Convenzione antiusura tra La Scialuppa CRT - Onlus e la Cassa di Risparmio di Saluzzo

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21 febbraio 2014  - Si presenta oggi, alle ore 17, presso la Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.A. (Sala Assemblee C.so Italia 86 – Saluzzo), la convenzione siglata in data 28/6/2013 tra la Fondazione Anti Usura CRT – La Scialuppa - Onlus e la Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.A. con lo scopo di agevolare il credito a favore delle famiglie in temporanea difficoltà economica e a conseguente rischio di usura. “La Scialuppa CRT – Onlus” offrirà gratuitamente consulenza e assistenza tecnica, valutando inoltre nel merito la possibilità di attivare le procedure per l’erogazione del credito attraverso la Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.A., con la concessione di garanzie a favore della stessa.

“La Scialuppa CRT – Onlus”, costituita nel gennaio del 1998 dalla Fondazione CRT in armonia con i propri fini statutari di “assistenza e tutela delle categorie sociali più deboli”, opera in Piemonte e Valle d’Aosta con l’obiettivo di prevenire e contenere il fenomeno dell’usura (art.15 L. 108/96).

A oggi in oltre 15 anni sono state date complessivamente circa 9.800 consulenze, con un incremento del 108% nel quinquennio 2009-2013 (5.878 consulenze) rispetto a quello precedente (2.826); 1.563 sono stati i finanziamenti bancari attivati, assistiti da garanzia della Fondazione Anti Usura CRT – La Scialuppa – Onlus, per un importo complessivo di oltre 25 milioni di euro. Nella sola Provincia di Cuneo le consulenze date sono state 465 e i finanziamenti attivati 43 per un totale di 633.226,57 euro, grazie alla garanzia della Fondazione Anti Usura CRT – La Scialuppa – Onlus.

Dal 1998 a oggi la Fondazione CRT ha incrementato i contributi destinati al fondo di garanzia della “Scialuppa CRT - Onlus” così da consentirle di far fronte alle sempre maggiori richieste di intervento, dettate da un momento storico che dalla seconda metà degli anni Duemila è andato costantemente peggiorando. La “Scialuppa CRT – Onlus” ha capillarmente ampliato il proprio intervento, organizzando centri di ascolto sul territorio regionale piemontese.

Oggi i punti di ascolto sono dislocati in 9 città: Torino, Cuneo, Ivrea, Novara, Verbania, Vercelli, Biella, Asti, Alessandria. All’aumento degli sportelli e delle richieste è corrisposto un incremento progressivo del numero dei volontari, oggi arrivati a 40.