La Fondazione per l'Arte CRT si fa "in quattro" per Artissima

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Torino, novembre 2012 - Di anno in anno si intensifica la collaborazione tra la Fondazione per l’Arte CRT e Artissima. Per l’edizione 2012, oltre al consueto e prezioso contributo alla fiera, la Fondazione sostiene lo spazio Meeting Point (che quest’anno prenderà il nome di Meeting Point Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT), la speciale area riservata alla presentazione di progetti, ricerche ed eventi a cura di musei, istituzioni e associazioni pubbliche e artistiche piemontesi, e il ciclo di incontri denominato “Art Questions” sulle questioni fondamentali della contemporaneità istituzionale, museale e generazionale.

Sempre più intensa la collaborazione con la fiera internazionale di arte contemporanea di Torino: dal Meeting Point alle "Art Questions"

«Da sempre, per la Fondazione che rappresento, sostenere Artissima non significa soltanto dare un contributo economico – ha commentato il Presidente Fulvio Gianaria – ma essere presenti con i nostri progetti e “restituire” al pubblico i risultati ottenuti dalle attività che promuoviamo e sosteniamo. Seppur in un momento così critico, la nostra Fondazione ha continuato ad investire sul territorio, i progetti si sono ulteriormente ampliati e arricchiti fino a diventare dei veri e propri punti di riferimento per il sistema dell’arte contemporanea piemontese. Tra le nostre attività anche quest’anno Artissima sarà l’occasione per acquisire una serie di opere per il Castello di Rivoli e la GAM».

Come consuetudine, durante Artissima la Fondazione è impegnata nelle acquisizioni di opere per il Castello di Rivoli e la GAM. L’anno scorso sono stati acquistati 24 lavori, per un valore commerciale di circa 600.000 euro, tra cui opere di Ketty La Rocca, Aleksandra Mir, Karl Holmqvist, Ion Grigorescu, Kasia Fudakowski, Sigalit Landau, Diego Perrone, Francesco Arena e Matheus Rocha Pitta.

Come avvenuto nelle passate edizioni, Artissima rappresenta anche l’occasione per illustrare i risultati delle edizioni 2012 di due dei tre progetti di Fondazione: RESÒ e ZonArte.

RESÒ

RESÒ, il programma di residenze internazionali per la mobilità degli artisti, è nato dalla sinergia tra le principali istituzioni piemontesi per l’arte contemporanea. La piattaforma è formata da: Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino; Castello di Rivoli; CeSAC - Centro per le Arti Contemporanee di Caraglio; Città di Torino - GAI Associazione Circuito Giovani Artisti Italiani; Cittadellarte - Fondazione Pistoletto di Biella; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo; Fondazione Spinola Banna per l’Arte; PAV; Provincia di Torino - Eco e Narciso e dai partner stranieri Khoj-International Artist Association di New Delhi, Townhouse Gallery del Cairo e Capacete, nella doppia sede di Rio de Janeiro e San Paolo.


Durante la settimana dell’arte contemporanea, RESÒ avrà un ruolo da protagonista con numerosi appuntamenti quali mostre, istallazioni e tavole rotonde sul concetto di residenza artistica, in programma ad Artissima 19 e a Barriera. La settimana sarà l’occasione per presentare i risultati dei lavori degli artisti coinvolti nella doppia formula delle residenze internazionali (l’edizione “classica” di RESÒ) e del nuovo modulo RESÒ Meet Up. Ad Artissima, presso lo spazio Musei in Mostra, l’installazione Resò Traveling Box presenta i lavori degli artisti che hanno partecipato a RESÒ nei primi due anni del progetto e raccoglie le tracce delle loro ricerche.

Durante l’incontro LET’S TALK RESÒ 2, in programma venerdì 9 novembre alle 14.30 nello spazio Meeting Point, Fulvio Gianaria e Claudio Cravero (curatore di RESÒ e del PAV di Torino), anticipano la nuova open call RESÒ3 e dialogano con gli artisti italiani che hanno vissuto nel 2012 l’esperienza delle residenze internazionali: Eva Frappicini racconterà il suo soggiorno al Cairo presso Townhouse Gallery, mentre i fratelli Gianluca e Massimiliano De Serio descriveranno la loro ricerca condotta durante la residenza presso Capacete, in Brasile, all’interno di un villaggio abitato da numerose coppie di gemelli. Numerosi sono stati gli artisti piemontesi e stranieri coinvolti nelle prime due edizioni del progetto. Tra questi Dina Danish, vincitrice del Premio Illy Present Future ad Artissima18 grazie all’opera Halim: the Dark Whistling Nightingale, realizzata nel corso della residenza RESÒ alla Fondazione Spinola Banna, Amilcar Packer, Magdi Mostafa, Irene Macrì e Francesca Pittatore, Paola Anziché, Alessandro Quaranta, Sunil Vallu, Beto Shwafaty, Jasmina Metwaly e Ottavia Castellina.


Domenica 11 novembre alle ore 10 a Barriera, in via Crescentino 25 a Torino, Resò Meet Up presenta la mostra Six coups de dés. Questo appuntamento costituisce l’edizione 2012 di Colazione in Barriera, ed è dedicato agli artisti selezionati per la prima edizione di Meet Up, l’iniziativa nata da un’ulteriore riflessione del gruppo di lavoro RESÒ sul significato di residenza, intesa come opportunità di abitare un luogo e al tempo stesso interpretarlo, e dall’intento di dare visibilità e spazio alle ricerche che a Torino e in Piemonte molti giovani artisti, italiani e non, stanno da anni conducendo. Gli artisti sono stati selezionati tra le candidature raccolte in queste prime due edizioni di RESÒ: il collettivo auroraMeccanica, Michela Depetris, Roberto Fassone, Maya Quattropani, Juan Sandoval e Driant Zeneli.
Infine, sempre nell’ambito del progetto RESÒ, lunedì 5 novembre verrà dato l’avvio alla prima edizione di Campo, il corso per curatori organizzato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in collaborazione con Fondazione per l’Arte CRT.

ZonArte

Durante l’edizione 2012 di Artissima grande spazio viene dedicato anche a ZonArte, il progetto nato con l’obiettivo di creare una rete di interazione tra i musei e il pubblico attraverso il dibattito e il confronto sui linguaggi artistici contemporanei, che riunisce i Dipartimenti Educazione di Castello di Rivoli, Cittadellarte Fondazione Pistoletto, GAM, Fondazione Merz, PAV con la collaborazione con Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
Negli spazi del Lingotto, ZonArte rivitalizza lo spazio Musei in mostra ponendo il visitatore al centro dell’esperienza dell’arte, in sintonia con i suoi valori educativi, relazionali, sociali e culturali. A partire da un nucleo di opere selezionate nelle Collezioni istituzionali, il pubblico è invitato a riflettere su concetti quali memorie geografiche e territorio, storia e paesaggio, natura e cultura attraverso un fitto programma di workshop, incontri e dibattiti. Tra questi il workshop multidisciplinare con Tim Rollins & K.O.S. in programma venerdì 9 novembre alle 12. Tim Rollins & K.O.S. è un collettivo artistico formato da studenti della Public School 52 del South Bronx, che ha impostato la ricerca sull’arte come forma di collaborazione e agente di cambiamento sociale. Per ZonArte Tim Rollins sarà master di attività dedicate a studenti e pubblico. L’evento è a cura della Fondazione Spinola Banna per l’Arte.

È ancora in fase di definizione nei modi e nei tempi di svolgimento del programma il terzo progetto sostenuto dalla Fondazione, Giorno per Giorno, che nel 2013 giunge alla IV edizione. Per la sua scorsa edizione l’evento, dal titolo “Dall’eternità a qui”, ha condotto il pubblico in un viaggio di 10 giorni alla scoperta delle relazioni tra arte contemporanea e scienza attraverso concerti, incontri, seminari e lezioni con ospiti internazionali.

Info: http://fondazioneartecrt.hoplo.it