A Panos Ipeirotis e Jure Leskovec il Premio Lagrange Fondazione CRT 2015

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Il primo e più importante riconoscimento internazionale nel settore dei sistemi complessi viene assegnato a due giovani protagonisti delle nuove frontiere della ricerca scientifica, tra Big Data, crowdsourcing e social media.

Europa, America, Big Data, innovazione. Sono alcune delle parole chiave con cui si può raccontare l'edizione 2015 del Premio Lagrange – Fondazione CRT, che incorona due scienziati che si sono fatti notare a livello internazionale per le loro ricerche nel campo della Scienza della Complessità. I vincitori sono Panos Ipeirotis e Jure Leskovec: entrambi di origine europea (Ipeirotis è nato in Grecia, Leskovec in Slovenia), entrambi attualmente impegnati negli Stati Uniti (il primo a New York, il secondo in California), entrambi protagonisti di primo piano in quella vivace e stimolante area di ricerca in cui le discipline informatiche si intrecciano con i Big Data e con l'uso quotidiano, collettivo, sempre più diffuso che i cittadini fanno delle tecnologie digitali, tra social media e crowdsourcing.
Associate Professor e George A. Kellner Faculty Fellow presso il Dipartimento di Information, Operations and Management Sciences della Leonard Stern School of Business della New York University, Panos Ipeirotis è oggi considerato uno dei maggiori esperti mondiali di crowdsourcing e ugc (“user-generated content”, il contenuto creato e condiviso dagli utenti sul Web). Alla solida attività accademica e di ricerca abbina un dinamico spirito di divulgatore, che traspare anche dal blog personale A Computer Scientist in a Business School (www.behind-the-enemy-lines.com). Sull'altro versante degli USA, Jure Leskovec è Assistant Professor of Computer Science presso l'università di Stanford, dove conduce ricerche focalizzate sull'analisi e modellizzazione dei social network e delle reti d'informazione, sulla loro evoluzione e su come vi si propagano i contenuti e l'influenza sociale. A due passi dalla Silicon Valley, Leskovec ha già avuto esperienze dirette con i rapporti tra ricerca, impresa e high tech: è tra i co-fondatori di Kosei, una start up specializzata nei sistemi di suggerimento online, acquisita a gennaio 2015 dal social network Pinterest.
Queste le motivazioni che hanno spinto i giurati del Premio Lagrange – Fondazione CRT ad assegnare il riconoscimento ai due scienziati:

"Il Prof. Panos Ipeirotis è noto per il suo lavoro pionieristico sul crowdsourcing e sulla computazione umana. La sua ricerca, all'intersezione fra computer science ed economia, si avvale delle piattaforme Internet di crowdsourcing per concertare in modo algoritmico l'azione di una moltitudine di persone, combinare giudizi individuali e fornire garanzie sulla qualità dei risultati ottenuti, abilitando così nuovi meccanismi di intelligenza collettiva. Il Prof. Ipeirotis ha inoltre realizzato studi innovativi che combinano metodi di economia, psicologia sociale e analisi automatica del testo per quantificare il valore economico del contenuto generato dagli utenti su Internet, aprendo la strada alla possibilità di considerare tale valore nei processi decisionali e di policy making."

"Il Prof. Jure Leskovec usa Internet come un telescopio sulle vite e sui comportamenti umani, analizzando la moltitudine di tracce digitali lasciate dalle nostre attività quotidiane e gettando luce sulla dinamica di sistemi socio-tecnici di scala planetaria. Con la sua ricerca, il Prof. Leskovec ha collezionato, in solo una decade, una serie di risultati di grande impatto scientifico e talvolta di importante valore commerciale: dal costruire mappe di come le informazioni si propagano sul Web, allo sviluppo di modelli matematici del marketing virale, alla predizione di comportamenti anti-sociali sul Web. Si riconosce inoltre al Prof. Leskovec il merito di aver messo a libera disposizione della comunità scientifica una ricca collezione di dati sociali e di strumenti computazionali per la loro analisi."

Panos Ipeirotis e Jure Leskovec hanno il premio giovedì 8 ottobre alle 17.30, nell'ambito di un evento organizzato al Teatro Vittoria di Torino.

Dopo l’intervento del segretario generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci,Panos Ipeirotis e Jure Leskovec hanno dialogato con Francesco Bonchi, coordinatore di “Algorithmic Data Analytics”, il nuovo gruppo di ricerca della Fondazione ISI di Torino che, da settembre,esplora l'universo dei dati, alla ricerca di soluzioni algoritmiche d'avanguardia ai problemi, alle sfide e alle opportunità che la diffusione dei Big Data sta proponendo agli scienziati del XXI secolo. Moderato da Marcel Salathé, epidemiologo digitale presso l'École Polytechnique Fédérale di Losanna, l'incontro è stato seguito dalle conclusioni di Mario Rasetti, presidente di Fondazione ISI.

La scienza della complessità infrange le barriere che tradizionalmente hanno tenuto separate discipline come la fisica, la medicina, la biologia, l'informatica, ed è fondamentale per la comprensione della società che ci circonda”, dice il professor Mario Rasetti, presidente della Fondazione ISI. “In particolare sono proprio l'analisi, l'elaborazione e l'interpretazione delle informazioni codificate nei cosiddetti Big Data, campi in cui il professor Ipeirotis e il professor Leskovec hanno raggiunto risultati straordinari, che rappresentano la chiave per decifrare l'immenso sistema di relazioni che oggi unisce i cittadini in un'unica e interconnessa società globale”.

La Fondazione CRT promuove la cultura dell’innovazione e della ricerca attraverso il Progetto Lagrange - spiega il Segretario generale di Fondazione CRT Massimo Lapucci -, con un investimento complessivo di circa 38 milioni di euro e il sostegno a oltre 665 giovani assegnatari di borse di dottorato e di ricerca applicata: tutti loro, in più di dieci anni, hanno potuto inserirsi in un sistema virtuoso che mette in contatto l'università e le imprese, la ricerca e il lavoro, a beneficio dello sviluppo del nostro territorio. Con il Premio Lagrange-Fondazione CRT riconosciamo inoltre l'eccellenza della ricerca nel mondo: quest’anno mi fa particolarmente piacere che anche tra i premiati sia emersa la nuova ‘frontiera’ del crowdsourcing, un tema all’avanguardia su cui lavoriamo con Fondazione Isi per individuare le best practice a livello internazionale”.

Istituito nel 2008, il Premio Lagrange conferma anche nel verdetto del 2014 il suo approccio interdisciplinare, nonché lo sguardo rivolto all'intera mappa della ricerca internazionale, con la propensione a individuare e premiare scienziati provenienti da diversi paesi. 

Passando in rassegna i vincitori delle precedenti edizioni si notano altri aspetti caratterizzanti l'approccio del Premio (e della Fondazione ISI), come la varietà dei Paesi d'origine e delle aree di studio degli scienziati: simbolo della interdisciplinarietà e della valenza globale di un settore – quello dei Sistemi Complessi – che ha ormai assunto un ruolo fondamentale nel panorama della ricerca scientifica contemporanea. Il Premio Lagrange è stato assegnato nel 2008 al matematico russo Yakov Gregorievich Sinai e all'economista britannico Bryan Arthur, nel 2009 al fisico romano Giorgio Parisi, nel 2010 al bioingegnere statunitense James Collins, nel 2011 al fisico ungherese (di origine romena con passaporto statunitense) Lazlò Barabasi, nel 2012 all'esperta statunitense di reti sociali Lada Adamic e all'economista francese Xavier Gabaix, nel 2013 al sociologo australiano Duncan Watts, nel 2014 al fisico britannico Mark Newman. Sono stati altresì insigniti di un particolare riconoscimento per la comunicazione scientifica nell'ambito dei sistemi complessi il giornalista inglese Philip Ball, editorialista di Nature e il giornalista italiano Riccardo Luna, già direttore di Wired, nominato nel 2014 Digital Champion per l'Italia.

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