Fondazione CRT sostiene il "Il Pranzo dei Popoli" e il primo archivio digitale dei saperi dei migranti

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Con Il pranzo dei popolidiIndovina chi viene a cena?”, in programma domenica 13 novembrealle ore 12, al Sermig di piazza Borgo Dora, la Fondazione CRT porta nel cuore di Torino la cultura popolare come veicolo di conoscenza e integrazione, anche a tavola. L’evento è il clou del Festival dell’Oralità Popolare, promosso dalla Rete Italiana di Cultura Popolare con il sostegno della Fondazione CRT che, in più di dieci anni, ha investito complessivamente oltre un milione di euro.

Raddoppiando le donazioni dei partecipanti, la Fondazione CRT ha anche avviato la realizzazione di Colibrì, che comprende, tra l'altro, il primo archivio digitale in Italia per la raccolta dei saperi dei migranti e dei nuovi cittadini, patrocinato dal Consiglio d’Europa e dal Network delle città italiane interculturali. 

La Fondazione CRT ha inoltre reso possibile un altro grande progetto di valorizzazione della cultura popolare, promosso dalla Rete: lo sviluppo della prima piattaforma web, completamente libera e gratuita, per la condivisione del più grande archivio sulla cultura popolare donato dal grande linguista italiano Tullio De Mauro.


IL FESTIVAL DELL'ORALITA' POPOLARE - OP 2016

Il Festival dell’oralità popolare (11-12-13 novembre) è un viaggio dal piccolo al grande, dall’individuo alla collettività, da una cultura all’altra. Un viaggio che ci porta a conoscere l’”altro” che sia il vicino di casa o il migrante che arriva da lontano. Proprio come le maglie della rete, che mettono in contatto grandi distanze attraverso le piccole connessioni della trama, così il programma di OP 2106 parte dalla comunità di prossimità per arrivare alla programmazione di progetti rivolti a realtà internazionali che riguardano la grande sfida del nostro secolo, le migrazioni e l’accoglienza. 

Per la prima volta il Festival cambia sede, non più nelle piazze della città ma in due luoghi carichi di valore per gli aspetti socio-culturali trattati dal Festival: il Polo del ‘900 e il Sermig, l’Arsenale della Pace simbolo assoluto dell’integrazione culturale nella città di Torino.

Il programma del Festival dell’Oralità Popolare inizia venerdì 11 novembre con l’animazione musicale, presso la stazione metro Porta Nuova con Paranza del Geco dalle 17 alle 19 e proseguirà con un laboratorio sulla taranta e altre danze popolari a cura di Melannurca presso i Bagni Municipali di Via Agliè e con uno spettacolo teatrale e musicale a cura di Fabula Rasa alla Cascina Roccafranca.

Sabato 12 novembre l'attività si sposterà al Polo del '900 - Borgo dei Narratori dove vi saranno diverse iniziative lungo tutta la giornata, dagli "insediamenti ludici" a cura del servizio Iter - Servizi Educativi della Città di Torino ai laboratori sul gioco della tradizione per concludersi alla sera con la grande festa dell'oralità popolare con danze, rappresentazioni e la gara di poeti a braccio in ottava rima della "Valle dei poeti".

Domenica 13 novembre, grazie al sostegno di Fondazione CRT, avrà luogo, al Sermig, il "Pranzo dei popoli" di "Indovina chi viene a cena": l'evento clou del Festival dell'Oralità Popolare, che vedrà l’intervento della sociologa Chiara Saraceno e durante il quale, con un gioco di ruolo, il cibo diventerà occasione di conoscenza e integrazione
Il tutto avverrà in una giornata dedicata a incontri, condivisione di buone prassi e tavole rotonde che hanno come protagonisti i progetti nazionali e internazionali di integrazione europea.  
A chiudere la giornata di approfondimenti e discussioni, alle ore 18.30, il concerto con Tommaso Cerasuolo de i Perturbazione, Celeste Gugliandolo de i Moderni e Giorgio Mirto, chitarrista e compositore. Tra i brani in scaletta anche “Canzone del Colibrì”, composta proprio in occasione del Festival 2016. 

Per maggiori informazioni e per consultare il programma completo  clicca qui