1994-2014 Vent'anni dalla grande alluvione: per non dimenticare

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Torino, 5 novembre 2014 -  Sono passati 20 anni dall’alluvione che ha devastato il basso Piemonte e che si è abbattuta con violenza sulle valli dell'astigiano, dell'alessandrino e del cuneese. Un evento catastrofico che è costato la vita a 70 persone, causato ingenti i danni e migliaia di sfollati.

Oggi a vent'anni di distanza, al Teatro Carignano di Torino si è tenuta una cerimonia commemorativa per ricordare quello che accadde e per fare il punto sui passi compiuti dal sistema di Protezione Civile. La Fondazione CRT ha ricevuto un riconoscimento nel corso della “Premiazione delle componenti del sistema piemontese di Protezione Civile” per il costante sostegno assicurato alle associazioni di volontariato il cui sistema regionale è divenuto un’eccellenza a livello nazionale.

Vorrei dedicare questo riconoscimento a tutte le persone che vent’anni fa persero la vita durante quella terribile alluvione e a tutti i volontari che si sono prodigati negli interventi di soccorso e che tutt'oggi ancora operano nei lavori di ripristino nelle zone disastrate affiancando alla preparazione e alla competenza un profondo spirito di sacrificio e di altruismo”. Con queste parole l’Avv. Annapaola Venezia, Vice Segretario Generale della Fondazione CRT, ha ringraziato al momento del ritiro della targa. Ha poi sottolineato che: “Con le risorse a disposizione le fondazioni di origine bancaria possono contribuire a dare nuova linfa al sistema del volontariato, ed è quanto intendiamo continuare a fare con i nostri progetti e con i contributi che destiniamo alle associazioni che si occupano di salvaguardare il nostro territorio. Nella ricorrenza di questo tragico evento vogliamo ribadire l’importanza del lavoro dei volontari e della diffusione della cultura della prevenzione, nella speranza che si possano, con il tempo, prevenire eventi catastrofici come l’alluvione che 20 anni fa ci ha colpiti, agevolando la diffusione di politiche virtuose di messa in sicurezza del territorio che possano ridurre il rischio idrogeologico”.

Negli anni la Fondazione ha garantito quasi 5 milioni di euro che hanno reso possibile la costituzione della Colonna Mobile Regionale di Protezione Civile, dotata di mezzi pesanti in grado di intervenire nei casi d’emergenza regionale e nazionale. La Colonna Mobile è intervenuta nelle scorse settimane in territorio ligure, ha operato nel 2012  in occasione del terremoto dell’Emilia e di alcune emergenze idrogeologiche piemontesi; nel 2006 era stata chiamata per il terremoto. Nel solo 2013 ha contribuito all’acquisto di cinque mezzi destinati al Coordinamento Regionale del volontariato di Protezione Civile del Piemonte, deliberando 250.000 euro.


I progetti a sostegno della Protezione Civile del Piemonte e della Valle d’Aosta sono Safety Vehicle e Protezione Civile Piccoli Comuni.
Con il progetto Safety Vehicle la Fondazione CRT assegna, attraverso un bando biennale, risorse destinate all’acquisto di veicoli compatti idonei al monitoraggio capillare di un territorio articolato come quello piemontese e valdostano. Dal 2006 a oggi il bando Safety Vehicle ha erogato 5 milioni di euro e consentito l’assegnazione di 450 mezzi alla Protezione Civile.

Il Bando Piccoli Comuni vuole favorire il miglioramento dell’organizzazione e delle dotazioni in materia di Protezione Civile nei Comuni con meno di 3.000 abitanti. Il progetto incentiva l’adozione di misure di prevenzione del rischio per minimizzare gli effetti negativi di eventi catastrofici; nel contempo favorisce l’associazionismo dei piccoli Comuni del Piemonte e della Valle d’Aosta al fine di ottenere una gestione integrata ed un’ottimizzazione delle risorse. Dal 2004 al 2012 sono stati deliberati quasi 7,5 milioni di euro a sostegno di  circa 800 interventi. L’edizione 2014 del bando Protezione Civile Piccoli Comuni si è appena chiusa registrando 140 domande di contributo, più del doppio rispetto alla scorsa edizione. Quest’anno il progetto è stato totalmente dedicato a progetti per la salvaguardia e tutela del territorio.

 Le foto in questa pagina sono di Vittorio Ubertone che ringraziamo per la concessione all'utilizzo delle immagini.