Intercultura 2014: 26 partenze internazionali

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Torino, 17 giugno 2014 – Si è tenuta oggi, presso il Salone d’Onore della Fondazione CRT, la cerimonia di premiazione dei vincitori delle Borse di studio messe a disposizione dalla Fondazione CRT e dalla Fondazione Intercultura, grazie alle quali 26 studenti, di 16 e 17 anni, residenti in Piemonte e Valle d'Aosta, saranno ambasciatori italiani in ben 18 destinazioni che vanno dall’Argentina alla Cina passando per il Nord America e l’Europa. I programmi dureranno dai 3 mesi a un anno e daranno la possibilità a questi giovani di studiare in una scuola di paesi lontani, dove non solo seguiranno i corsi ma impareranno a diventare cittadini del mondo, ospitati da una famiglia del posto.

Formare persone aperte, consapevoli, in grado di gestire le situazioni è il ritorno migliore per una società. 

Le pergamene sono state consegnate direttamente dal Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci; a rappresentare Intercultura c’erano Alda Protti, membro del Consiglio di Amministrazione dell’Associazione e Roberto Ferrero, Responsabile di zona per lo sviluppo del volontariato.

Massimo Lapucci spiega: “E’ dal 2007 che la Fondazione CRT, con un investimento di 1 milione di euro, affianca la Fondazione Intercultura mettendo a disposizione borse di studio che consentono ai ragazzi di vivere un’esperienza all’estero. Questi mesi sono per i giovani un investimento, che tornando vedono fruttare sia in termini curriculari, che sul piano della formazione umana. Formare persone aperte, consapevoli, in grado di gestire le situazioni è il ritorno migliore per una società. Questo perché nell’esperienza all’estero sono messe in gioco capacità di adattamento, abilità di problem solving, necessità di comunicare in un contesto sconosciuto, senso di disciplina, capacità di organizzazione: tutti elementi imprescindibili nella formazione personale e professionale dei nuovi manager e dei cittadini del mondo”.

Investire in “Intercultura” per la Fondazione CRT significa credere nella priorità dell’apprendimento interculturale da parte delle giovani generazioni, ovvero la capacità di interiorizzare i diversi bisogni di studio che emergono dall’evolvere della società contemporanea, integrando i punti di vista “locali” in un processo di dialogo interculturale.

Grazie alle Borse di studio, totali o parziali, ogni anno circa 1800 studenti italiani delle scuole medie superiori partono per un’esperienza di studio all’estero tramite l’Associazione Intercultura. Sono adolescenti dall’età compresa tra i 15 e i 17 anni hanno deciso sempre più numerosi (nel 2000 erano circa 700) di intraprendere la strada del confronto interculturale con le civiltà diverse dalla nostra, come quella islamica, quella asiatica, quella latina, quella balcanica e così via, da cui trarre insegnamento e un’aumentata percezione della propria identità nazionale. Le mete per la creazione del proprio futuro stanno diventando sempre di più, nel corso degli anni, i Paesi dalla rapida ascesa economica, come quelli dell’Asia (se nel 2000 vi si era recato solo l’1% degli studenti di Intercultura, quest’anno sono diventati il 13%) o dell’America latina (dal 7% al 23%).

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