Presentati l'Archivio Partecipato della Rete Italiana di Cultura Popolare e la donazione del Fondo De Mauro

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Oggi alle ore 11, nel Salone d’Onore della Fondazione CRT, si è tenuto il secondo appuntamento di “Uguali e diversi? 2 giorni, 2 storie, 2 incontri”, che ha visto nuovamente protagonista la tradizione popolare. In questa occasione è intervenuto Tullio De Mauro, linguista di fama internazionale, già Ministro dell’Istruzione, che ha spiegato perché ha donato parte del suo prezioso Fondo Bibliotecario personale alla Rete Italiana di Cultura Popolare. Il primo degli incontri si è tenuto alle OGR il 7 ottobre, in collaborazione con Cantieri OGR e con la cooperativa culturale Biancaneve, ed è stato con Vinicio Capossela, che ha illustrato il suo rapporto con la tradizione, raccontando che cosa significhi per lui conservarla, innovarla o tradirla e quale sia la sua relazione con i maestri della musica tradizionale.

All’incontro di questa mattina, insieme con Tullio De Mauro sono intervenuti Antonio Damasco, Direttore della Rete Italiana Cultura Popolare e Massimo Lapucci, Segretario Generale della Fondazione CRT. Ha moderato Cesare Martinetti, vice direttore de La Stampa. Maurizio Braccialarghe, Assessore alla Cultura della Città di Torino – recentemente eletto Presidente della Rete Italiana di Cultura Popolare - e Gianluca Vignale, Assessore all'Economia Montana, Parchi e aree protette della Regione Piemonte spiegheranno perché hanno creduto nel progetto.

Nel corso dell’incontro è stato presentato l’Archivio Partecipato della Rete Italiana di Cultura Popolare, arricchito dall’importante contributo di De Mauro e sviluppato, anche nella sua versione web, grazie alla  Fondazione CRT, che sostiene da oltre dieci anni l’attività della Rete Italiana di Cultura Popolare, che ha finanziato lo strumento per la digitalizzazione dei documenti e messo a disposizione due borse di studio, grazie alle quali la Rete sta provvedendo a catalogare i materiali e a digitalizzarne i più interessanti. Inoltre, sempre nell’ambito delle attività promosse dalla Fondazione CRT, i Cantieri OGR lavoreranno, in collaborazione con la Rete, alla valorizzazione dell’archivio.

L’archivio sarà on-line sul portale (www.reteitalianaculturapopolare.org) a partire dal 13 dicembre 2013, in concomitanza con la settima “Giornata Nazionale della Rete Italiana di Cultura Popolare”.

Guarda il video su lastampa.it

 

 

La Fondazione CRT per la Rete Italiana di Cultura Popolare

La Fondazione CRT per la Rete Italiana di Cultura Popolare La cultura immateriale è un patrimonio dall’alto valore culturale, è storia viva, racconta il territorio, l’anima dei luoghi e delle persone: solo la memoria collettiva è in grado di non disperdere una ricchezza che è per sua natura volatile. La Rete Italiana di Cultura Popolare si occupa di questo patrimonio immateriale da oltre dieci anni e la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, convinta dell’importanza della cultura in ogni sua forma e declinazione, ne ha finora sostenuto le attività con un investimento complessivo pari a oltre 700 mila euro.

Sono numerose le iniziative della Rete cui la Fondazione contribuisce: il Festival Internazionale dell’Oralità Popolare, il più grande evento della cultura orale in Italia, che fa conoscere, avvicina e valorizza il repertorio dell’oralità; lo sviluppo della prima piattaforma web dedicata alla cultura popolare, che permetterà la condivisione del più grande archivio dedicato all’argomento, realizzato grazie alla donazione di Tullio De Mauro (linguista italiano ed ex Ministro dell’Istruzione); la messa a disposizione di due borse di studio grazie alle quali la Rete sta provvedendo a catalogare i materiali e a digitalizzarne i più interessanti; il finanziamento di parte del macchinario adibito alla digitalizzazione dei documenti e dei testi che confluiranno nell’archivio; l’implementazione di Arianna, la Rete Euro Mediterranea di Cultura Popolare – anche grazie al supporto di due borsisti dei Talenti Neolaureati - che ha l’obiettivo di sviluppare politiche e iniziative per la valorizzazione e diffusione del patrimonio immateriale tra i Paesi dell’area euro-mediterranea; “Indovina chi viene a cena”, una serie di incontri/cene all’interno di abitazioni private di famiglie migranti, per favorire lo scambio e la conoscenza reciproca; la progettazione e il sostegno del progetto Borse Lavoro - finalizzato all’attivazione di alcune borse di tirocinio per neodiplomati piemontesi e valdostani presso imprese e laboratori italiani di eccellenza - attraverso il raddoppio del ricavato della cena che si è tenuta a giugno presso le OGR nell’ambito di “Indovina chi viene a cena”.