L'energia del futuro all'Energy Center

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Sostegno alla ricerca, multidisciplinarietà, stimolo all’innovazione: sono questi i compiti del nuovo spazio in costruzione, una cittadella dell’energia aperta al contributo di istituzioni, imprese, centri di formazione d’eccellenza.

L’Energy Center di Torino, il cui cantiere è ormai giunto alla conclusione, sarà il terminale di una rete di istituzioni, imprese, università, fondazioni che condividono un obiettivo: sostenere la ricerca in questo ambito, condividere soluzioni, attrarre finanziamenti europei, nazionali e privati, affrontare il tema dell’energia sotto i suoi molteplici aspetti, compresi quelli della sostenibilità e della riduzione del consumo, stimolare l’innovazione. Oggi Città di Torino, Regione Piemonte, Politecnico, Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, hanno invitato il mondo della ricerca e della produzione e i giornalisti a vedere che cosa concretamente conterrà il nuovo polo di ricerca torinese.

Un investimento complessivo di 20 milioni di euro, sostenuto in gran parte con le risorse della programmazione 2007-2013 dei fondi Fesr (14 milioni) erogati dalla Regione Piemonte e per la restante parte da Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.

Settemila i metri quadrati totali da riqualificare e riconvertire, di cui 5mila destinati al centro e 2mila di parcheggio pertinenziale. Il confronto sul futuro dell’energia ha indubbie valenze strategiche e si articola su diverse scale decisionali – europea, nazionale, locale – oltre a coinvolgere diversi ambiti di conoscenza, competenze e settori della società. La scelta tra modelli alternativi di produzione di energia comporta la scelta tra modelli alternativi di qualità della vita, condiziona lo sviluppo produttivo e la capacità di crescita di un sistema sociale. È un tema attorno al quale creare una strategia comune tra istituzioni, università e impresa, premendo con più forza l’acceleratore dello sviluppo e dell’innovazione, sia in ambito tecnologico sia nella società che è al centro di questo disegno collaborativo.

L’Energy Center a Torino coniuga la capacità di fare rete, sia a livello nazionale sia europeo, con la capacità di promuovere la creazione di nuove attività imprenditoriali nel settore energia, con la crescita delle conoscenze nel settore e la conseguente produzione di innovazione grazie alla sinergia e allo scambio di informazioni tra i diversi attori che svolgeranno la loro attività all’interno della struttura. Pubbliche Amministrazioni, Enti di Ricerca e Imprese possono così trovare un ambiente per operare su tematiche anche diverse ma spinte a un’interazione collaborativa dall’azione del centro stesso e dal comune interesse di innovazione sociale, tecnologica e gestionale nei temi energetici.

Con la collaborazione e il sostegno di In questa visione, la costituzione dell’Energy Center (EC) a Torino tende quindi a favorire e concepire lo sviluppo locale secondo un modello “a tre eliche”, i cui poli siano innovazione, formazione e industria, con una connessione stretta e diretta con le politiche energetiche (europea, nazionale e regionale) e i loro attori (Commissione Europea, Ministeri, Regione Piemonte). Il centro sarà gestito dal Politecnico di Torino in accordo con gli altri enti, Regione Piemonte e Città di Torino, e con Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.

La scelta della sua presenza nella mappa della città non è quindi casuale, ma risponde all’esigenza di collocarlo in un contesto già fertile e dedicato alla ricerca e all’innovazione: un campus universitario vivo e moderno, dove dipartimenti universitari, incubatori di imprese e punti di aggregazione convivono in una miscela tra pubblico e privato già collaudata, dove sono nate in 15 anni 180 nuove imprese. Il centro favorirà lo sviluppo locale, coniugando conoscenza (scientifica e tecnologica), policy energetiche (locali, nazionali ed europee), la formazione di settore, la creazione di nuove attività imprenditoriali nel settore dell’energia con sviluppo, a livello locale, nel settore delle tecnologie e dei servizi, in un contesto guidato dall’innovazione. Si porrà attenzione alle suggestioni e ai bisogni provenienti dal mondo dell’energia, offrendo una risposta in termini di ricerca e di creazione di soluzioni efficaci.

Ciò grazie anche alla disponibilità di dati energetici di vasta scala: l’Energy Center sarà l’occasione per costituire una data-house di supporto alle decisioni politiche e alla creazione di nuove iniziative imprenditoriali, in un’epoca in cui la disponibilità e la gestione dei dati assume una valenza strategica. L’Energy Center sarà dunque una casa comune per soggetti pubblici e privati, dove la vicinanza anche fisica favorirà il co-working e la cooperazione, incoraggiando la costruzione nuovi progetti a partire da competenze diverse che agiscono con obiettivi comuni. Studenti, ricercatori pubblici e privati, amministratori, soggetti finanziari (investitori) e imprenditori, startupper e sviluppatori informatici: un luogo di incontro e di accensione di idee nuove che conferma la capacità di Torino di essere Città della Conoscenza viva e ospitale, nonché del Piemonte di essere una regione all’avanguardia a livello nazionale nelle scelte su temi di rilevanza strategica per lo sviluppo dell’ecosistema territoriale.

 

DICHIARAZIONI:

Piero Fassino, sindaco della Città di Torino “La creazione dell’Energy Center è un passo avanti verso la green economy, una prospettiva di sviluppo centrata sulla qualità e sulla sostenibilità. Se si punta sulla qualità, la ricerca e l’innovazione si riescono a vincere le sfide della globalizzazione. È un passo avanti fondamentale verso la costruzione di un sistema energetico più sostenibile e moderno, fondato sulla tecnologia più avanzata. Il nuovo centro metterà in azione un moto virtuoso che servirà a far nascere e sostenere una vera filiera economica di settore, con indubbi vantaggi per la nostra economia, le imprese e i lavoratori impegnati nel comparto. La green economy è e sarà uno dei motori della crescita occupazionale, adeguatamente sostenuta da una efficace e puntuale azione della politica e dell’impresa”.

Enzo Lavolta, assessore all’Innovazione e all’Ambiente della Città di Torino

 “Sarà un entro innovativo anche nella formula: simbiosi tra didattica, ricerca e impresa, coabitazione tra uffici e laboratori, sinergia tra pubblico e privato in un polo interamente dedicato all'energia. Torino si conferma così città all’avanguardia nella ricerca e nello sviluppo di imprese ad alto contenuto di innovazione. La creazione di spazi come l’Energy Center può avvenire soltanto là dove c’è un terreno fertile fatto di conoscenze tecniche e scientifiche adeguate”.

Giuseppina De Santis, assessore alle Attività produttive della Regione Piemonte “L'investimento della Regione sull'Energy Center è strategico rispetto alle altre iniziative che sono in fase di realizzazione attraverso la nuova programmazione del Por Fesr: dall'efficientamento energetico degli edifici pubblici alle misure di sostegno finanziario a favore dell’efficienza nei cicli e nelle strutture produttive. La politica regionale promuove un sistema produttivo sostenibile ed efficiente nell’uso delle risorse, nonché competitivo e concorrenziale sul mercato interno ed europeo”

Marco Gilli, rettore del Politecnico di Torino “Lo sviluppo delle tecnologie energetiche, l'applicazione delle tecnologie dell'informazione e delle metodologie avanzate di analisi dei dati ai sistemi energetici e i temi legati alla sostenibilità ambientale costituiscono una straordinaria opportunità di sviluppo economico e sociale anche e soprattutto nell’ottica di riuscire a guidare la transizione futura verso gli accordi condivisi dalla COP 21 da poco conclusa a Parigi, che ha visto al centro dei dibattiti i temi dell’efficienza energetica, dello sviluppo di fonti energetiche rinnovabili, dell’efficientamento del building, delle smart city e delle smart grid, della mobilità e trasporti green. L’Ateneo vede con grande favore la nascita di un Energy Center all'interno del suo campus: un progetto che vuole favorire, anche attraverso la coabitazione di un luogo fisico progettato proprio con questa finalità, l’interazione tra gli attori coinvolti nella ricerca innovativa sulle tecnologie energetiche del futuro Con la collaborazione e il sostegno di (aziende e saperi della ricerca accademica) e nella definizione delle politiche (decisori pubblici), con l’obiettivo ambizioso di definire policy condivise. L'Energy Center vuole innanzitutto promuovere la capacità di fare rete non solo con le aziende e gli enti del territorio ma anche a livello nazionale e internazionale con l’ambiziosa finalità di creare innovazione sui temi strategici dell’energia. Le numerose manifestazioni di interesse che sono fin da questa prima fase pervenute da parte di aziende nazionali e internazionali attive sul mercato delle tecnologie e dei servizi energetici oltre che da istituti di ricerca costituiscono un auspicio molto favorevole sullo sviluppo futuro di un iniziativa nella quale il Politecnico crede molto”.

Massimo Lapucci, segretario generale Fondazione Crt La Fondazione CRT ha dato un convinto contributo alla realizzazione dell’Energy Center – dichiara Massimo Lapucci, Segretario Generale della Fondazione CRT -, un impegno che conferma il forte orientamento di Fondazione CRT ad investire nelle politiche dell’innovazione e della sostenibilità, nel sostenere la ricerca e i talenti, elementi determinanti per poter competere anche sul piano internazionale: oggi Torino è 'numero uno' in Italia, e 'numero due' in Europa nell’ambito del recente riconoscimento 'Capitale europea dell’innovazione 2016'. Un successo raggiunto grazie alla sinergia e al lavoro di squadra”.

Luca Remmert, presidente Compagnia di San Paolo “La Compagnia di San Paolo sostiene il progetto dell’Energy Center fin dalla sua ideazione con un contributo di 4 milioni di euro. Siamo convinti che l’innovazione e la ricerca ancor più in campo energetico siano le armi vincenti per un Paese e un Sistema industriale più competitivo e in ripresa. Con il nostro intervento intendiamo dare un segnale concreto di attenzione al territorio e di sostegno alla ricerca applicata, contribuendo alla creazione e al rafforzamento dei fattori competitivi, fra i quali il capitale umano e il sistema delle competenze, lo sviluppo di eccellenze nella ricerca e nei servizi, la qualità urbana e il benessere sociale”.