Egizio: un museo in cammino verso il 2015

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Il Museo Egizio di Torino, l’unico museo oltre a quello del Cairo ad essere interamente dedicato all’arte ed alla cultura egizie, è uno dei musei più visitati d’Italia e vanta la seconda collezione di antichità egizie del mondo.

Dal 2009 il Museo è interessato da una imponente operazione di rifunzionalizzazione che permetterà alla conclusione dei lavori, previsti per la primavera del 2015, di raddoppiare gli spazi passando dagli attuali 6.500 a 12 mila mq. Non è mai stato effettuato un giorno di chiusura per i lavori in corso e l’impegno per un Museo “sempre aperto” ha permesso di registrare continui record anche sotto il profilo degli ingressi, con risultati superiori al mezzo milione di visitatori (nel 2013 sono stati più di 540.000, con una crescita del 24,8% rispetto all’anno precedente), grazie ai quali il Museo si è classificato al 9° posto in Italia e nei primi 100 del mondo.


Il famoso egittologo Jean François Champollion scrisse: «La strada per Menfi e Tebe passa da Torino».

Il Museo Egizio è uno dei grandi attrattori culturali di Torino: molto amato dai residenti come dai turisti, dal pubblico di studiosi come dagli appassionati. Ma rappresenta anche un pezzo di storia del territorio, un tratto distintivo della sua identità. Generazioni e generazioni di torinesi sono cresciute visitando le sue sale e scoprendo le sue meravigliose collezioni, con la consapevolezza di possedere un “tesoro”. Il percorso di rinnovamento del Museo non risponde quindi solo alle logiche di tutelare e conservare al meglio un patrimonio culturale di eccezionale livello e di mantenere alto il livello di attrazione turistica, ma è anche segno della capacità di rinnovarsi della comunità di cui è espressione.

 Se già con la nuova forma di gestione (la Fondazione Museo delle Antichità Egizie, primo esperimento di costituzione, da parte dello Stato Italiano, di uno strumento di gestione museale a partecipazione privata) sono stati compiuti i primi passi verso il futuro, è con i lavori di ristrutturazione e rifunzionalizzazione che la svolta del Museo diverrà completa. Nel rinato Museo Egizio i reperti troveranno più ampio respiro, non solo perché lo spazio espositivo aumenterà ma anche per i nuovi allestimenti che verranno realizzati.

La somma di 50 milioni di euro allocata per la ristrutturazione e il riallestimento del Museo è il frutto di un accordo di programma tra il Comune di Torino, la Provincia di Torino, la Regione Piemonte, la Compagnia di San Paolo e la Fondazione CRT


La conclusione dei lavori e la riapertura con il nuovo allestimento è prevista per il 1° aprile 2015.

I numeri del cantiere

  • 1.080 giorni di lavoro 

  • 110 maestranze operanti in cantiere 

  • 6.992 mc di terra rimossa 

  • 2.182 mc di calcestruzzo 

  • 254.027 kg di armature di ferro 

  • 160.000 m di cavi elettrici 

  • 1.820 mq di pittura muraria.