel breve spazio che è loro concesso, si affannano con futile serietà e con struggente frivolezza, ognuno con un suo grado di autenticità e dignità.

Il regista Valter Malosti da anni porta avanti una ricerca sospesa tra tradizione e ricerca alla scoperta di un teatro emozionale, dove sensi e corpo si impongono come fulcro della creazione artistica, sulla quale si innesta un’importante attenzione per musica, arti visive e movimento. La scelta di alternare testi di drammaturgia contemporanea a classici rivisitati ha dato vita a un percorso personale particolarmente apprezzato, che ne ha fatto una delle firme registiche più importanti degli ultimi due decenni, con una serie di riconoscimenti da parte della critica e del pubblico. Elena Bucci, Natalino Balasso e Fausto Russo Alesi saranno il fulcro di un numeroso cast di grande qualità di cui faranno parte anche: Giovanni Anzaldo, Piero Nuti, Eva Robin’s, Roberto Abbiati, Gaetano Colella, Roberta Lanave, Camilla Nigro, Jacopo Squizzato.

Lo spettacolo inaugurerà al Carignano la Stagione teatrale 2016/2017 dello Stabile di Torino. Testo fondamentale del Novecento, Il giardino dei ciliegi è una storia di perdite, di denaro dilapidato, di lutti, di passioni, di futuri possibili, di morte; ed è quasi naturale che il congedo dalle scene e dalla vita di Čechov colga con precisione quasi entomologica la decadenza di una famiglia aristocratica russa, riunitasi nella tenuta di campagna che sta per essere messa all’asta, e getti uno sguardo sulle altre classi sociali che reclamano spazio, annunciando le prossime trasformazioni sociali.



TORINO, TEATRO CARIGNANO
Lunedì 10 ottobre, ore 20.00 - Anteprima
Martedì 11 ottobre, ore 19.30 - Prima nazionale/Serata riservata alla Critica
Repliche fino al 30 ottobre 2016

IL GIARDINO DEI CILIEGI
di Anton Čechov
versione italiana Valter Malosti
consulente per la lingua russa Vera Rodaro

con Elena Bucci, Natalino Balasso, Fausto Russo Alesi, Giovanni Anzaldo, Piero Nuti, Eva Robin’s, Roberto Abbiati, Gaetano Colella, Roberta Lanave, Camilla Nigro, Jacopo Squizzato

e con gli allievi della Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino
Federica Dordei e Alessandro Conti

regia Valter Malosti

scene Gregorio Zurla
costumi Gianluca Sbicca
suono Gup Alcaro
luci Francesco Dell'Elba
cura del movimento Alessio Maria Romano
assistente alla regia Elena Serra
Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale

con il sostegno della Fondazione CRT


INFO: Tel. 011 5169555 - Numero verde 800235333 - info@teatrostabiletorino.it
Teatro: Carignano - Piazza Carignano 6, Torino
Orari degli spettacoli: martedì, giovedì e sabato ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.45; domenica ore 15.30.
Lunedì riposo (escluso lunedì 10 ottobre/serata riservata all’anteprima a inviti)
Prezzi dei biglietti: Settore A: Intero € 36,00. Ridotto di legge € 33,00
Settore B: Intero € 30,00. Ridotto di legge € 27,00
Biglietteria del Teatro Stabile di Torino | Teatro Gobetti - via Rossini 8, Torino - dal martedì al sabato,
dalle ore 13.00 alle ore 19.00. Domenica e lunedì riposo.
Vendita on-line: www.teatrostabiletorino.it