Al via la terza edizione di Entrepreneurs for Social Change

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Fino al 25 ottobre 2015 si terrà Entrepreneurs for Social Change un progetto internazionale realizzato dalla Fondazione CRT in collaborazione con United Nations Alliance of Civilizations che supporta giovani imprenditori dell'area Euro-Mediterranea, orientati a creare nuove opportunità d'impiego con il proprio lavoro e a promuovere un cambiamento sociale nonviolento. 

Il programma offre una settimana di training intensivo a 20 imprenditori sociali selezionati su oltre 1.200 candidature provenienti dai 26 Paesi che si affacciano su entrambe le sponde del Mediterraneo. I selezionati (10 donne e 10 uomini), hanno tra i 22 e 35 anni, e arrivano da Albania, Algeria, Egitto, Siria, Marocco, Tunisia, Israele, Palestina, Macedonia, Serbia, Spagna, Portogallo, Francia e, naturalmente, Italia.

Dieci esperti dalle file di UNAoC prepareranno le sessioni di training che andranno a toccare diversi temi: dalla costruzione di modelli di business, al fundraising alle strategie occupazionali, senza tralasciare temi fondamentali quali il coinvolgimento delle comunità locali, il superamento delle barriere interculturali e lo sviluppo delle aree marginali.

Finito il training, gli imprenditori sociali avranno l'opportunità di beneficiare di sessioni di tutoraggio sia individuali che collettive per mettere in pratica ciò che è stato appreso. Ogni partecipante sarà affiancato da un tutor per i 9 mesi successivi, periodo di incubazione durante il quale l'idea imprenditoriale potrà crescere, aiutandoli nei passaggi più delicati come l'avvicinamento di potenziali investitori, il consolidamento del business-plan e la valutazione dell'impatto sociale.

Questo programma offre agli imprenditori sociali l'occasione di far parte di quella Community of Practice che vede in UNAoC e Fondazione CRT due protagonisti fondamentali, consentendo loro di espandere le proprie start-up, cogliere positivamente le sfide interculturali, confrontarsi con altri giovani, presentare i propri progetti a potenziali investitori e diventare un riferimento per futuri imprenditori.

Il progetto ha inoltre raccolto il sostegno del Segretario Generale delle Nazioni Unite.