Salone del libro. I “Quaderni di Gramsci”, “Dona un libro” per i bimbi, “Adotta uno scrittore”: ecco le iniziative sostenute dalla Fondazione CRT

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Torino, 11 maggio 2016 – In occasione della XXIX edizione del Salone Internazionale del Libro, la Fondazione CRT sostiene alcune importanti iniziative. 

Con il contributo della Fondazione, la mostra "I Quaderni di Gramsci" sarà presentata in anteprima durante i giorni del Salone dal 12 al 16 maggio. Saranno esposti al pubblico "I Quaderni del carcere", i 33 manoscritti originali su cui Antonio Gramsci annotò le proprie riflessioni dal 1929 al 1935, considerati una delle opere classiche della letteratura filosofica e politica del Novecento. Disposti in quattro teche, secondo la successione cronologica stabilita nell'edizione critica del 1975, i Quaderni saranno integralmente consultabili anche in formato digitale: due touch screen presenti nella sezione multimediale, infatti, permetteranno di sfogliarne le pagine ponendo a diretto confronto il testo originale con il suo “doppio” digitale. La mostra, sarà successivamente trasferita a Milano, alle Gallerie d'Italia di piazza della Scala, dal 20 maggio al 17 luglio.

Allo stand dell’associazione Ulaop Onlus, di cui Fondazione CRT è socio fondatore, sarà lanciato il progetto “Dona un libro Vale un Sorriso”:i visitatori del Salone potranno donare libri per i bambini, contribuendo così ad arricchire la biblioteca ULA & OP di via San Marino 10, che mette a disposizione 1.600 titoli per piccoli “lettori” da 0 a 10 anni. La struttura, inaugurata lo scorso 21 aprile, è aperta alle famiglie ogni lunedì e giovedì, dalle ore 10 alle 14.

La Fondazione CRT, inoltre, nell’ambito dell’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, è protagonista della quattordicesima edizione di Adotta uno scrittore, l'iniziativa del Salone Internazionale del Libro che ha portato gli autori di narrativa e poesia contemporanea tra i ragazzi degli istituti secondari piemontesi.

Venti gli autori coinvolti: dal giornalista e scrittore Pietrangelo Buttafuoco, al responsabile delle pagine culturali de “Il Sole 24 ore Domenica” Armando Massarenti, da Michela Murgia, scrittrice sarda vincitrice del Premio Campiello 2010 con Accabadora, a Walter Siti, Premio Strega e Mondello 2013 con Resistere non serve a niente, al matematico Piergiorgio Odifreddi.

Protagonisti quest’anno sono gli autori di nascita o di origine straniera, ma che scrivono in Italiano: Igiaba Scego, vincitrice del Mondello 2011 con La mia casa è dove sonoYounis Tawifik, scrittore iracheno e torinese di adozione dal 1979; Hamid Ziariati ingegnere iraniano, che vive a Torino e pubblica romanzi per Einaudi, Ubah Cristina Ali Farah, scrittrice e poetessa di padre somalo e madre italiana, vincitrice nel 2008 del Premio Elio Vittorini con Madre Piccola Gabriella Kuruvilla, scrittrice e pittrice italo-indiana.

Anche il mondo del fumetto e della graphic novel è rappresentato da diversi autori, che oggi sono anche scrittori di romanzi: Tito Faraci, noto sceneggiatore, da Topolino a Dylan DogDavide Toffolo, fumettista innovatore e autore di graphic novel; Roberto Recchioni, “la rockstar del fumetto italiano”, autore di Tex, creatore di John DoeEnrico Pandiani, che nasce narratore di storie a fumetti ed ora autore di genere poliziesco.

Per la prima volta le classi di Adotta uno scrittore hanno parlato di poesia con Mariagiorgia Ulbar, Marco Balzano, autore anche di romanzi e Milo De AngelisMarco Peano è l’autore esordiente del gruppo, Premio Volponi Opera Prima 2015 con L’Invenzione della madre.

Adotta uno scrittore quest’anno è tornato al Regina Margherita, l’ospedale infantile di Torino, per far incontrare Vivian Lamarque,poetessa trentina, ma anche autrice di una quarantina di fiabe per bambini, con i giovani studenti ricoverati, grazie alla collaborazione con la sezione ospedaliera dell’ITSSE Levi – Arduino.

Infine, dopo le intense esperienze delle passate edizioni, si sono replicati anche quest’anno i progetti speciali in alcuni luoghi di detenzione. Per tre volte è stato protagonista Salvatore Striano, attore di cinema (Bruto nel celebre film Cesare deve morire dei fratelli Taviani) e di fiction, ora anche romanziere, ma con l’esperienza della detenzione in Spagna e a Rebibbia dove, grazie a un maestro, Fabio Cavalli, ha ritrovato la sua passione d’artista e una via di riscattoE’ statoospitato presso la Casa di reclusione "Rodolfo Morandi" di Saluzzo (Cn), presso il Carcere Minorile Ferrante Aporti di Torino e la Casa Circondariale Lorusso Cotugno di Torino, che ha accolto anche la scrittrice Igiaba Scego. Vivian Lamarque ha incontrato a Novara un piccolo gruppo di detenuti, che ha chiesto espressamente di lavorare sui libri per bambini, come strumento utile per gli incontri con i loro figli, che si svolgono in casa di reclusione.