Palazzo Madama festeggia i 10 anni dalla riapertura

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Palazzo Madama festeggia 10 anni dalla riapertura, avvenuta nel dicembre del 2006 dopo 18 anni di restauri e riallestimenti resi possibili dalla Fondazione CRT, principale finanziatore privato di quello che è uno degli edifici più rappresentativi della storia di Torino, oltre che luogo simbolo del Risorgimento italiano essendo stato sede del primo Senato del Regno d’Italia.

Dieci anni intensi, caratterizzati dalla costante valorizzazione dell’immenso patrimonio custodito nel museo, con oltre 60.000 opere, tra pittura, scultura e arti decorative dal Medioevo al Barocco. Ma anche grandi mostre, realizzate in collaborazione con prestigiosi musei internazionali tra cui l’Ermitage di San Pietroburgo e il Musée de Cluny di Parigi, e una costante attenzione verso il pubblico, come gli oltre 300.000 visitatori che nel 2016 hanno accolto con grande entusiasmo gli eventi e le tante proposte ideate dal museo.

 

La Fondazione CRT per Palazzo Madama


La Fondazione CRT, grazie a un investimento complessivo di quasi 15 milioni di euro, è stato ed è il principale finanziatore privato del grande progetto di restauro, recupero e valorizzazione di Palazzo Madama e del Museo Civico d’Arte Antica con il suo patrimonio unico, per ampiezza ed eterogeneità, di collezioni.

L’impegno della Fondazione a favore Palazzo Madama risale al 1986: fin da allora la CRT è diventata – come banca nei primissimi anni, come fondazione dal 1991 in avanti – il principale motore del recupero dell’edificio, grazie a un impegno economico di assoluto rilievo e a una presenza costante che ha trasformato in una vera partnership il rapporto tra la Città di Torino e la Fondazione stessa. Un esempio di sodalizio tra pubblico e privato per il sostegno dell’arte.

  • Il primo stanziamento CRT per Palazzo Madama risale al 1986: fu destinato al restauro di alcune opere del Museo Civico d’Arte Antica.
  • Gli interventi successivi finanziati dalla fondazione torinese hanno riguardato non soltanto il restauro delle collezioni ma anche la loro catalogazione, la documentazione fotografica e video, i traslochi interni, la realizzazione delle nuove centrali tecnologiche, la messa a punto di ricerche archeologiche, di rilievi e di indagini, i cui risultati si sono rivelati di grande interesse sia per la ricostruzione della complessa storia dell’edificio sia per la programmazione dei successivi interventi.
  • La Fondazione CRT ha fra l’altro sostenuto nel corso degli anni la realizzazione delle mostre temporanee che sono state allestite nella Sala del Senato e la realizzazione delle pubblicazioni che hanno accompagnato il cantiere di Palazzo Madama: ha finanziato i tre volumi dei Quaderni di Palazzo Madama, che hanno accompagnato tutti i lavori relativi all’edificio realizzati in collaborazione con la Città di Torino.
  • Dopo la riapertura del palazzo nel 2006 e del suo museo, l’impegno è continuato con il rifacimento dei tetti e il progetto del giardino medievale nel fossato, inaugurato nella primavera del 2011, due interventi per i quali la Fondazione CRT ha investito 2.100.000 euro. Gli spazi del fossato, l’orto e il giardino sono così tornati alla loro originale collocazione riproducendo fedelmente la coltura delle piante e delle specie vegetali citate nelle carte dell’epoca.
  • In occasione della sua riapertura la Fondazione CRT ha inoltre dedicato alla storia del palazzo, alle sue collezioni e ai restauri il volume “Palazzo Madama. Da Castello medioevale a museo della Città” della propria collana “Arte in Piemonte”.
  • Nel 2011 la Fondazione CRT ha reso possibile il riallestimento della Grand’Aula del Senato in occasione del 150esimo dell’Unità di Italia, con un contributo straordinario di 500mila euro, che ha restituito ai visitatori lo spazio di quello che era il Senato subalpino dal 1848 e poi il primo Senato del Regno d’Italia. 
  • Nel 2014 l’ultimo grande intervento ha permesso rifacimento della facciata barocca del palazzo.



Per informazioni consultare il sito www.palazzomadamatorino.it