La Scialuppa - CRT: Come aiutare le famiglie nella tempesta economica perfetta?

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Ieri 25 ottobre si è tenuto a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale del Piemonte il convegno "Come aiutare le famiglie nella tempesta economica perfetta"? organizzato dalla Fondazione Anti Usura - la Scialuppa - CRT Onlus in colalborazione con  dall'Osservatorio Regionale sul fenomeno dell'usura. 

All'incontro, coordinato dal Presidente "La Scialuppa - CRT"  Ernesto Ramojno, sono intervenuti: Valerio Cattaneo -Presidente del Consiglio regionale del Piemonte; Alberto Di Pace, Prefetto di Torino; Luigi Capra, Direttore della Banca d’Italia di Torino; Massimo Lapucci, Segretario Generale della Fondazione CRT; Tullio Ponso, Consigliere Segretario delegato dell’Osservatorio sul fenomeno dell’usura;  Elisabetta Belgiorno, Commissario Straordinario di Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura.

Il tema in discussione appare quanto mai attuale. Le famiglie piemontesi sono sempre più in difficoltà di fronte alla crisi. Con i redditi erosi dall'aumento della tassazione, dei prezzi di beni e servizi essenziali, un numero crescente di persone, anche occupate, non riesce a far quadrare il bilancio. Per citare un esempio, negli ultimi tre anni, le richieste di aiuto giunte agli sportelli della Fondazione Antiusura Crt sono aumentate di oltre il 70 per cento.

In Piemonte ci sono 6.000 vittime dell'usura, per un "fatturato " di 700 milioni di euro. Le richieste di aiuto alla Scialuppa sono aumentate del 70 per cento in tre anni.

In Piemonte ci sono 6.000 vittime dell'usura, per un "fatturato " di 700 milioni di euro. Numeri ai quali vanno aggiunti tutti i problemi, spesso di usura, legati alla ludopatia, che interessa fino a 80mila piemontesi. La crisi ha colpito duro e dopo aver esposto alla "tempesta perfetta" le fasce di popolazione meno abbienti , ha cominciato a erodere anche i redditi di chi un'occupazione ce l'ha, magari a tempo indeterminato,talvolta con un reddito medio-alto.

Massimo Lapucci, Segretario Generale Fondazione CRT: “La crisi finanziaria, ormai in corso da circa due anni, sta determinando rilevanti ripercussioni sull’economia reale; nel concreto, dietro a numeri e scenari, ci sono i destini di aziende, di lavoratori e delle loro famiglie. La Fondazione CRT, che nel 1998 ha costituito la Fondazione Anti Usura CRT - La Scialuppa - Onlus con l’obiettivo di aiutare le persone in temporanea difficoltà economica, ha annualmente incrementato i contributi destinati al fondo di garanzia della Scialuppa CRT per far fronte alle sempre maggiori richieste di intervento, dettate dal periodo congiunturale negativo: basti pensare che nel 1998 le richieste erano state 55 mentre nel 2011 sono arrivate a 1109. Dal 1998 a oggi la Fondazione CRT ha erogato complessivamente a favore dell’istituzione 6,6 milioni di euro. Le finalità della Scialuppa rientrano a pieno titolo nella mission della Fondazione CRT, non solo attraverso un’azione di prevenzione e contrasto del possibile fatto criminale ma anche contribuendo a creare un migliore contesto sociale ed economico per l’intera collettività”.

Ernesto Ramojno, Presidente “La Scialuppa CRT” - Onlus:
La Scialuppa CRT si avvia a concludere 15 anni di attività. Dal primo giorno ad oggi abbiamo assistito a un’evoluzione significativa del quadro sociale ed economico del territorio. Con i nostri 7 sportelli e grazie al lavoro di 25 volontari abbiamo dato assistenza a 7.407 richiedenti, attivando 1.210 finanziamenti per un importo complessivo di quasi 19 milioni di euro. Il debito, precedentemente legato a condizioni di straordinarietà, è oggi un elemento con cui le famiglie convivono e che interessa non solo più operai o extracomunitari ma anche professionisti, piccoli imprenditori, dirigenti. L’elemento di forza della Scialuppa CRT è la collaborazione con altri soggetti protagonisti del territorio impegnati in prima fila nella lotta all’usura, il cui supporto si è dimostrato fondamentale: il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Banca d’Italia, Regione Piemonte, Provincia e Comune di Torino e altri Comuni Piemontesi, le Prefetture e sono in corso rapporti con le Unioni Industriali, le Camere di Commercio e la Caritas diocesana di Torino”.