Il Consiglio di Amministrazione approva il progetto di Bilancio 2014

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Torino, 23 marzo 2015 - Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione CRT, riunitosi oggi a Torino sotto la Presidenza di Antonio Maria Marocco, ha approvato il progetto di Bilancio 2014. Il documento verrà ora inviato, come previsto dallo Statuto, all’esame del Consiglio di Indirizzo per le valutazioni di competenza.

L’esercizio 2014 si chiude con un avanzo di 88 milioni di euro, in forte crescita rispetto all’esercizio 2013 (42 milioni di euro) anche se il risultato risente ancora del notevole sostegno patrimoniale fornito negli ultimi anni a UniCredit. L’azione di risanamento dichiarata dalla banca conferitaria ha avuto effetti non positivi per i flussi reddituali della Fondazione anche nel 2014, ma l’attenta gestione patrimoniale abbinata alla tenuta degli altri flussi reddituali hanno consentito di realizzare un risultato che consolida la tendenza positiva osservata negli ultimi anni.

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione CRT ha approvato il progetto di bilancio 2014: avanzo di esercizio a 88 milioni di euro (42 milioni nel 2013), totale investimenti a valori di mercato superiore a 3 miliardi di euro, erogazioni per il territorio superiori a 53 milioni di euro nonostante l’impatto negativo della riforma fiscale sui dividendi. Priorità a giovani, welfare e cultura.

Al 31 dicembre 2014 il patrimonio netto contabile della Fondazione supera i 2,1 miliardi di euro e il totale degli investimenti a valori di mercato supera i 3 miliardi di euro (2,9 miliardi di euro a fine 2013).

La Fondazione ha inoltre confermato nuovamente il proprio considerevole sostegno al territorio rendendo disponibili per interventi istituzionali risorse per 53 milioni di euro: 42 milioni di euro in via diretta e 11 milioni di euro attraverso la Fondazione Sviluppo e Crescita CRT ed il progetto OGR; il fondo di stabilizzazione delle erogazioni è stato rinforzato e, a fine anno, ammonta a 237 milioni di euro.

Il maggior carico fiscale sui dividendi introdotto dalla Legge di Stabilità porterà ad un aggravio di imposta pari ad oltre 14 milioni di euro, con una conseguente riduzione delle risorse disponibili per il raggiungimento della missione della Fondazione CRT a sostegno del territorio. Grazie tuttavia a una gestione prudenziale e ai buoni risultati di bilancio, la Fondazione è stata determinata nel voler assorbire il più possibile tale negativo impatto, minimizzandone gli effetti penalizzanti per il territorio. Pertanto, a fronte di una necessaria “limatura” delle risorse disponibili nelle principali aree di intervento, l’impegno erogativo complessivo della Fondazione CRT per il 2015 resta allineato a quello dell’anno precedente, confermando la priorità a giovani, welfare e cultura.

Il Presidente Antonio Maria Marocco ha dichiarato: “La Fondazione CRT è consapevole che, specie nella crisi in corso, occorre continuare a garantire un forte sostegno al territorio dando continuità all’azione della Fondazione. Ed è con grande senso di responsabilità che, grazie all’impegno e alla dedizione di tutti i nostri collaboratori, continuiamo a mettere in campo ogni energia per vincere questa importante sfida. Purtroppo, il notevole appesantimento fiscale inserito dalla Legge di Stabilità, che alla Fondazione costa più di 14 milioni di euro, non aiuta la nostra volontà di dare maggiore sostegno al territorio”.

Il Segretario Generale Massimo Lapucci ha sottolineato che “Fondazione CRT, nel corso dell’esercizio, pur continuando a far fronte a tensioni di liquidità, ha posto la massima attenzione all’efficienza gestionale e al rafforzamento patrimoniale e può contare per il futuro su un bilancio sano, forte di una rilevante plusvalenza implicita sugli investimenti in portafoglio. Fondazione CRT, nonostante l’inasprimento del carico fiscale, ha inoltre mantenuto un robusto sostegno al territorio nei propri settori di riferimento, anche favorendone il fondamentale interscambio internazionale di buone pratiche ed esperienze, attraverso la partecipazione attiva nelle principali associazioni filantropiche europee ed istituzioni internazionali, culminata nell’ottenimento, nel corso dell’anno, dello status ‘ECOSOC’, il prestigioso Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite.”