10 anni di Talenti Neodiplomati

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Torino, 10 giugno 2015 - E' stato presentato oggi presso la Lavanderia a Vapore di Collegno, il decennale del progetto Talenti Neodiplomati. All'incontro hanno partecipato quasi 400 studenti che, subito dopo l'esame di Maturità, partiranno per un tirocinio di tre mesi all’estero e i professori che li hanno accompagnati durante l'anno e continueranno a sostenerli durante l'estate. Molto coinvolgente è stata la testimonianza di Mario Calabresi, direttore de La Stampa, che attraverso il racconto di esperienze personali, ha incoraggiato gli studenti ad essere protagonisti del proprio futuro: "Quest'esperienza di stage all'estero dovete viverla fino in fondo, non siate passivi ma cercate continuamente di trovare il vostro spazio. Imparate qualcosa, riportatelo qui al vostro ritorno e immaginate che ci possono essere opportunità e spazi per voi anche in questo paese". 

Per la Fondazione CRT è intervenuta Annapaola Venezia, Vice Segretario Generale: "Talenti Neodiplomati non offre semplicemente un’occasione di crescita personale e professionale ai giovani in uscita dalla scuola secondaria, ma aiuta le scuole a creare competenza nel campo della mobilità internazionale. L’internazionalizzazione è la chiave d’accesso che apre più facilmente le porte del mondo del lavoro. E’ per questo che i progetti promossi e finanziati dalla Fondazione CRT danno ai giovani opportunità di tirocinio - dopo la laurea e dopo il diploma - presso associazioni, enti e soggetti, all’estero e in Italia" . 

Durante la giornata sono stati assegnati 5 premi simbolici ad alcuni istituti: il premio Pionieri, per le scuole che partecipano al progetto sin dalla prima edizione; il premio Absolute Beginners per le scuole che hanno vinto per la prima volta; il premio Grande Freddo per le destinazioni più originali (San Pietroburgo, Villnius e Rocksilde); il premio Lupi Solitari all'unica scuola che ha partecipato della provincia del Verbano Cusio Ossola e il premio Stachanov alla scuola, ed in particolare al professore di riferimento, che ogni anno manda i ragazzi ciascuno in una destinazione diversa seguendoli passo passo. A consegnare i premi, oltre che Annapaola Venezia e Mario Calabresi, sono stati  Cristina Giovando, Alberto Bertone, Consiglieri di Amministrazione della Fondazione CRT e Silvano Caccia, Consigliere di Indirizzo della Fondazione CRT.

La giornata è stata anche l'occasione per lanciare l'hashtag ufficiale #TND15, che ci permetterà di seguire a distanza le esperienze che i ragazzi faranno, invitandoli a partecipare alla costruzione di un diario condiviso del progetto. Tutte le foto della giornata sono disponibili sulla pagina facebook e sul canale Instagram della Fondazione. 

Le origini del progetto

Il progetto Talenti Neodiplomati nasce nell’anno scolastico 2004/2005. E’ uno dei più longevi progetti propri della Fondazione CRT – ideati, gestiti e finanziati internamente - ed è una delle iniziative rivolte ai giovani sotto l’ombrello “Talenti”, insieme a Talenti Neolaureati, Musicali e agli ultimi nati Talenti per l’Impresa, Talenti per l’Export. Nasce con il nome di “Master dei Talenti Tecnici” e ai suoi esordi mira a valorizzare l’istruzione tecnica e professionale.

Si tratta di un progetto che richiede alle scuole di individuare quattro-cinque tra i propri neodiplomati e di seguirli in un percorso di formazione che termini con un’esperienza di lavoro all’estero di 3 mesi. L’esperienza parte in estate, subito dopo l’esame di maturità, e porta i ragazzi ad affacciarsi per la prima volta su un mondo diverso da quello protetto della propria famiglia, della propria scuola, del proprio Paese, della propria lingua.

Gli insegnanti – spesso anche loro impegnati per tutta l’estate - li seguono dall’Italia. Già nel corso delle prime edizioni il progetto produce un significativo impatto sulla vita dei ragazzi. Alcuni di loro, che non avevano considerato gli studi universitari, decidono di intraprenderli al loro rientro. Altri, affermano gli insegnanti, vedono elevarsi il proprio orizzonte di aspettative professionali.

Il progetto è cambiato significativamente nel tempo: nel 2011 viene aperto anche ai licei; diventa quindi Master dei Talenti Neodiplomati (oggi solo “Talenti Neodiplomati”) e consente anche ai liceali di mettersi in gioco, approcciando per la prima volta il mondo del lavoro, oltretutto in un altro paese. I liceali lavorano spesso in enti no profit, ma anche in azienda.

Le mete interessano l’intero continente europeo, anche fuori dall’Unione a 28 Stati: non solo Regno Unito, Francia Irlanda o Spagna, ma anche Nord ed Est Europa, fino, ad esempio, alla parte europea della Russia. A dieci anni dalla nascita del progetto, i ragazzi che sono stati all’estero grazie a Talenti Neodiplomati sono più di 2100, a cui si aggiungono i 400 in partenza quest’anno grazie ai 71 progetti selezionati. Ha infine preso avvio da poco un’analisi approfondita sugli esiti del progetto (con interviste alle scuole, ai ragazzi partiti alcuni anni fa, ai ragazzi oggi in partenza), i cui risultati verranno presentati alla fine del 2015, in occasione della presentazione del bando per il prossimo anno scolastico.