La Fondazione CRT presenta i Quaderni del Progetto Mestieri Reali

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Torino, 25 marzo 2013 - Si è tenuta questa mattina alle 11, nel Salone d’Onore della Fondazione CRT, la presentazione della collana dei Quaderni del Progetto Mestieri Reali.
Sono intervenuti i membri del Comitato di Coordinamento del progetto: Massimo Lapucci, Segretario Generale della Fondazione CRT; Antonio Fassone, Consigliere di Amministrazione; Alessandro Brasso, Ente Scuola Cipet e referente Associazione Temporanea di Scopo Mestieri Reali; Carlo Torretta, consulente aziendale e responsabile per il settore Impresa e Mauro Volpiano, Politecnico di Torino, responsabile attività didattica e scientifica. Conclude Edith Gabrielli, Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte.

I Quaderni del Progetto Mestieri Reali: sintesi di cultura, conoscenze scientifiche e capacità applicative del mondo del restauro.

Nel suo intervento, il Segretario Generale della Fondazione CRT Massimo Lapucci ha spiegato che: ”La Collana dei Quaderni del Progetto Mestieri Reali che oggi presentiamo rappresenta la raccolta e il compimento di un’iniziativa avviata dieci anni fa dalla Fondazione CRT con l’intento di capitalizzare l’esperienza maturata nei cantieri di restauro delle Residenze Sabaude. L'investimento complessivo della Fondazione CRT a favore delle Residenze e Collezioni Sabaude nell'arco di 26 anni (1986-2012) è stato superiore ai 68 milioni di euro. Le cinque edizioni del progetto hanno dato la possibilità a neolaureati, professionisti, dirigenti e funzionari della pubblica amministrazione, imprese edili ed artigiane presenti sul territorio piemontese di confrontarsi e di approfondire le diverse problematiche afferenti il complesso mondo del restauro. L’investimento complessivo per l’attività di formazione e per la realizzazione della collana editoriale è stato pari a 2 milioni e 500.000 Euro. Con i Quaderni, abbiamo scelto di realizzare uno strumento capace di avere una funzione simile a quella dei manuali, sintesi di cultura, conoscenze scientifiche e capacità applicative che nel Novecento hanno accompagnato la vita professionale di artigiani e tecnici. Oggi come allora, risponde a una delle vocazioni della nostra Fondazione sistematizzare e divulgare questo patrimonio di ricerca, conoscenze e abilità manuali, valorizzando, nel contempo, il patrimonio architettonico e ambientale di Torino, del Piemonte e della Valle d’Aosta”.

Il Progetto Mestieri Reali

Mestieri Reali è un progetto avviato nel 2004  grazie alla collaborazione con le istituzioni del territorio e in particolare con due partner: il Politecnico di Torino – II Facoltà di Architettura, e l’Associazione Temporanea di Scopo (ATS Mestieri Reali) che riunisce gli enti di formazione delle Federazioni edili e artigiane del territorio (Ente Scuola CIPET in qualità di capofila, ECIPA Formazione, Confartigianato Formazione, CASA Formazione) e la Fondazione Ordine Architetti Torino. Costante affiancamento e sostegno è stato garantito al progetto, nelle diverse fasi di sviluppo, dalla Direzione Regionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalle Soprintendenze piemontesi.

In dieci anni di attività sono state realizzate cinque edizioni del Progetto.

L’offerta formativa, pur mantenendo negli anni la suddivisione tra attività teoriche, attività pratiche e visite in cantiere, si è costantemente arricchita e rinnovata nelle tematiche trattate. Complessivamente hanno partecipato oltre 500 persone, suddivisi tra le diverse categorie (neolaureati, professionisti, dirigenti e funzionari della pubblica amministrazione, imprese edili ed artigiane) e sono state erogate 1150 ore di formazione

I corsi hanno consentito a ognuno dei partecipanti di comprendere la collocazione della propria figura professionale all’interno della filiera del restauro, di dialogare con tutti gli altri soggetti attivi nel mondo del restauro del patrimonio artistico e architettonico, anche attraverso momenti formativi comuni, e di unire la cultura e la ricerca scientifica di livello universitario e la cultura materiale e manuale degli artigiani e delle imprese.

In ogni edizione del progetto, al termine delle attività didattiche, è stata data ai neolaureati la possibilità di effettuare uno stage, con borsa di tirocinio, della durata di cinque mesi, con un primo periodo di norma presso una Soprintendenza oppure presso un’istituzione del Piemonte e della Valle d’Aosta coinvolta nella valorizzazione del patrimonio culturale, e un secondo periodo presso imprese industriali ed artigiane, studi professionali ed altre realtà pubbliche e private.

La Collana

La collana dei Quaderni del Progetto Mestieri Reali; curata dal Comitato di Coordinamento e editata dall’Artistica di Savigliano, si compone di 5 volumi e di 2 DVD così articolati:

1. IL CONSOLIDAMENTO STRUTTURALE DEGLI EDIFICI STORICI
Diagnostica, monitoraggio, materiali per l’intervento compatibile

2. TERRITORIO STORICO E PAESAGGIO
Conservazione, progetto, gestione

3. TERRITORIO STORICO E PAESAGGIO
Metodologie di analisi e interpretazione

4. GIARDINI E PARCHI STORICI
Il Parco del Real Castello di Racconigi tra conoscenza, restauro, gestione, fruizione e divulgazione

5. LA SICUREZZA NEI CANTIERI E LABORATORI DI RESTAURO
Salute del lavoratore, integrità del bene artistico e tutela dell’ambiente

6. INTONACI SUPERFICI DECORATE E MANUFATTI METALLICI
Approcci e tecniche per l’intervento di restauro

7. IL CANTIERE STORICO
Organizzazione, mestieri, tecniche costruttive

La prima edizione del progetto ha visto la realizzazione di due volumi, precedenti alla collana, dedicati alle Residenze Sabaude come cantiere di conoscenza. Al tema delle Residenze si sono aggiunti nel 2005 (seconda edizione) i cantieri del Progetto Città e Cattedrali e nel 2007 (terza edizione) altri cantieri rilevanti finanziati da Fondazione CRT. Nel 2008 (quarta edizione) il progetto ha affrontato alcune nuove tematiche, quali: sostenibilità, eco-compatibilità, bioedilizia e gestione energetica. La quinta edizione (2010) ha consentito di trattare anche nuovi argomenti, quali i 50 anni dalla Carta di Gubbio e Il paesaggio storico-culturale.