Museo Egizio. Con Fondazione CRT restaurata la sfinge "gemella"

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Torino, 29 giugno 2016 – È stata restaurata con il contributo della Fondazione CRT la grande Sfinge che accoglie tutti i visitatori in arrivo dalla porta nord della città. “Gemella” della statua della XX dinastia conservata al Museo Egizio di Torino, la riproduzione che “domina” la rotonda dell'autostrada per Milano fin dalle Olimpiadi invernali è stata rimessa a nuovo per la prima volta dal 2006, quando fu creata da Giugiaro Design con un finanziamento straordinario della Fondazione CRT.

 

 

 

Il risultato del restauro – realizzato dalla società torinese Fabricarestauri, specializzata nel recupero e nella conservazione di sculture, monumenti, dipinti – è stato presentato oggi al Museo Egizio dalla Presidente Evelina Christillin e dal Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci.

la sfingere staurataLa Sfinge, di dimensioni straordinarie (9 metri x 3 di base e 9 di altezza), è stata accuratamente ripulita dai residui atmosferici depositatisi negli anni e dalle scritte in superficie. Oltre alle polveri, sono state rimosse muffe, alghe e piante infestanti che avevano intaccato la scultura in molti punti, a partire dalle “zampe”. Le lacune della “pelle” sono state riparate e stuccate con l’inserimento di fibra di vetroresina, lo smalto danneggiato è stato ripristinato, per terminare poi con la verniciatura color sabbia e la stesura del protettivo finale.
Anche il basamento è stato rinnovato, con la sostituzione di tutti i pannelli laterali e l’indicazione dei nuovi orari del Museo Egizio, aperto 7 giorni su 7. Sono stati applicati anche i nuovi loghi del Museo e della Fondazione CRT, che ha scelto questa particolare partnership con l’Egizio per “svelare” il cambiamento della propria immagine grafica istituzionale per i propri 25 anni di attività.

Nuovo “look” anche per le tre copie della dea Sekhmet collocate in punti strategici della città (una a Porta Susa, due in via Accademia delle Scienze davanti al Museo Egizio) e del faraone Ramesse II (in via Lagrange). Dopo il recente restauro del rivestimento in vetroresina e la riverniciatura completa delle sculture, è stato realizzato il restyling grafico che, oltre all’aggiornamento degli orari di apertura del Museo e dei loghi, vede l’inserimento del QR code per ricevere sul cellulare ulteriori approfondimenti.


Desidero ringraziare la Fondazione CRT – dichiara la Presidente Evelina Christillinper il sostegno che ha sempre offerto al Museo sin dalla nascita della Fondazione nel 2004. Ogni giorno continua a essere per noi un socio importante e dimostra una grande sensibilità e attenzione verso la tecnologia e verso i giovani con una visione internazionale, aiutando il Museo a realizzare i propri obiettivi”.

Le cinque statue egizie ‘gemelle’ donate dalla Fondazione CRT alla città sono entrate a far parte dei simboli più popolari di Torino – ha spiegato il Segretario Generale Massimo Lapucci –: piacciono ai torinesi e ai turisti, contribuendo ad attrarre ancor più visitatori verso un’eccellenza mondiale come il Museo Egizio. Per questo abbiamo scelto le statue per il lancio della nuova immagine istituzionale della Fondazione CRT, ispirata agli elementi distintivi della facciata del palazzo di via XX Settembre 31: un’identità solida nel solco della tradizione, aperta al territorio e all’innovazione proprio come il Museo Egizio di Torino”.


Riproduzione di Sekhmet davanti al museo egizioriproduzione di ramesse II