ARMERIA REALE. "Nuova Luce" per la grande Galleria e la collezione Sanquirico.

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Torino, 11 novembre 2015 – Luci led ecosostenibili di ultima generazione nella Grande Galleria del Beaumont e una mostra sulla collezione di armature, elmi, armi, appartenuta allo scenografo Alessandro Sanquirico e acquistata dal re Carlo Alberto nel 1833: sono le due importanti novità che, da oggi, si svelano al pubblico nell’Armeria Reale. Entrambe sono state realizzate dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino e dalla Fondazione CRT: una collaborazione che testimonia e conferma l’impegno comune per la rinascita e la promozione del patrimonio storico, artistico, culturale del territorio.

A presentare la nuova illuminazione e la mostra “La collezione di Alessandro Sanquirico”, sono intervenuti il Direttore del Polo Reale Benedetto Luigi Compagnoni, il Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci, il Presidente della Consulta Maurizio Cibrario, il Direttore dell’Armeria Reale Mario Epifani e l’architetto Diego Giachello.

La visione complessiva dell’ambiente e delle opere esposte nella Grande Galleria è valorizzata al massimo, attraverso il giusto equilibrio tra sorgenti naturali e artificiali. In particolare, la luce solare proveniente dalle 12 grandi finestre è stata ottimizzata con l’inserimento di pellicole microlaminate che, oltre a tagliare quasi totalmente i raggi UVA e infrarossi, permettono sorprendenti affacci sia a sud-est verso gli spazi verdi del giardino, sia a nord-ovest sulla piazzetta Reale. Sono state inoltre sostituite tutte le lampadine sui venti gruppi di torcieri alle pareti, introducendo led di ultimissima generazione da 4-5 W al posto delle vecchie alogene da 42-44 W, con un doppio vantaggio dal punto di vista dell’efficienza energetica: i consumi, infatti, si riducono di quasi dieci volte rispetto al passato, mentre la durata delle lampade aumenta di circa sette volte, passando da una media di 4-5.000 ore a 30.000 ore. La luce è calda, non abbagliante ma intensa, distribuita in modo molto uniforme sia nell’ambiente sia nelle vetrine, dove le barre led sono integrate da piccoli proiettori. Infine, l’illuminazione “d’accento” sui gruppi di cavalieri e degli armati fa letteralmente “rinascere” le armature nello spazio, permettendo di cogliere particolari finora poco o nulla visibili in controluce.

L’innovativo impianto illuminotecnico migliora la visibilità da parte del pubblico della straordinaria collezione dell’Armeria, gioiello del Polo Reale. Una collezione che, per l’occasione, è arricchita delle armature, degli elmi e delle armi appartenuti ad Alessandro Sanquirico e acquistati dal re Carlo Alberto nel 1833. La mostra, inaugurata oggi, testimonia il gusto romantico, tipicamente ottocentesco, per il collezionismo di armi.

“Oggi diamo letteralmente ‘nuova luce’ a uno dei gioielli della nostra città, l’Armeria Reale, nel rispetto della tradizione, ma aperti all’innovazione - ha detto il Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci -. Adesso ci aspettiamo che siano sempre più numerosi i visitatori da ogni dove di questo straordinario patrimonio di arte, storia, cultura della Città".

Il Presidente della Consulta Maurizio Cibrario afferma: “Il nuovo impianto di illuminazione della Grande Galleria, realizzato in collaborazione con la Fondazione CRT, ha raggiunto l’obiettivo di migliorare la percezione visiva dell’ambiente e delle collezioni esposte, coniugando saggiamente, pur nelle differenze tonali, la luce naturale con sorgenti varie di luce artificiale”.

La Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino ha lavorato per anni alla definizione del Polo Reale di Torino, mettendo a disposizione le conoscenze e le capacità gestionali ed organizzative del tessuto imprenditoriale delle aziende Socie.

La Fondazione CRT ha destinato al Museo dell’Armeria Reale oltre 2,5 milioni di euro, rendendo possibile il restauro degli ambienti monumentali e il recupero dell’allestimento storico della Galleria Beaumont, voluto nel 1832 dal re Carlo Alberto. Ha contribuito allo studio e alla schedatura dell’Archivio Storico, alla catalogazione informatizzata degli archivi, alla realizzazione dei sussidi di supporto alla visita. Ha sostenuto, inoltre, la pubblicazione ad hoc curata dalla Consulta, dedicata al nuovo impianto di illuminazione e alla collezione Sanquirico, da oggi consultabile all’ingresso dell’Armeria.