Operatori museali e disabilità: conclusa la seconda edizione

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2.400 ore di aggiornamento (suddivise tra corsi base e di approfondimento), 101 partecipanti, 21 musei coinvolti. Si è conclusa la seconda edizione del progetto "Operatori museali e disabilità”, orientato a massimizzare la fruibilità e la partecipazione di tutti i tipi di pubblico, così che i musei possano sempre più diventare luoghi di conoscenza, incontri, aggregazione, inclusione. Un'edizione che ha raccolto grande adesione e che ha ampliato la propria portata coinvolgendo i musei di tutta la provincia torinese: nella scorsa e prima edizione i musei aderenti erano 7, nel 2013 21.

L'attività di formazione è rivolta agli addetti museali preposti all’accoglienza del pubblico, ovvero personale della reception, personale di sala, guide museali, referenti delle attività didattiche

Fondazione CRT, Fondazione Paideia e Fondazione Feyles hanno dato vita a questo progetto comune con l'intento di incrementare le conoscenze e di implementare le competenze relazionali e professionali degli operatori museali, per favorire una cultura dell’inclusione e dell’accoglienza, con particolare riguardo alle persone con disabilità. Il progetto punta su una formazione specifica rivolta agli operatori di musei del territorio torinese e piemontese e prevede lo sviluppo di percorsi che consentano una reale implementazione delle capacità e delle competenze dei partecipanti nell’accoglienza dei visitatori con disabilità e con bisogni particolari.

La rilevazione del gradimento delle attività formative proposte lo scorso anno ha consentito di elaborare per l'edizione appena conclusa due diverse linee di sviluppo del progetto :

1. il proseguimento della proposta del corso di base per altri operatori del territorio provinciale

2. la realizzazione di occasioni di approfondimenti tematici per gli operatori che avevano già frequentato il corso di base nel 2012, al fine di approfondirne alcuni contenuti.

OBIETTIVI FORMATIVI

Migliorare la conoscenza delle disabilità

Quando si parla di disabilità in generale si tende ad includere nella medesima categoria caratteristiche talvolta distanti le une dalle altre e che richiedono approcci relazionali completamente diversi. Conoscere le diverse disabilità e le rispettive esigenze è il primo passo per migliorare la consapevolezza e per superare idee errate o pregiudiziali.  

Gestire meglio la comunicazione verso tutti gli utenti

Soddisfare esigenze “speciali” adeguando le competenze relazionali, di comunicazione e di accoglienza del museo, ovvero qualificando gli operatori in questo senso, rende la struttura nel complesso più flessibile e capace di gestire meglio la comunicazione verso tutte le fasce di utenti, rendendo in definitiva la struttura veramente inclusiva e integrata.  

Qualificare la comunicazione pubblica

La percezione che emerge da un’esperienza di visita contribuisce a costruire nella mente di chi l’ha effettuata un’opinione generale anche sulla città o sul territorio nel suo complesso. Tale percezione ha molto a che fare con gli elementi immateriali di comunicazione e interazione con le persone che si incontrano e spesso è ciò che determina il grado di accoglienza di un luogo o di una struttura, in definitiva lasciandone un buono o cattivo ricordo. Interagire correttamente con le persone disabili è un elemento chiave per giungere a una comunicazione pubblica corretta ed efficace.

I MUSEI COINVOLTI

MUSEO DEL CINEMA, MAO (MUSEO DI ARTE ORIENTALE), BORGO MEDIEVALE, GAM (GALLERIA D'ARTE MODERNA), PINACOTECA AGNELLI, PALAZZO MADAMA, MUSLI (MUSEO DELLA SCUOLA E DEL LIBRO PER L'INFANZIA), MAU (MUSEO D'ARTE URBANA), LA STAMPA FONDAZIONE NATALE CAPELLARO, MUSEO TECNOLOGICAMENTE, MUSEO DI ANATOMIA UMANA, MUSEO DI ANTROPOLOGIA CRIMINALE, GALLERIA SABAUDA, ARMERIA REALE, VILLA DELLA REGINA, MUSEO DELLA FRUTTA, FONDAZIONE SANDRETTO REBAUDENGO, TEATRO REGIO, FONDAZIONE PAIDEIA, MUSEO DELL'AUTOMOBILE, MUSEO PIETRO MICCA, MUSEO CAVASSA

I PARTNER

Fondazione CRT

Fondazione PAIDEIA sviluppa iniziative rivolte alla prevenzione e alla riduzione del disagio infantile. Tramite il lavoro di professionisti qualificati e appassionati, realizza progetti sul territorio, propone iniziative culturali e sostiene ogni anno oltre 300 nuclei famigliari con bambini disabili o malati (www.fondazionepaideia.it).

Fondazione C. Feyles - Centro studi e formazione - è un'agenzia formativa certificata e accreditata presso la Regione Piemonte. Si occupa di sviluppo, promozione e realizzazione di attività formative, culturali e di ricerca connesse ai servizi alla persona (www.fondazionefeyles.it).