Un nuovo campus per la città universitaria

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Si è tenuta oggi, 19 settembre 2012, la conferenza stampa di presentazione del nuovo Campus Luigi Einaudi: 45mila mq di superficie, 14mila mq di verde, 70 aule per 8mila studenti e il moderno Polo Bibliotecario - dedicato a Norberto Bobbio - che ospita 620mila volumi.

45mila mq di superficie, 14mila mq di verde, 70 aule per 8mila studenti e il Polo Bibliotecario  Norberto Bobbio che ospita 620mila volumi

Un complesso di sette edifici immersi nel verde che si affacciano su una piazza grande come la vicina Piazza Montebello: ma la suggestione è di un unico edificio, grazie alla copertura luminosa del tetto sospeso, visibile ormai da mesi dai punti panoramici di Torino.
L’edificio più moderno della Città - nato dal progetto dello studio Foster&Partners di Londra e costruito con i più innovativi criteri di sostenibilità ambientale, risparmio energetico, solar design e strategie bioclimatiche - apre finalmente le porte ai torinesi. Installazioni e opere d’arte contemporanea, mostre, proiezioni video, tavole rotonde, annulli filatelici, uno spettacolo teatrale inedito, balli, concerti e Luciana Littizzetto testimonial d’eccezione: sabato 22 settembre, dalle 14.30 fino a sera, l’Università di Torino invita a una grande festa per scoprire il Campus Luigi Einaudi, sede delle ex Facoltà di Scienze Politiche e Giurisprudenza (oggi Dipartimenti e Scuola nell’ambito delle Scienze giuridiche, politiche ed economico sociali).

La Fondazione CRT è stata determinante nella realizzazione del programma di sviluppo edilizio dell’Università degli Studi di Torino: infatti, nel 1999 garantì all’Ateneo una somma pari a 36 miliardi di lire, ponendosi come cardine nell’avvio del complesso progetto. La realizzazione del nuovo Campus Luigi Einaudi è un importante elemento di riqualificazione dell’assetto urbanistico della nostra città e rientra nel progetto unitario dell’Università di Torino, cui ha pariteticamente contribuito la Compagnia di San Paolo.

Il Campus è frutto della sinergia e della collaborazione di differenti soggetti, protagonisti della società civile e propulsori di innovazione e di sviluppo del territorio. Il fare sistema rientra da sempre nelle strategie della Fondazione CRT, che opera in molteplici settori con particolare attenzione alle possibilità di crescita, formazione e lavoro dei giovani, capitale umano di domani.